Le Carte Parlanti

Le Carte Parlanti
Mundimago
Visualizzazione post con etichetta SPAZIO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta SPAZIO. Mostra tutti i post

venerdì 27 marzo 2015

ECOLOGIA: Ora della Terra: Spegniamo le Luci per 1 ORA



UN PICCOLO SFORZO 
PER UN GRANDE PIANETA





Ora della Terra, spegniamo le Luci per 1 ORA




Ora della Terra, si spengono anche San Pietro, moschea e sinagoga di Roma 
Wwf: «La sfida climatica è anche una grande questione morale»



L' Ora della Terra 2015: 
L' Energia più potente sei tu!





La nona edizione di Earth Hour – Ora della Terra domani sera inizierà alle ore 20.30 delle Isole Samoa (ore 8.30 italiane), dal lato opposto della Terra, e la “grande “ola del buoio” proseguirà lungo tutti i fusi orari fino a raggiungere le 20.30 italiane per poi proseguire in direzione dell’Atlantico.  Earth Hour,,, CONTINUA A LEGGERE guarda video e foto...
ECOLOGIA: Ora della Terra: Spegniamo le Luci per 1 ORA: UN PICCOLO SFORZO  PER UN GRANDE PIANETA Ora della Terra, spegniamo le Luci per 1 ORA Ora della Terra, si spengono a...

sono previste foto 
dallla grande finestra della Stazione Spaziale...

ITALIA VISTA DALLO SPAZIO
GRAZIE A
 Samantha Cristoforetti

dopo quelle dell' eclissi


GUARDA ANCHE


GIRANO LE IDEE

.
FAI VOLARE LA FANTASIA
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO
IL TUO FUTURO E' ADESSO . 

.



.

giovedì 19 marzo 2015

Samantha Cristoforetti



Sam, la donna italiana più popolare all'estero
.
.

L'astronauta ESA Samantha Cristoforetti, attualmente sulla Stazione Spaziale Internazionale per la missione Futura dell'Agenzia Spaziale Italiana, ci mostra come funziona la "palestra spaziale" iniziando da ARED, l'Advanced Resistive Exercise Device.


Samantha Cristoforetti è la donna che rappresenta più il nostro paese all'estero, batte Monica Bellucci.

Sulla Stazione Spaziale, intanto, Sam è più indaffarata che mai. Dopo le passeggiate spaziali dei giorni scorsi si avvicina l'avvicendamento degli equipaggi. “Mi dispiace per questa lunga assenza ma è stato un periodo 'busy'”, ha scritto sul suo blog l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). Dopo aver assistito i suoi compagni impegnati in lavori all'esterno della Stazione Spaziale, Samantha è tornata a scrivere sul blog per raccontare il proseguimento di Futura, la seconda missione di lunga durata dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Si avvicina ora il momento della fine della Expedition 42, con il rientro a casa la prossima settimana degli astronauti Barry Wilmore, Aleksandr Samokutyayev ed Elena Serova. Sulla stazione orbitale resteranno con Sam Anton Shkaplerov e Terry Virts, fino a quando non saranno raggiunti a fine marzo dal nuovo equipaggio.

Doppio spettacolo con l'eclissi vista dallo spazio
Samantha pronta a immortalare il doppio spettacolo che vedrà dallo spazio durante il 'Sole Nero': l'eclissi mozzafiato e l'ombra della Luna proiettata sul nostro pianeta.
Dallo spazio Sam avrà infatti l'occasione unica di vedere questo altro evento spettacolare, come è già accaduto nel 1999 dalla stazione spaziale russa Mir.




Inoltre, se sulla Terra bisognerà sperare che il tempo sia buono, per Sam e i suoi colleghi sulla Stazione Spaziale il problema non si pone: dallo spazio lo spettacolo è assicurato.

Vista dalla stazione orbitale, infatti, l'eclissi sarà parziale al 96%, la Luna comincerà a coprire il disco del Sole a partire dalle 8,51 (ora italiana) fino alle 9,12.

L'astronauta italiana dell'Agenzia Spaziale Europea sarà al lavoro durante il 'Sole Nero' ma se tutto procederà secondo il programma, tra una sessione di lavoro e l'altra l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) dovrebbe trovare il tempo per prendere fotografare l'eclissi dalla Cupola, la grande finestra della Stazione Spaziale.


