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lunedì 16 aprile 2018

Qualcuno Fermi Silvio Non se ne può Più


Non è questione di disprezzo personale. 
Certo, c’è anche quello per un uomo ricco sfondato che per passare il tempo non trovava di meglio che organizzare festini con ragazzine dell’età delle sue nipoti negli scantinati della sua dimora e che ha fatto della Menzogna e dell’Inganno una Filosofia di Vita Pubblica e Privata. Non è neanche questione di Ribrezzo Politico. Certo, c’è anche quello per un personaggio che ha umiliato per anni la nostra Repubblica costringendola ad occuparsi dei suoi processi personali e delle sue aziende sfruttando un conflitto di interessi da terzo mondo. Non è neanche questione di rivalità partitica. Certo, c’è anche quello ma dopo un quarto di secolo il programma politico di Forza Italia lo conosciamo a memoria, è sempre lo stesso, difendere gli interessi di Mediaset e tener fuori il suo padrone dalla galera, una farsa che reggeva quando era al trenta percento e quando Renzi stava al gioco e i tempi sono cambiati. 
Non è neanche una questione penale. 
Certo c’è anche quello ma si sa che in Italia finiscono in Galera solo i poveri cristi. 
Lo Stato deve fermare il delinquente
Berlusconi ha sempre usato il suo potere politico ed i suoi soldi per impedire alla giustizia di fare il suo corso e alla fine se l’è cavata con decine di Prescrizioni, Multe e con una Condanna ai Servizi Sociali. E allora perché lo Stato deve fermare questo delinquente naturale, come lo definiscono i giudici? Lo deve fermare per ragioni di decenza, igiene e tenuta democratica. Lo deve fermare perché Berlusconi è un traditore dello Stato. A dirlo sono i Giudici. L’unica condanna di Berlusconi è per una gigantesca Evasione Fiscale. Per aver cioè truffato lo Stato con l’aggravante di averlo fatto anche mentre ricopriva la carica di premier. E grazie a questa condanna definitiva è decaduto da senatore e diventato non eleggibile. Lo Stato ha cioè ritenuto e ritiene ancora 
Berlusconi indegno di far parte del Parlamento


Che Berlusconi sia quindi “disonorevole” lo dice la legge, non i suoi nemici politici. Ma c’è di più. Berlusconi è riuscito a star fuori dalla galera barando, ma le sentenze dei suoi processi certificano un’infinità di fatti infamanti che dovrebbero impedire a chiunque anche solo di avvicinarsi allo Stato. Dalle sentenze, risulta come Berlusconi abbia corrotto giudici, testimoni, forze dell’ordine, politici e quant’altro per sottrarsi alla Giustizia. Ha cioè ancora una volta ingannato lo Stato corrompendo perfino servitori dello Stato. Ma c’è di più. Dalle sentenze è stato certificato come Berlusconi abbia addirittura stretto un patto con la mafia e l’abbia pagata per anni in cambio di protezione. È cioè sceso a patti col nemico numero uno dello Stato, con l’organizzazione criminale che lo Stato lo vuole distruggere.  Ma c’è di più. Nella complicità dei vecchi partiti come il Pd che con un personaggio del genere hanno governato, nell’impossibilita della Giustizia di punirlo per i suoi crimini, nell’inerzia delle istituzioni che gli hanno permesso addirittura di fare campagna elettorale col suo nome nel simbolo pur essendo Ineleggibile (e qualcuno un giorno dovrà spiegare come è stato possibile), ci hanno pensato i cittadini il 4 marzo a reagire scatenando un vero e proprio tsunami che ha travolto un sistema marcio e complice e succube di Berlusconi. 


Forza Italia – nonostante l’enorme potere economico e mediatico alle spalle – è stata battuta dalla Lega e clamorosamente umiliata dal Movimento 5 Stelle che i soldi li restituisce e aveva contro la stampa intera. Un urlo impetuoso in nome del cambiamento che almeno Mattarella non può ignorare. Le pagliacciate di Berlusconi al Quirinale, il suo ruolo nelle consultazioni e lo spazio che gli viene concesso dalle macerie del vecchio sistema, sono una umiliazione inaccettabile per tutti i cittadini che hanno espresso nelle urne una inequivocabile voglia di voltare pagina. 
Almeno ora, su mandato popolare, lo Stato deve reagire e 
fermare quel Delinquente in nome della dignità della nostra democrazia.
Scritto da : Tommaso Merlo

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giovedì 14 aprile 2016

Società off shore per Nascondere Denaro



 Società off shore costituite per Nascondere Denaro
Silvio Berlusconi insieme a Flavio Briatore e Adriano Galliani. Tutti e tre comparirebbero nel secondo elenco degli italiani finiti nei Panama Papers


Altri cento nomi nella lista dei Panama Papers. Dopo il primo elenco, l’Espresso si prepara a pubblicare i nomi di altri italiani che compaiono nelle carte trafugate allo studio Mossack Fonseca e per i quali gli avvocati panamensi avrebbero messo in piedi società off shore. Tra i nomi anticipati dall’Espresso compare Emanuela Barilla, azionista del gruppo del Mulino Bianco insieme ai fratelli Guido, Luca e Paolo. La manager avrebbe costituito una società off shore nel 2014 nelle Isole Vergini Britanniche, la Jamars International. 
  
Secondo nome pesante è quello di Stefano Pessina, manager dell’industria farmaceutica mondiale, da 
tempo residente a Monte Carlo che «insieme alla compagna Ornella Barra, controlla una off shore con un’insegna quantomeno originale. Si chiama Farniente Holding». Stefano Pessina e Ornella Barra precisano che la società menzionata è parte della struttura societaria relativa al loro patrimonio 
familiare, è infatti proprietaria della loro abitazione principale (situata nel Principato di Monaco). E 
aggiungono che «la società è stata costituita e opera da sempre nella più completa legalità e 
trasparenza, e la sua riferibilità al patrimonio personale è sempre stata palesata e nota alle autorità 
competenti. La questione, inoltre, non ha alcuna rilevanza sul piano fiscale in Italia né altrove, poiché Stefano Pessina e Ornella Barra sono cittadini del Principato di Monaco e lì residenti da decenni». 
  