ITALIA VISTA DALLO SPAZIO
GRAZIE A
 Samantha Cristoforetti


Impegnata nella missione Futura dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), durante l'eclissi Sam lavorerà all'esperimento Triplelux, che si occupa di capire come le cellule del sistema immunitario si adattino alla microgravità. Durante questa sessione l'astronauta italiana dovrà inserire le cellule in una centrifuga per 90 minuti e poi riposizionarle nel freezer della Stazione per permettere poi l'analisi sulla Terra.

leggi anche l'Eclissi di Sole Vista dallo Spazio

Eclissi di Sole : 20 marzo 2015 



In alto l'eclissi totale si Sole del 1992; in basso l'ombra della Luna sulla Terra fotografata dalla stazione spaziale Mir durante l'eclissi totale di Sole del 1999 (fonte: NASA)


.



.
FAI VOLARE LA FANTASIA





.

giovedì 6 novembre 2014

Spazzini dello Spazio

La squadra


DETRITI SPAZIALI

 Spazzini dello Spazio 

Sono italiani i primi spazzini dello spazio. Al posto di scopa e paletta, hanno propulsori militari e software avanzati, e perseguono un’ idea fissa in mente: ripulire, in modo ecologico, le orbite terrestri da detriti e rifiuti artificiali. La squadra messa campo da Luca Rossettini, un ingegnere aerospaziale con master in sostenibilità strategica, si chiama DOrbit ed è una start up incubata all’ Università di Firenze. La società ha depositato nel 2012 il brevetto che la potrebbe lanciare nel ricco e (del tutto nuovo) mercato della nettezza spaziale.

Attorno al pianeta viaggiano, infatti, circa 6mila satelliti, di cui solo 800 in funzione, accompagnati da una lunga scia di detriti, una massa di corpi celesti fatta da 300 milioni di frammenti. E il rischio di “congestione” del traffico orbitale è sempre più forte: basti pensare che nei prossimi otto anni sono pronti al lancio altri 1200 satelliti. Secondo gli esperti, collisioni come quella avvenuta nel 2009 fra i satelliti Kosmos 2251 (Russia, in disuso) e Iridium (Usa, attivo), saranno sempre più frequenti; e qualcuno si spinge a tirare fuori dal cassetto la sindrome di Kessler, con la previsione catastrofica di un oscuramento delle orbite per via di scontri e detriti. Soluzioni allo stato dell’ arte spaziale non ce ne sono.

DOrbit ha brevettato un dispositivo propulsivo, realizzato dai tedeschi di Bayern Chemie, da installare sui satelliti – coprendone appena il 5% della superficie prima del lancio, per favorire il loro rientro in atmosfera e per distruggerli al termine della loro vita operativa. «Il dispositivo fa rientrare il satellite, o lo sposta in un orbitacimitero, in poche ore mentre oggi un satellite impiega fino a 25 anni. Invece l’ area di rientro di eventuali detriti non bruciati dall’ atmosfera è calcolata nell’ Oceano Pacifico». Il progetto ha riscosso entusiasmo nell’ ambiente spaziale. E non solo. Intanto, ha conquistato TT Venture, il fondo di venture capital promosso da Fondazione Cariplo, che ha investito 300 mila euro nella start up. E Mind The Bridge, l’ ha eletta tra le sette start up da portare alla Silicon Valley per premiare le idee di impresa più innovative.

Nel team di DOrbit ci sono Renato Panesi, otto anni di esperienza in ricerca e sviluppo per Finmeccanica, Thomas Panozzo, program director in Arianespace e Giuseppe Tussiwand, 10 anni di esperienza nel progettare motori per razzi.  Altri competitor si stanno affacciando sul mercato. C’ è chi ha realizzato una specie di corda per satellite che si srotola nel momento in cui l’ oggetto entra in contatto con l’ atmosfera ne rallenta la corsa e lo porta al decadimento. Oppure c’ è l’ aumento delle dimensioni per ottenere lo stesso effetto.



Cos'è la "spazzatura spaziale" ?

Una parte di essa fluttua nello spazio; la maggior parte orbita attorno alla Terra. Puoi trovarla sulla superficie di Venere e di Marte e 20 tonnellate di essa si trovano attualmente sulla Luna ! Alcuni la chiamano "spazzatura spaziale", altri detriti spaziali. Si tratta degli oggetti lanciati dall'uomo nello spazio (pezzi di satelliti, sonde, pannelli solari etc) che vi restano dopo che hanno terminato la loro vita operativa.