Tra i nomi spunta anche quello di Adriano Galliani. Non come persona fisica, ma in quanto 
amministratore della Sport Image insieme ad altri due manager che all’epoca della creazione della 
società, correva l’anno 1989, facevano parte della Fininvest: Giancarlo Foscale e Livio Gironi. 
Struie, invece, è una cassaforte costituita sempre dallo studio Mossack Fonseca di cui si sarebbero 
serviti tanto Silvio Berlusconi quanto Flavio Briatore. A metterla a loro disposizione fu l’avvocato inglese David Mills, creatore del sistema off shore da 775 milioni di euro
 «per conto del capo della Fininvest». 

La Sport Image International una ventina di anni fa finì al centro di un’indagine giudiziaria per i 
pagamenti in nero ad alcuni calciatori del Milan, da Ruud Gullit e Marco Van Basten. 

Una società off shore è registrata in base alle leggi di uno stato, ma conduce la propria attività in uno 
stato (e in una giurisdizione) diverso da quello in cui è registrato.
Di per sé, costituire una off shore non è reato.
Nel linguaggio comune le società offshore sono quelle che godono di condizioni fiscali favorevoli grazie alla registrazione in paesi che prevedono pochi adempimenti e controlli blandi. Si tratta dei cosidetti paradisi fiscali.
L’obiettivo più comune di chi costituisce una società off shore è ridurre le tasse.
L’off shore può anche servire per proteggere il patrimonio.
In genere questi paesi offrono anche riservatezza.
In qualche caso vengono usate per coprire speculazioni, operazioni vietate 
o illecite o per nascondere perdite di bilancio.
La legge italiana sulla tutela del risparmio (28 dicembre 2005 n. 262) ha iniziato ad incidere sul 
fenomeno delle società offshore, attribuendo al Ministro della giustizia il potere di determinare gli Stati «i cui ordinamenti non garantiscono la trasparenza della costituzione, della situazione patrimoniale e finanziaria e della gestione delle società». 
Alle società per azioni italiane che controllino o siano 
collegate con società che hanno sede in quei paesi sono previsti particolari obblighi informativi.
Molti paesi considerati paradisi fiscali hanno sede nelle isole tropicali (Bahamas, Seychelles, Isole 
Vergini) ma anche altri stati offrono la possibilità di aprire società con tassazione vicina allo zero: per 
esempio Regno Unito, Nuova Zelanda, USA, Portogallo, Austria e Lussemburgo.


Da Panama arrivano altri nomi che non sorprendono. Se non altro i vari Briatore, Galliani, Barilla, 
Berlusconi, D'urso e Verdone. Scorrendo la la lista vedo che capi di stato, ladroni internazionali, rapaci finanziari, accumulavano non milioni, ma miliardi di dollari. Che senso ha impilare una massa di denaro tale che non si potrebbe spendere nemmeno in 5000 anni? In caso di carestia la mangerebbero? A cosa serve, a farci il bagno dentro? Non ci arrivo a capirlo, tanto più che poi devono nascondere i quattrini in giro per il mondo. Mah! 
Ps. certa gente a lungo andare diventa brutta dentro e fuori.

Toro Seduto: "quando avranno inquinato l'ultimo fiume,abbattuto l'ultimo albero, preso l'ultimo 
bisonte,pescato l'ultimo pesce,solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche.

Società off shore costituite per Nascondere Denaro
Silvio Berlusconi insieme a Flavio Briatore e Adriano Galliani. Tutti e tre comparirebbero nel secondo elenco degli italiani finiti nei Panama Papers denaro evaso al fisco italiano , cioè RUBATO a TUTTI NOI , e poi non ci sono soldi per gli ESODATI ,PENSIONATI al minimo , DISOCCUPATI , GLI STESSI che continuano a guardare le televisioni merdaset ed il kalcio 
che fanno ingrassare solo loro,,,


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sabato 2 aprile 2016

Italia : gli Imprenditori dichiarano MENO dei Dipendenti



I DIPENDENTI DICHIARANO PIU’ DEGLI IMPRENDITORI!
I PRIMI 20.520 EURO, I SECONDI 18.280… IL REDDITO MEDIO SALE DI 250 EURO!
Sono solo 424 mila i contribuenti italiani che dichiarano al fisco un reddito superiore ai 100 mila euro: si tratta dell’1,04 per cento dell’intera platea.
Se ci si limita ai supericchi, sopra i 300 mila euro, l’aria si fa ancora più rarefatta: un gruppo di soli 31.700 soggetti, pari allo 0,1% della popolazione fiscale che, venendo allo scoperto, si fa carico anche di pagare il contributo di solidarietà del 3% sulla parte di reddito eccedente.
Se si scende più in basso la sensazione è sempre che non tutto emerga: a conti fatti solo il 4% degli italiani dichiara più di 50 mila euro e si accolla il 35% del gettito dell’Irpef.
Un’Italia con un forte sospetto di evasione (del resto è di 90 miliardi all’anno) ma anche segnata da redditi polarizzati.
La gran massa degli italiani, circa 40,7 milioni galleggia su un dichiarato medio di 20.320 euro, 250 euro in più sull’anno precedente.
Per avere la percezione chiara delle disparità basti pensare che la metà dei contribuenti non supera i 16.430 euro di reddito dichiarato.
E’ questa la fotografia che giunge dal Dipartimento delle Finanze del Mef 
relativa all’anno d’imposta 2014.



L’indagine rileva per la prima volta anche l’impatto degli 80 euro (da maggio del 2014) sull’Irpef che ha visto un calo dell’imposta netta del 4 per cento: gli aventi diritto sono stati 11,3 milioni per un importo di 6,1 milioni e un ammontare medio di 540 euro.
Dal rapporto emerge anche la classifica di chi dichiara di più e chi dichiara di meno e lascia spazio a polemiche e rivendicazioni soprattutto nel campo del popolo delle partite Iva dove ci sono professionisti, artigiani e commercianti. In testa ci sono i lavoratori autonomi (professionisti e consulenti non tenuti ad iscriversi al Registro delle imprese della Camera di commercio) che dichiarano 35.570 euro, seguiti dal gran gruppo del lavoro dipendente che si attesta a 20.520 euro, più in basso i pensionati con 16.700 euro.
E i titolari di ditte individuali (commercianti e artigiani), definiti fiscalmente imprenditori perché iscritti al Registro delle imprese della Camera di commercio?
Dichiarano meno dei loro «colleghi» autonomi (con i quali condividono l’obbligo della partita Iva), poco più dei pensionati e meno dei lavoratori dipendenti, cioè 18.280 euro.
Bisogna tuttavia osservare – come sottolinea il Tesoro nella nota – che questa categoria nella maggior parte dei casi non ha personale alle proprie dipendenze.
Va inoltre sottolineato che il reddito di 18.282 è una media tra i titolari di imprese individuali in contabilità ordinaria (circa 31.240 euro) e quelle in contabilità semplificata che per definizione hanno un reddito più basso (17.100 euro).
Resta comunque il fatto che commercianti e artigiani, cioè gli imprenditori individuali, dichiarano meno degli autonomi e dei dipendenti.
Per conoscere le stime degli imprenditori individuali che sono anche datori di lavoro (circa 600 mila) bisognerà attendere i dati di maggio: in base alle stime già note del 2013 costoro dichiarano un reddito di 31.612 euro contro i 10.685 dei propri dipendenti.