L'avventura spaziale dell'uomo è iniziata nel 1957, quando l'allora Unione Sovietica lanciò lo Sputnik, il primo satellite artificiale. Da allora sono stati messi in orbita oltre 4.000 satelliti. Con tutto questo traffico in cielo, non è sorprendente che sia rimasta un po' di "spazzatura" in orbita... È stato stimato che oggi centinaia di milioni di detriti spaziali si muovono in questa regione del Sistema Solare. Alcuni di questi pezzi sono grandi come camion, mentre altri sono più piccoli di una scaglia di vernice. Fra questi detriti ce ne sono alcuni relativamente famosi: per esempio il guanto che un astronauta del Gemini 4 perse durante la prima passeggiata nello spazio, o la macchina fotografica persa da Michael Collins durante la missione Gemini 10. Altri esempi di detriti spaziali sono razzi, pezzi perduti dalle navicelle, frammenti e particelle creati da collisioni ed esplosioni. I detriti orbitano attorno alla Terra a velocità fino a 36.000 km all'ora.

Il campogravitazionale terrestre attira gran parte della spazzatura spaziale in orbite sempre più basse, fino a che non raggiunge l'atmosfera. La maggior parte brucia al rientro nell'atmosfera. Tanto maggiore è l'altezza a cui orbita il detrito, tanto più rimarrà in orbita. La spazzatura spaziale che si trova in orbita più bassa di 600 Km normalmente cade sulla Terra entro pochi anni, mentre se si trova oltre i 1.000 Km di altezza può restare in orbita oltre un secolo.

Impatto di una particella ad alta velocità

Il problema principale della spazzatura spaziale è il pericolo per i satelliti e l'equipaggio delle missioni spaziali. La NASA è costretta a sostituire di frequente gli oblò dello Space Shuttle, danneggiati da semplici piccolissime scaglie di vernice in orbita ! Nella figura 1 qui sopra, puoi vedere il danno creato sull'oblò di uno Shuttle da una di queste particelle. Il "cratere" ha le dimensioni di 1 millimetro ed è stato causato dall'impatto ad alta velocità con una particella di spazzatura spaziale di soli 100 millesimi di millimetro, probabilmente un residuo del bruciamento di combustibile solido.

A causa delle grandi velocità con cui viaggiano nello spazio, anche i detriti di 1-10 cm possono penetrare in una navicella e danneggiarla seriamente. Un detrito da 10 cm può causare gli stessi danni dell'esplosione di 25 candelotti di dinamite ! Per questo motivo, la NASA (insieme al Dipartimento della Difesa americano) ha creato una rete di sorveglianza spaziale. Le stazioni di rilevamento a terra seguono lo spostamento dei detriti più grossi, per evitare collisioni con lo Shuttle con i satelliti. Futuri accordi con i governi delle altre nazioni dovrebbero garantire uno sforzo congiunto per rallentare o fermare il rilascio di altra spazzatura spaziale, e forse ripulire quella esistente. Forse uno dei mestieri del futuro sarà lo "spazzino spaziale" !

.

.


.


SESSO E ZODIACO

Conosci la personalita' di
ogni segno zodiacale
per capire la sua

SENSUALITA'


.






LEGGI ANCHE


. Bookmark and Share
..


 Ecco la Pagina dei PIANETI 

del Nostro Sistema Solare 
.

. Bookmark and Share .

venerdì 17 gennaio 2014

SCIENZA: Svegliamo Rosetta, la bella addormentata nello spa...


Svegliamo Rosetta, la bella addormentata nello spazio


Rosetta è una missione sviluppata dall'Agenzia Spaziale Europea e lanciata nel 2004.

 L'obiettivo della missione è lo studio della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. La missione è formata da due elementi: la sonda vera e propria e il lander Philae. Il nome della sonda deriva dalla stele di Rosetta e si spera che la missione sveli dei segreti riguardanti il sistema solare e la formazione dei pianeti. Il nome del lander deriva dall'isola di Philae: in questa isola è stato trovato un obelisco che ha aiutato la decifrazione della stele di Rosetta. 


Dopo 31 mesi di silenzio, la sonda spaziale europea Rosetta si risveglierà, mettendo nuovamente in funzione i propri strumenti e dirigendosi verso la sua ultima destinazione, la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Per festeggiare l'evento, la European Space Agency (ESA) organizza sulla propria pagina Facebook un concorso internazionale dal titolo "Wake up Rosetta".
I partecipanti dovranno pubblicare sulla pagina ufficiale dell'ESA un breve video o un flash mob, nel quale dovranno cantare, urlare, sussurrare o dire in modo creativo "Wake up, Rosetta!". 


I video dovranno essere pubblicati entro le 18:30 del 20 gennaio 2014. I 10 video più votati saranno trasmessi nello spazio, ,,
LEGGI TUTTO QUI
SCIENZA: Svegliamo Rosetta, la bella addormentata nello spa...: Rosetta è una missione sviluppata dall'Agenzia Spaziale Europea e lanciata nel 2004.  L'obiettivo della missione è lo studio...

.
leggi anche 

NON AFFIDARTI A DEI CIARLATANI GIOCA  LE TUE CARTE 

http://www.mundimago.org/



http://www.mundimago.org/dona_cofanetto.html


GUARDALE QUI SOTTO CLICCA
LA FOTO


.

.

giovedì 8 novembre 2012

SCIENZA: E’ possibile guardare la Terra dallo Spazio

la Terra dallo Spazio


Streaming in diretta dalla Stazione Spaziale Internazionale


Grande notizia dalla NASA! E’  finalmente possibile guardare la Terra dallo Spazio e l’interno della ISS, in diretta dalla Stazione Spaziale Internazionale. Una serie di webcam montate all’esterno della ISS trasmette viste del nostro pianeta e della struttura esterna della Stazione. . .
 VIDEO LIVE QUI ...
SCIENZA: E’ possibile guardare la Terra dallo Spazio: Streaming in diretta dalla Stazione Spaziale Internazionale Grande notizia dalla NASA! E’  finalmente possibile guardare la Terra dal...

-

.
 .
 .
-

lunedì 14 maggio 2012

Comune di Roma : 11 milioni per Casapound, Fascisti del III millennio


11 milioni per Casapound,

 regalo del Comune di Roma per i 

“Fascisti del III millennio”

Dal bilancio sbucano 11 milioni destinati all’acquisto della sede del movimento di estrema destra chiamato Casapound. Ed è polemica, con il segretario Pd Roma Miccol che dichiara: "Si tagliano servizi e si svende Acea e poi si dona un palazzo ad un’associazione fascista”.


- Benedetto Monteleone – 29 Aprile 2012 – Sarà l’aria del 25 Aprile e le polemiche che ne sono seguite, ma a Roma la questione antifascismo tiene ancora banco. Cosa succede nell'Urbe? Roma non era la città antifascista per eccellenza?
A parole il fascismo dovrebbe essere “il male assoluto”, come la stessa Polverini ha dichiarato alla radio nei giorni scorsi facendo sua una espressione resa qualche anno fa da Gianfranco Fini e che suscitò parecchia attenzione. Eppure non basta una semplice “battuta” per tagliare il cordone con certe aree della ultra destra romana.
Tant’è che i rapporti con i poteri neri eversivi di chi ricopre una carica istituzionale generano delle contraddizioni che inevitabilmente vengono fuori in occasione di una festività come il 25 Aprile. Tanto più per chi, come Alemanno, il suo recentissimo passato non lo ha mai rinnegato.  Si sa, chi nasce tondo non può morir quadrato, ed infatti dopo le assunzioni di esponenti di estrema destra nelle varie municipalizzate e dopo l’invito – poi ritirato – reso all’ex terrorista nero Franco Freda al fine di farne presentare un suo libro in Campidoglio, non potevano mancare le regalie del Comune alle associazioni di estrema destra che da qualche anno pullulano sul territorio romano.
Nel bilancio del Comune di Roma spunta infatti l'acquisto dei locali di via Napoleone III occupati dall'associazione di estrema destra CasaPound. Quanto basta per far scoppiare la polemica. "E' un'aberrazione, una follia e una provocazione", secondo il segretario romano del Pd Marco Miccoli che sottolinea come l'operazione avvenga "in un bilancio di lacrime e sangue, che contempla ad esempio la vendita del 21% di Acea per ricavare 200 mln di euro, per poi spenderne 11 per acquistare e donare un palazzo all'associazione fascista capitanata da Iannone".
Miccoli aggiunge: "Stiamo parlando di una cifra enorme dentro un bilancio che taglia i servizi, taglia il sociale, non si occupa della crescita e dello sviluppo, aumenta le tariffe, vende Acea… ma compra Casapound! E poi ci si lamenta se gli antifascisti romani accusano il sindaco di essere ambiguo sul suo modo di essere antifascista".
Sulla stessa lunghezza d'onda il consigliere comunale Pd Paolo Masini: "È una vergogna – commenta – Chiediamo al sindaco Alemanno, che ha parlato di unità, di dare un segnale concreto alla vigilia del 25 aprile togliendo 11 milioni e otto per l'acquisto della casa dei fascisti del terzo millennio".