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venerdì 30 ottobre 2015

Calcio e Jet Privati Fininvest da Evasione Fiscale



Evasione fiscale: dal calcio ai jet privati, le vie dei soldi neri
Proseguono le indagini sulla centrale svizzera Tax & Finance. La Guardia di Finanza ha perquisito 16 società italiane: nel mirino anche la flotta aerea Fininvest e la holding del presidente dell’Auditel Giulio Malgara. Ed emergono agganci pure con il mondo dello sport

L'inchiesta sulla Tax & Finance, la presunta centrale svizzera dell'evasione fiscale che nasconde anche i segreti del calcio italiano, coinvolge il gruppo Fininvest. Ad aprire la lista delle società bersaglio di nuove perquisizioni disposte dalla procura di Milano, infatti, è la Alba servizi aerotrasporti: l'azienda, controllata interamente dalla Fininvest, che gestisce la flotta di jet privati a disposizione di Silvio Berlusconi e dei suoi familiari e top manager.

In carcere Andrea Baroni, uno dei fondatori e dirigenti della Tax & Finance, accusato di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di fondi neri per ricchi evasori italiani. Baroni ha lavorato per anni nella sede di Lugano della T&F al fianco di Gerardo Segat, non indagato, noto come l'advisor di mister Bee Thaechaubol nella trattativa per acquistare il 48 per cento 
del Milan al prezzo di 480 milioni di euro.

MA CHE TRUFFA E' SE LA JUVENTUS VALE 300 MILIONI
COME FA IL MILAN A COSTARE IL 48% 480 MILIONI ???
TUTTO IL MILAN COSTA 1 MILIARDO ???
MA CHE CONTI FANNO ???

Baroni è finito in manette con l'accusa di aver aiutato clienti italiani a evadere le tasse attraverso strutture offshore architettate dalla T&F per nascondere soldi all'estero. Negli atti dell'arresto i magistrati citavano solo gli otto casi più vistosi. Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza ha perquisito un secondo plotone di 16 società italiane, che secondo gli elementi raccolti dall'accusa avrebbero spostato soldi all'estero tramite la T&F, trattando proprio con Baroni. Ora le aziende potranno provare di aver fatto regolari operazioni all'estero, evidenziate nei bilanci e dichiarate al fisco. 
In caso contrario, saranno guai.

L'articolo de “l'Espresso” pubblica la lista completa delle aziende perquisite nell'inchiesta sulla Tax & Finance. Oltre alla società che gestisce gli aerei Fininvest, nell'elenco spicca la Malgara Chiari & Forti. Si tratta della capogruppo, con sede a Verona, delle aziende alimentari controllate dall'imprenditore Giulio Malgara, che è anche il presidente dell'Auditel, l'organismo che certifica gli ascolti televisivi (un'attività sospesa temporaneamente nei giorni scorsi).

Dall'istruttoria su Baroni sono nati anche i tronconi d'inchiesta sulla Infront, la società privata scelta come advisor dall'attuale vertice della Lega calcio. La procura indaga su presunti finanziamenti clandestini della Infront al Genoa di Enrico Preziosi (15 milioni all'estero), al Bari di Gianluca Paparesta (mezzo milione con una sponsorizzazione ritenuta fittizia) e ad altre squadre che avevano bilanci a rischio di esclusione dal campionato. Un'altra indagine, collegata, ipotizza presunte manovre per aggiustare i bandi di gara, favorire Mediaset e danneggiare concorrenti come Sky nell'asta da 945 milioni di euro per i diritti televisivi della serie A e B.

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martedì 20 ottobre 2015

Ezio Greggio Patteggia per Evasione Fiscale 23 milioni di Euro



E così Ezio Greggio patteggia per evasione (23 milioni). 

Sì, proprio lui, il moralizzatore di Striscia, uno degli idoli della GGGENTE, 
quello che ci raccontava quanto fa schifo l'Italia. Già.

Se l'ipocrisia fosse un reato, avremmo milioni di carcerati. 

Eccoli  i moralisti di Mediaset. 
Pari pari come il loro padrone ... e c'è chi continua a guardare le manganellate delle jene 
e delle notizie strisciate, tra Gabibbi e tapiri

Non guardiamo più televisione spazzatura

Evasione fiscale per Ezio Greggio: 6 mesi di pena convertiti in 45mila euro di multa

Sei mesi di reclusione convertiti in 45mila euro di multa e la non menzione penale. È questa la pena per Ezio Greggio a seguito del patteggiamento per reati fiscali chiesto dallo storico conduttore di Striscia la notizia. A dare l'ok è stato oggi il tribunale di Monza, dove Greggio era a processo per le tasse evase sugli oltre 23 milioni di euro incassati da Mediaset dal 2009 al 2013.

Gli inquirenti contestavano al conduttore la cessione dei suoi diritti di immagine a una società con base irlandese e lo spostamento della residenza dichiarata a Monaco, nonostante lo showman vivesse praticamente in Italia.

A questo va aggiunto anche l’acquisto di un elicottero da 3,5 milioni di euro, nascosto al fisco attraverso diversi escamotage in modo da non versare l’Iva.

Dalla difesa di Greggio fanno sapere che è stata messa la parola fine ad un contenzioso già chiuso con il fisco italiano oltre un anno fa. Il patteggiamento - è il riconoscimento di colpa, fatto confermato da sentenze di Corte di Cassazione e vari Tar, che a più riprese hanno legato al patteggiamento valenza di sentenza di condanna, a maggior ragione nel suo caso che si è chiuso senza menzione penale, ma è solo una scelta di strategia processuale voluta dall’avvocato
Bongiorno al solo fine di evitare le lungaggini di un processo che avrebbe condotto, senza ombra di dubbio, alla quarta decisione favorevole.

Tre sentenze, infatti, aggiunge la difesa, sia in sede civile che penale hanno già confermato in questi anni che Greggio è regolarmente residente a Monte Carlo dal 1993, ove tra l’altro è stato eletto presidente del Comites (Comitato degli italiani all’Estero), organismo ufficiale riconosciuto dal Presidente della Repubblica e dal ministero degli Esteri italiani, nonché dal governo di Monaco.

ELETTO PRESIDENTE
COMITATO ITALIANI ALL'ESTERO
 EZIO CHE ESEMPIO NEGATIVO CHE HAI DATO
VERGOGNATI E DIMETTITI SUBITO
DA QUELLA CARICA
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venerdì 29 maggio 2015

Diana Bracco Presidente di Expo 2015 Spa : Evasione Fiscale e Appropriazione Indebita


Le affidereste la vostra azienda ?

Diana Bracco indagata per evasione fisco da 1 mln 
Il presidente di Expo 2015 Spa è accusata di evasione fiscale ed appropriazione indebita

Diana Bracco, presidente di Expo 2015 Spa, è indagata per evasione fiscale e appropriazione indebita in qualità di presidente del cda della Bracco spa. L'indagine è stata chiusa ed è stato effettuato un sequestro da circa 1 mln di euro. L'ipotesi è che le fatture false siano servite in relazione a lavori su case private e barche.

Come si legge in un comunicato del procuratore della Repubblica Edmondo Bruti Liberati, nell'ambito dell'inchiesta condotta dal Nucleo Polizia Tributaria della Gdf e coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Greco e dal pm Giordano Baggio, "è stato notificato avviso di conclusione delle indagini" a carico di Diana Bracco, di Pietro Mascherpa, presidente del Cda di Bracco Real Estate srl, e di due architetti dello studio Archilabo in Monza, Marco Pollastri e Simona Calcinaghi. In particolare Bracco e Mascherpa sono accusati di evasione fiscale attraverso l'emissione di fatture false e di appropriazione indebita. Dalle indagini "è emerso che fatture" per oltre 3 milioni di euro, confluite nella contabilità e nelle dichiarazioni fiscali "presentate dalle società del gruppo Bracco per i periodi di imposta dal 2008 al 2013", erano riferite "all'esecuzione di forniture o di prestazioni rese presso locali in uso alle medesime società ma effettivamente realizzate presso immobili e natanti di proprietà, ovvero nella disponibilità" di Diana Bracco e del marito defunto Roberto De Silva. Lo scorso 5 marzo, si legge ancora nel comunicato, la Gdf ha eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip Roberta Nunnari nei confronti di Diana Bracco per 1 milione e 42 mila euro "corrispondente all'importo totale dell'imposta complessivamente evasa per effetto dell'utilizzo delle predette fatture". Nella nota si legge infine che lo scorso 21 maggio "sono stati depositati" in Procura da parte della Gdf "i verbali di constatazione delle correlate violazioni di carattere amministrativo".

Pm Milano, da Bracco appropriazione indebita da 3,6 mln - A Diana Bracco, presidente di Expo 2015 spa e accusata di un'evasione fiscale da oltre 1 milione di euro in qualità di presidente del gruppo Bracco, viene contestata dalla Procura di Milano anche un'appropriazione indebita da circa 3,6 milioni di euro. Secondo gli inquirenti, infatti, avrebbe usato i soldi delle sue società per fini privati e soprattutto in relazione a lavori di ristrutturazione di alcune sue case, 4 o 5 immobili in totale.

Difesa Diana Bracco, non c'è stata alcuna frode - "Non c'è stata alcuna frode fiscale: si tratta di contestazioni riguardanti l'inerenza all'attività d'impresa di fatture, situazione non rilevante sotto il profilo penale". Lo ha spiegato l'avvocato Giuseppe Bana, difensore di Diana Bracco, indagata per una presunta evasione fiscale in qualità di presidente del cda della Bracco Spa. "Abbiamo già definito con l'Agenzia delle entrate attraverso il ravvedimento operoso - ha proseguito -, siamo solo al termine delle indagini preliminari e non è stata ancora formalizzata la richiesta di rinvio a giudizio".


Quanto è costata l’Expo?

Il modellino e il video promozionale sono costati solo 114.600 euro! La progettazione del sito ufficiale (www.expo2015.org) è costata 1,5 milioni di euro, arredi e pc sono costati 500mila euro e un altro paio di milioni di euro sono stati spesi in consulenze, promozione e marketing. Per non parlare dei costi di gestione della società (Expo 2015 è infatti una S.p.a.), che contava 99 dipendenti alla fine del 2009 (e un super stipendio di 450.000 euro all’ex manager Lucio Stanca, poi dimessosi dall’incarico), dislocati in 3 palazzine in affitto che costano 400mila euro l’anno, nonostante il Comune di Milano avesse messo gratuitamente a disposizione Palazzo Reale. L’economista Roberto Perotti, nel suo libro Perché l’Expo è un grande errore (2014), ha stimato che l’evento dovrebbe costare 14 miliardi di euro. Solo per la costruzione dei padiglioni l’investimento iniziale è stato di 3,2 miliardi di euro, lievitati a 15 miliardi? (non e' dato sapere la cifra esatta) fra truffe , mazzette e interventi straordinari .
Gli scandali dell’Expo.
L’esposizione di Milano è stata oggetto di diverse indagini della magistratura...
- http://cipiri.blogspot.it/2015/05/expo-nutrira-il-pianeta.html



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“Il lavoro gratuito è fuorilegge in Expo per la semplice ragione che non rientra nelle fattispecie del volontariato previste e autorizzate dalla legge 266 del 1991 e confermate da importanti sentenze della magistratura. Expo non è una organizzazione no profit e i volontari non agiscono per ragioni di solidarietà sociale . Essi dovrebbero essere lavoratori retribuiti a tutti gli effetti, compresi quelli previdenziali e non basta un accordo sindacale per violare la legge”

Di seguito trovi l'esposto che denuncia la società Expo 2015 spa e Cgil-Cisl-Uil quali firmatari dell’accordo del 23.7.2013 che prevede l’utilizzo di 18.500 lavoratori reclutati come “volontari”:

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domenica 10 maggio 2015

Danni Creati all'Italia da Berlusconi

Danni Creati all'Italia da Berlusconi


Danni Creati all'Italia da Berlusconi

 Il fautore della più grave regressione antropologica, culturale, sociale economica e legale della storia Italiana ...
 Un giorno dovremo vergognarci con i nostri figli di aver avuto al potere per 12 anni e 4 governi un evasore fiscale frequentatore di prostitute minorenni  


Danni Creati all'Italia da Berlusconi



Danni Creati all'Italia da Berlusconi

Berlusconi ed i suoi sodali sono stati un male per l’Italia sostanzialmente 
per le seguenti tre principali ragioni:


1) Berlusconi dal punto di vista etico e morale rappresenta il peggio della cultura moderna;
2) Berlusconi sta attentando ai principi fondanti dello stato di diritto e della costituzione facendo leggi a proprio uso e consumo;
3) questo governo fa quasi esclusivamente leggi a favore dei più potenti, ricchi e corrotti, leggi per curare gli interessi aziendali di Berlusconi, per risolvere i problemi giudiziari di Berlusconi, senza preoccuparsi dei precari, dei disoccupati, delle famiglie più povere.


Danni Creati all'Italia da Berlusconi

RICORDIAMOCI PERCHE' L'ITALIA
E' ARRIVATA NEL 2015
CON 10 MILIONI DI PERSONE 
CHE NON ARRIVANO A FINE MESE

Ecco un elenco, in ordine temporale, per chi non ricorda o non sa quali e quanti loschi provvedimenti, spesso tenuti nascosti dalla disinformazione televisiva, Berlusconi e i suoi sodali hanno preso dall’inizio della legislatura, mettendo da parte la questione etica, morale,
e i problemi giudiziari del premier:

1) Berlusconi appena tornato al governo ha abrogato norme di contrasto all'evasione fiscale varate dal governo precedente.
2) Ha abolito i tetti agli stipendi dei manager pubblici varati dal precedente governo.
3) Ha abrogato le norme più restrittive varate dal precedente governo sull'utilizzo dei voli di stato.
4) Ha cancellato la legge n.188 del 17 ottobre 2007 fatta dal governo Prodi che contrastava la sottoscrizione delle “dimissioni in bianco” (pratica illegale tesa ad obbligare i neoassunti a firmare una lettera di dimissioni priva di data, contestualmente alla sottoscrizione del contratto di lavoro) da parte del lavoratore al momento dell'assunzione, così da poter poi ricattare e licenziare il lavoratore in qualsiasi momento.
5) Non si è detto che i debiti di Alitalia sono finiti tra i debiti dello stato ma si è parlato di un fantomatico salvataggio da parte del “messia” Berlusconi che invece l'ha svenduta ai loschi personaggi della Cai.
6) Il ddl sulle intercettazioni è liberticida e incostituzionale; una volta approvato, ostacolerà i magistrati nel loro lavoro di combattere il crimine, soprattutto quello radicato nelle istituzioni, si impedirà ai giornalisti di svolgere in modo corretto il loro mestiere nel raccontare atti di indagini e, ancor più grave, si impedirà ai cittadini di sapere quanto di male stanno facendo a danno della collettività e a favore degli sporchi interessi di pochi.
7) I tagli che sono stati fatti alla scuola ammontano a 8 miliardi e 13 milioni di euro, con la cancellazione di 81.120 cattedre e 44.500 Ata (il personale non docente).
8) L'Italia è stata condannata a pagare una multa di 350 mila euro per ogni giorno di ritardo nell'applicazione della direttiva europea a partire dal 1° gennaio 2009 e con effetto retroattivo fino al 1° gennaio 2006 (circa 130 milioni di euro all'anno) perché Rete 4 trasmette in modo abusivo sulle frequenze analogiche che spettano ad Europa 7.
9) Il governo Prodi aveva già detratto di 200 euro l’Ici a tutte le prime case, escluse ville e castelli, con la Finanziaria del 2008, mentre Berlusconi ha completato togliendo l’Ici alle famiglie più ricche e benestanti che non ne avevano certamente bisogno.
10) Dopo essere stata rinviata per due volte, il primo gennaio 2010 è entrata in vigore la class action, ma risulta fortemente debilitata rispetto alla vera class action come negli Stati Uniti. Infatti: si è deciso che i creditori di Parmalat e Cirio non potranno essere risarciti dato che non sarà retroattiva; le associazioni dei consumatori non avranno la possibilità, come previsto inizialmente, di farsi promotori delle azioni legali, ma solo di ricevere il mandato dai cittadini danneggiati; i cittadini danneggiati devono vantare dei "diritti identici", non basta che siano omogenei; niente azione collettiva contro le società di revisione, amministratori delle società quotate e agenzie di rating; non sarà possibile ricevere un risarcimento che vada oltre al danno subito, il cosiddetto “danno punitivo”; la parcella degli avvocati che seguono la causa potrà essere incassata solo in caso di vittoria; la class action nella P.A. non prevede risarcimenti, come nel caso dei ricorsi collettivi nel settore privato, ma punta solo al miglioramento nella produzione del servizio, correggendone le eventuali storture.
11) Sono state rinviate alcune norme sulla sicurezza del lavoro presenti nel T.U. ed è stato approvato un decreto correttivo al Testo Unico sulla sicurezza, che fu varato dal Governo Prodi, il quale peggiora gravemente il testo, abbassando di fatto le tutele per i lavoratori.
12) Si è dato il via alla privatizzazione dei soggetti che gestiscono beni pubblici come l’acqua, in particolare con il decreto Ronchi, che stabilisce almeno il 40% di partecipazione del capitale privato nelle società miste pubblico privato oppure che la gestione del servizio idrico debba essere affidato ad un soggetto privato scelto tramite gara, viene sancita l’espropriazione della gestione del servizio idrico agli enti locali con tutto vantaggio per i privati.
13) Si sono dati aiuti alle banche tramite l'emissione dei cosiddetti Tremonti Bond e, contemporaneamente, non sono stati trovati soldi per i precari.
14) Le bugie e promesse non mantenute ai terremotati abruzzesi:
− il governo si è preso il merito per la consegna delle prime case a Onna che invece sono state realizzate con i fondi raccolti dalla Croce Rossa; si tratta delle prime case di legno per le quali la Croce Rossa ha impiegato 5 milioni e 200 mila euro: 94 unità abitative costruite per iniziativa della Protezione civile su progetto realizzato dalla Provincia autonoma di Trento;
- la consegna dei moduli abitativi provvisori è avvenuta con estremo ritardo lasciando, a costo molto elevati a carico dello Stato, migliaia di famiglie negli alberghi per più di un anno;
− niente rimborso totale per la ricostruzione di tutte le abitazioni (il governo copre solo un terzo della cifra totale a fondo perduto, il resto deriva da un mutuo a tasso agevolato e dal credito d’imposta);
− dal 1° novembre 2011 si dovranno restituire per intero, in 120 rate mensili, le imposte non versate nei mesi di sospensione, ovvero un trattamento molto peggiore rispetto a quello riservato per i terremotati del Molise, delle Marche e dell’Umbria;
- dopo oltre un anno di distanza dal terremoto, il centro storico dell'Aquila è ancora chiuso ai cittadini e la ricostruzione non è iniziata.
15) Berlusconi si è fatto approvare dalla sua maggioranza e governo il lodo Alfano, una legge sull'immunità per le alte cariche dello stato, dichiarata incostituzionale,
fatta per risolvere i propri problemi giudiziari,
che gli ha consentito di stralciare la sua posizione nel processo a carico suo e di Mills.
16) Il consiglio di ministri non ha voluto sciogliere il consiglio comunale di Fondi per infiltrazioni mafiose, diversamente da quanto fatto per altri comuni, nonostante il 6 luglio 2009 vi sia stata l’esecuzione di 17 ordinanze di custodia cautelare.
17) È stata approvata la norma sullo “scudo fiscale” (riciclaggio di stato) che aiuta i criminali a “lavare” il denaro sporco e ad assicurare loro l’impunità.
18) È stata approvata una norma che riduce il potere di indagine e
 il campo di intervento della Corte dei conti.
19) Con il “piano casa” viene autorizzata la cementificazione selvaggia del territorio e si favoriscono gli affari della criminalità organizzata che mette le mani sugli appalti.
20) Il governo Berlusconi ha emanato norme contenute nel pacchetto sicurezza, fortemente criticate da “Famiglia Cristiana” e da autorevoli esponenti della Conferenza Episcopale: norme razziali sull’immigrazione che equiparano il clandestino ad un delinquente e l’istituzione delle ronde, per un megaspot a favore del governo, cavalcando l’onda emotiva esasperata dalla visibilità data dai media ad alcuni episodi avvenuti in un particolare periodo; si istituiscono le ronde, che sono totalmente inutili, mentre sono stati tagliati i fondi alle forze d'ordine, sono stati tagliati 7.900 cancellieri e 1.800 ufficiali giudiziari al funzionamento della giustizia (manca persino la benzina per le volanti).
21) Il governo Berlusconi ha approvato una leggina ad personam per Corrado Carnevale (quel magistrato che fu noto come "l'ammazzasentenze", per via dei processi di mafia che annullava dalla Suprema corte per vizi formali) per consentirgli di ricoprire l'incarico di primo presidente della Cassazione alla veneranda età di 80 anni anche se i colleghi vanno in pensione a 75.