 DA http://www.articolotre.com/2012/04/11-milioni-per-casapound-regalo-del-comune-di-roma-per-i-fascisti-del-iii-millennio/80719

leggi anche 

le foibe della Guzzanti

http://cipiri9.blogspot.it/2012/05/le-foibe-della-guzzanti.html 

 ‘’Non ci turba vedere in tv Caterina Guzzanti che straparla nei panni di una improbabile militante di CasaPound Italia. Quello che troviamo osceno, violento e di una brutalità assoluta e’ il pericoloso intercalare che caratterizza il suo personaggio. ‘E allora le foibe?’, dice ‘Vichi di Casapau’ quando si sente messa alle strette, provocando risate fragorose nel pubblico del Valle occupato e dimenticando a cuor leggero la tragedia di 20mila morti infoibati e di 350mila italiani condannati all’esilio’. Lo afferma in una nota il leader di CasaPound Italia, Gianluca Iannone.

CATERINA GUZZANTI:

 VICHI DI CASA POUND

 E LA XENOFOBIA 

 -

Macao : un nuovo spazio di movimento

http://cipiri.blogspot.it/2012/05/macao-un-nuovo-spazio-di-movimento.html

Sabato 5 Maggio i cittadini e i lavoratori dell’arte, dello spettacolo e della cultura sono entrati nella torre Galfa per aprire Macao, il nuovo centro per le arti di Milano.

ALLORA ANCHE PISAPIA DOVREBBE ACQUISTARE QUESTO STABILE
 E DONARLO A MACAO

 .
. -

.
 .
 .

- .

Macao : un nuovo spazio di movimento



Sabato 5 Maggio i cittadini e i lavoratori dell’arte, dello spettacolo e della cultura sono entrati nella torre Galfa per aprire Macao, il nuovo centro per le arti di Milano.
La torre Galfa è di proprietà di Fondiaria SAI li cui presidente onorario è Ligresti, uno storico grattacielo nel centro direzionale di Milano, abbandonato da più di quindici anni.
Un’apertura che ha coinvolto in modo straordinario e trasversale migliaia di persone, che da una settimana stanno lavorando senza sosta per rendere questo spazio vivibile e visibile.
Siamo in tanti ogni giorno a sperimentare un’esperienza di condivisione, di intenti e di visioni che sta delineando una prospettiva inedita nella costituzione di un centro per le arti e la cultura in questa città.
Innumerevoli le richieste da parte di Accademie, Università e intellettuali di partecipare a Macao, condividendo le loro conoscenze, mettendo a disposizione i loro mezzi di produzione, trasportando intere classi e workshop all’interno di uno spazio che, sempre più, si sta delineando come una situazione finalmente immaginabile di bellezza e di ricchezza.

Crediamo che questo processo di partecipazione che tutti stiamo vivendo con stupore ed entusiasmo, rappresenti finalmente una nuova prospettiva di fare e ripensare la cultura, in un periodo dove troppo spesso questa è relegata a cosa di secondaria importanza, a causa di una crisi generalizzata che sempre più è dispositivo che ci impedisce di immaginare il futuro. Crediamo che a Macao si sta invece mostrando con forza, tenacia e incredibile visionarietà un altro modo di pensare i rapporti di forza e un altro modo di intendere i tempi di vita. Tutto questo è contagioso.

Detto questo, le minacce di sgombero sono molto pesanti e imminenti, non dobbiamo lasciare questo meraviglioso processo in mano a una logica di repressione poliziesca.

CHIEDIAMO A TUTTI, CITTADINI, ARTISTI E INTELLETTUALI, DI SOTTOSCRIVERE E DIFFONDERE QUESTO APPELLO PER PROTEGGERE MACAO.

http://www.macao.mi.it/appello 
Occupare un immobile abbandonato è reato?
 No, è creazione di un bene comune per la collettività.
 La diffida di Macao a sindaco, prefetto e questore di Milano

CANTIERE M^C^O 
Al terzo piano è iniziato il cantiere per la costruzione di moduli abitativi per gli abitanti di MACAO. Il Cantiere si propone di risolvere in maniera veloce ed efficace le prime esigenze di chi deve passare qui la notte.

Un gruppo magazzino si sta occupando della sistemazione di spazi e locali. Servono persone per aiutare con scarpe antinfortunistiche, guanti da lavoro, occhiali, maschera e casco. Se avete questa attrezzatura portatela!