22) Sono stati ridotti gli ecoincentivi cioè le detrazioni sui lavori di riqualificazione energetica sulla casa (impianti solari termici, impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione, finestre con doppivetri,ecc...) introdotti da Prodi con la Finanziaria 2007 e confermati sempre da Prodi con la Finanziaria 2008.
23) E’ stato rinviato prima di un anno, e poi ancora di un anno, l'obbligo per gli edifici di nuova costruzione d’essere alimentati con «impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili» per una produzione energetica di almeno 1 kW per ciascuna unità abitativa previsti dal governo Prodi nella legge finanziaria per il 2008.
24) Il governo Berlusconi ha stabilito che l’Italia stanzierà 5 miliardi di dollari nei prossimi 20 anni al dittatore libico Gheddafi a titolo di risarcimento per i danni causati durante l’occupazione coloniale in cambio di un controllo dei flussi migratori, però si stanno attuando respingimenti dei barconi carichi di naufraghi e rifugiati in attesa di asilo, violando le norme del diritto internazionale; inoltre, da un documentario di Gatti sull’Espresso, risulta che gli immigrati bloccati in Libia dall'accordo Roma-Tripoli vengono abbandonati nel deserto ai confini col Niger e di fatto ciò rappresenta una forma di condanna a morte.
25) Berlusconi aveva risolto il problema dei rifiuti in Campania?
Tutto falso ovviamente.
Dopo che Berlusconi è tornato al governo nel 2008, è stato possibile ripulire le strade della città di Napoli, mentre in alcune zone della provincia c’erano ancora cumuli di spazzatura per la strada, in seguito all'apertura delle discariche di Savignano Irpino e Sant'arcangelo Trimonte, stabilite con l'ordinanza del 5 marzo 2008 fatta da Prodi.
Poi è stata realizzata una discarica a cielo aperto in un’area denominata “sito di interesse strategico nazionale” in località Ferrandelle, che si trova tra i comuni di Casal di Principe, Santa Maria La Fossa e Grazzanise.
Inoltre Berlusconi ha millantato anche la realizzazione dell’inceneritore di Acerra, che era già in fase di ultimazione quando è tornato al governo, ma c'è da ricordare che è adibito per bruciare solo le ecoballe, mentre dalla denuncia del sindaco di Acerra, nell’inceneritore viene bruciato qualsiasi tipo di rifiuto; ciò sta mettendo in grave pericolo la salute dei cittadini di Acerra. Infatti, l’incenerimento dei rifiuti è una pessima soluzione dal punto di vista della salute e dell’ambiente, e nel caso di Acerra bruciando i rifiuti tal quale si produce diossina oltre alle nanoparticelle.
A fine 2009, con la magia del decreto, Bertolaso ha dichiarato conclusa l'emergenza rifiuti in Campania; Bertolaso, il pluriindagato nello scandalo degli appalti della protezione civile, continua a dire che in Campania la situazione è sotto controllo, ma dopo che il governo Berlusconi ha autorizzato il deposito dei rifiuti in discariche a cielo aperto come in località Ferrandelle, ha autorizzato l'incenerimento dei rifiuti tal quale ad Acerra, il governo Berlusconi non ha trovato altra soluzione che aprire discariche in aree di riserva naturale come cava Vitiello nel Parco nazionale del Vesuvio o allargare quelle già esistenti come a Chiaiano dove di nascosto sono stati scaricati anche rifiuti altamente tossici.
Al governo ci sono anche quelli che erano accaniti oppositori dell'apertura della discarica di Chiaiano, qui c'è la prova.
26) È stato abrogato l'obbligo di allegare all'atto di compravendita (o di locazione) di un immobile l'attestato di certificazione energetica che andava incontro all'interesse di acquirenti e inquilini di conoscere l'efficienza energetica di un'abitazione prima dell'acquisto.
27) il Decreto legge n. 185/2008 ha stabilito l’aumento dal 10 al 20% dell'aliquota IVA sulla pay tv "Sky Italia", il principale competitore privato del gruppo Mediaset.
Siccome in questi anni Sky stava crescendo e stava facendo concorrenza a Mediaset rubandogli telespettatori e quindi introiti pubblicitari, il premier ha pensato bene di approvare una nuova leggina (in conflitto di interessi) per tirare una bella mazzata agli abbonati Sky così da fargli disdire l’abbonamento e ridimensionare Sky a favore di Mediaset e a scapito del pluralismo e della concorrenza.
28) Il governo ha reintrodotto l'obbligo dei bollini Siae tramite decreto nonostante una sentenza contraria della Corte Europea.
29) Il governo Berlusconi decide di puntare sulla tecnologia nucleare di terza generazione che è obsoleta ed antieconomica, oltre ad essere pericolosa socialmente e per l’ambiente, che sarà un affare per le lobby francesi e non potrà portare alcun beneficio nell’immediato, visto che per costruire una centrale nucleare occorrono 10 anni.
30) Il governo Berlusconi dice no al solare termodinamico con l’approvazione della mozione n° 1-00155 di D’Alì, Gasparri, e sposta gli investimenti dal solare termodinamico al nucleare.
31) Il ministro della Cultura Bondi ha rifinanziato per il 2009, con soldi pubblici, la Fondazione Craxi, cioè la fondazione in memoria di un politico corrotto, morto latitante con due sentenze definitive di condanna a complessivi 10 anni di reclusione.
32) Il governo ha congelato gli 800 milioni di euro che aveva promesso di stanziare per la diffusione della banda larga.
33) L'emendamento n. 2.1385 alla Finanziaria per il 2010 riscrive buona parte degli articoli del Testo unico delle spese di giustizia (dlgs 115/2002) e aumenta il costo della giustizia per molte cause, ad esempio 38 euro in più per ogni ricorso al giudice di pace per multa.
34) Nella finanziaria 2010 sono stati varati tagli al contributo ordinario di base agli enti locali per gli anni 2010, 2011 e 2012 in misura pari, rispettivamente, a 1, 5 e 7 milioni di euro per le province e a 12, 86 e 118 milioni per i comuni (in 3 anni vengono tagliati in totale 229 milioni di euro), danno che si aggiunge alla beffa delle sanzioni per chi non rispetta il patto di stabilità interno.
35) L’articolo 2 comma 23 della legge Finanziaria 2010 stabilisce che le forze armate italiane smettono di essere gestite dallo Stato e diventano una società per azioni alimentata con soldi pubblici che fa affari privati. Questa spa potrà costruire centrali energetiche d'ogni tipo sfuggendo alle autorizzazioni degli enti locali: dal nucleare ai termovalorizzatori, nelle basi e nelle caserme privatizzate sarà possibile piazzare di tutto. Segreto militare e interesse economico si sposeranno, cancellando ogni parere delle comunità e ogni ruolo degli enti locali.
36) Nella Finanziaria 2010 sono state introdotte norme finalizzate a condonare gli abusivismi edilizi attraverso il sequestro dei locali da parte dell’amministrazione pubblica e la loro locazione agli abusivi stessi in una sorta di subaffitto di Stato.
37) I beni confiscati alla mafia potranno essere ricomprati dalle organizzazioni criminali tramite aste pubbliche avvalendosi di banali prestanome.
38) Nella Finanziaria 2010 non sono state finanziate alcune infrastrutture strategiche, come il completamento dell’alta velocità ferroviaria o i sistemi di trasporto urbano su rotaie, ma sono stati stanziati 470 milioni per il ponte sullo stretto di Messina, che appare sempre più un’opera inutile visto che mancano gli adeguati collegamenti stradali sulla terraferma.
39) La manovra Finanziaria 2010 trascura le famiglie colpite dal disastro di Messina, prevede per il 2010 un decremento del Fondo per l'occupazione di 100 milioni di euro, del Fondo per le aree sottoutilizzate (200 milioni) e del Fondo strategico per il Paese a sostegno dell'economia reale (120 milioni). Mancano interventi per sostenere il potere d’acquisto dei redditi bassi e delle pensioni. I terremotati de L’Aquila dovranno restituire il 100% delle tasse sospese, vi è l’assenza di risorse per i rinnovi contrattuali dei pubblici dipendenti.