Un altro gruppo sta curando la messa in sicurezza del corpo scala e dei piani per permettere a tutti di poter salire questa domenica fino al 23° piano

Il CANTIERE MACAO è un’esperienza eccezionale, un laboratorio di sperimentazione e confronto che in meno di una settimana ha formato un gruppo capace di riscoprire il ruolo primo dell’architettura che qui è al servizio di questa nuova comunità

Se avete idee, progetti, intuizioni… venite e proponete!

(Fonte: lavoratoridellarte.org)


 Occupato a Milano un grattacielo vuoto da 20 anni chiamato "Macao" un nuovo spazio di movimento....

- -
Macao: un grattacielo di idee

Se guardate un palazzo di 31 piani, nel centro di una grande città, cosa vi viene in mente? Probabilmente una schiera di cupi uffici, con innumerevoli persone in giacca e cravatta che guardano fuori dalle loro finestre e, se lavorano ai piani alti, hanno la fortuna di vedere una Milano a più di cento metri di altezza.

Oggi quel palazzo, la Torre Galfa, esiste ancora, ma non esistono più né gli uffici né gli uomini d’affari che per anni ci hanno lavorato (era il 1959 quando il grattacielo venne finito, e l’inizio del 2000 quando non venne più utilizzato), ma se hai del tempo e sei di Milano, vai e guarda che cosa è successo.
La Torre Galfa oggi è chiamata da tutti Macao, e se vai al Macao non troverai né pavimenti piastrellati né lucide scrivanie, e neanche bagni o ascensori funzionanti, ma centinaia di persone (di ogni età) che ogni giorno lavorano per costruire tutto quello che manca, e che ogni giorno si incontrano per mettere insieme idee, progetti e tutto ciò che potrebbe servire per far vivere Macao.

C’è chi è in mezzo alla terra e toglie san pietrini per dar spazio ad un prato verde, c’è chi pittura le pareti ormai annerite dal tempo, c’è chi coltiva piante e fiori, c’è chi (per terra o intorno ad un tavolo) mette insieme idee di qualunque genere, per dar sempre più vita a questo luogo (che di vita ne ha già tantissima).
Perché Macao prima di essere un posto fisico, è un’idea. Ed è aperto a tutti, sempre. Non servono iscrizioni di nessun tipo, se hai del materiale che serve (dal detersivo ai chiodi, dai guanti ai cestini, dalle sedie ai martelli) portalo, e dai una mano. E se non sei un tipo manuale partecipa ai tavoli di lavoro, c’è il tavolo gardening, il tavolo architettura, il tavolo comunicazione, quello per la programmazione, quello in cui si parla di economia/raccolta e gestione fondi, quello dedicato alla formazione a ai workshop, il tavolo teoria/azione e il tavolo per la programmazione di eventi.
- -
 - -
Al Macao c’è il contabile, l’economo, lo scrittore (come Dario Fo), il gruppo che canta (come gli Afterhours), il giornalista, il pittore, l’imbianchino, il grafico, lo studente, l’operaio, il giardiniere, il disoccupato, il bambino curioso, il ragioniere, il passante che viene attratto da quella scritta azzurra e gialla e decide di entrare a vedere che succede.
E la risposta è facile: una straordinaria condivisione di progetti, persone sconosciute e amici da tempo che mettono tutta la forza e la voglia che hanno per creare qualcosa di bello, qualcosa che è loro, che è tuo, che è mio. Macao è di tutti, tutto è in costruzione e tutto già funziona, ci sono i reading, le mostre (come la passeggiata verticale, che dà la possibilità di salire fino al ventitreesimo piano e guardare, in alcuni piani, situazioni che sono state costruite per raccontare la città), ci sono i gruppi di discussione e di sera stai sicuro che c’è sempre qualcosa da fare.
E se per caso ti troverai tra Via Fara e Via Galvani di notte ed alzerai gli occhi, potrai vedere un blu brillante, ma quello non è il cielo di Milano, quello è Macao.
P.S: Se vuoi supportare o proteggere Macao leggi qui, oppure seguili sulla loro pagina Facebook.

 .
.  -

.
. .

CONDIVIDI

Share

FEED

Subscribe

MI PIACE

Share

popolarita del tuo sito

widgets

members.internetdefenseleague

Member of The Internet Defense League

Add

disattiva AD BLOCK

Questo blog è autogestito Sostienici

Visualizzazioni totali

seoguru