40) Lo stanziamento dei 103 milioni di euro per la fornitura gratuita dei libri di testo nella scuola dell'obbligo, che nella Finanziaria 2010 era stato inizialmente soppresso, è affidato al recupero dei fondi provenienti dallo scudo fiscale. Inoltre dallo scudo fiscale fondi per 130 milioni nel 2010 per il sostegno alle scuole non statali.
41) Con il decreto del ministro Bondi del 30 dicembre 2009, il governo estende a tutti i prodotti elettronici dotati di memoria il cosiddetto “equo compenso”, somma che i produttori di beni tecnologici devono versare a Siae, a “compenso” della copia privata che l’utente può fare utilizzando i supporti di memoria; l’equo compenso ha fatto aumentare il prezzo di tali prodotti. Prima di tale decreto, l'equo compenso era gravato, così come in altri paesi d’Europa, solo su supporti (cd, dvd) e su masterizzatori. L'assurdo è che in Italia i consumatori finanziano Siae anche per prodotti che non c'entrano nulla con la copia privata, o che c'entrano solo marginalmente.
42) Non è stato restituito il fiscal drag degli ultimi due anni e sono stati svuotati, mediante il click day, i crediti di imposta per ricerca e innovazione, e per gli investimenti nel Mezzogiorno.
43) Il disegno di legge voluto dal ministro Gelmini stabilisce tagli indiscriminati alla ricerca e aumenta la precarietà dei ricercatori con la figura del ricercatore a termine e con la messa ad esaurimento del ruolo dei ricercatori, invece di prevedere per i precari reali sbocchi in ruolo e per i ricercatori il pieno riconoscimento del loro ruolo docente.
44) E’ stato approvato il ddl sul lavoro, che contiene norme sull'arbitrato per risolvere le controversie di lavoro e indebolisce o vanifica l'art.18 dello Statuto dei Lavoratori. Così, dopo l'eliminazione delle misure sulle dimissioni in bianco, le deroghe alle norme e l'indebolimento delle sanzioni sulla sicurezza sul lavoro, la rimozione dei limiti ai contratti a termine, il re-inserimento dei contratti a chiamata, la cancellazione della responsabilità in solido dell'appaltatore con il sub-appaltatore per arginare il lavoro nero, si arriva persino a smantellare le tutele contro gli ingiusti licenziamenti.
45) La decisione del Cda della Rai, che è a maggioranza berlusconiana, di sospendere i programmi di approfondimento politico in campagna elettorale è una grave violazione del diritto dei cittadini ad essere informati ed anche del dovere del servizio pubblico radiotelevisivo di dare un’informazione plurale e corretta.
46) Con il decreto Romani, viene tagliato di un terzo lo spazio pubblicitario per Sky, e viene premiata invece Mediaset trasformando le televendite in programmi, e non più in spazi pubblicitari. Aumenta perciò la pubblicità che le reti del Biscione potranno mandare in onda a scapito di Sky. Il decreto interviene anche sulla rete, equiparando alcuni siti web, considerati “servizi audiovisi”, che trasmettono video in streaming, ai canali tv.
47) Il Disegno di legge sul “processo breve” prevede che per l'imputato incensurato il processo non può durare più di sei anni (due anni per grado e due anni per il giudizio di legittimità), tutto a beneficio di Berlusconi nelle vicende sui diritti tv Mediaset, Mediatrade, corruzione di Mills, ma tale norma estinguerebbe anche oltre 100 mila processi penali in corso, tra i quali: Thyssen Krupp, quello Antonveneta per le accuse di aggiotaggio ad Antonio Fazio e Luigi Grillo, il processo Parmalat, quello per il disastro di Viareggio del 29 giugno 2009 e il processo sul crollo della Casa dello Studente e del Convitto Nazionale in seguito al terremoto che colpì L’Aquila nel 2009.
48) E’ stato approvato il cosiddetto legittimo impedimento, che andrebbe definita legge scansa processi per Berlusconi e i ministri. Saranno oggetto di legittimo impedimento a sottrarsi alle convocazioni in sede giudiziaria anche tutte quelle attività "coessenziali" alle funzioni di governo. A certificare che esiste un impedimento "continuativo e correlato allo svolgimento delle funzioni", sarà la Presidenza del Consiglio.
49) Da intercettazioni telefoniche condotte dalla procura di Trani, legate a un'inchiesta su carte di credito e tassi di usura, risulta che Berlusconi, nel tentativo di mettere il bavaglio ad Annozero, ha fatto pressioni su Giancarlo Innocenzi, membro dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, con inviti molto espliciti a chiudere il programma; nell’ambito della stessa inchiesta della procura di Trani, risulta da un’altra intercettazione che il direttore del Tg1 Minzolini ha promesso a Berlusconi di intervenire con editoriali per screditare Spatuzza e alcuni magistrati.
50) Con il cosiddetto decreto “salva liste” il governo è intervenuto, abusando della costituzione (comma IV art. 72, art.117 della costituzione), nel tentativo golpista di cambiare le regole nel corso della competizione elettorale.
51) Con il decreto Bondi sulle Fondazioni Lirico-Sinfoniche vengono tagliati fondi alla lirica, arrecando grave danno alla cultura. Infatti, il decreto prevede lo stop ad assunzioni e concorsi; il blocco del turn over; il divieto di lavori extra come insegnare in Conservatorio; la discussione sugli integrativi nei contratti presso l'agenzia nazionale Aran e non più nei singoli teatri; ballerini in pensione a 45 anni; sparizione dei corpi di ballo, di arti e mestieri altamente specializzati che nascono e crescono nei teatri stessi.
52) Il Governo ha negato lo stanziamento dei fondi Fas (ridotti in Finanziaria 2010 di 200 milioni di euro) per la copertura del deficit sanitario a 4 regioni (Campania, Lazio, Calabria, Molise) e ha invitato i loro governatori ad alzare le tasse fino al ripianamento del deficit.
53) Ben 31 miliardi di euro sono i fondi che il governo ha sottratto al mezzogiorno negli ultimi due anni, prelevandoli dal Fondo aree sottoutilizzate (Fas): 53,7 miliardi destinati al mezzogiorno, dei 63 miliardi stanziati dal governo Prodi nella Finanziaria 2007; tali fondi, vincolati a interventi per lo sviluppo e l ´occupazione al Sud, sono stati ridistribuiti verso le regioni del nord e utilizzati per scopi diversi dalla missione concernente il riequilibrio territoriale.
54) Non mancano anche in questa legislatura interventi legislativi a favore delle aziende di Berlusconi, come:
l’innalzamento dal 10% al 20% del tetto per l’acquisto di azioni proprie, da parte delle società quotate in borsa, è stato subito messo in atto dalla Fininvest per aumentare il controllo su Mediaset; lo spostamento di pubblicità da Rai a Mediaset da parte delle aziende e delle istituzioni controllate dal governo: ministeri, Poste, Eni, Enel, ecc., si è verificato in misura cospicua da quando nel 2008 Berlusconi è tornato al governo;
il Decreto legge n. 185/2008 ha stabilito l’aumento dal 10 al 20% dell'aliquota IVA sulla pay tv "Sky Italia", il principale competitore privato del gruppo Mediaset;
le norme contenute nel decreto Romani, entrato in vigore il 15 marzo 2010, regolano gli spazi pubblicitari televisivi a vantaggio di Mediaset e a svantaggio di Sky, costretta a scendere entro il 2013 dal 18 al 12% di affollamento orario di spot;
il cosiddetto Lodo Cassazione, norma fatta su misura per la Mondadori, inserita di nascosto all'interno del Dl incentivi del 25 marzo 2010, consente di archiviare i processi tributari arrivati in Cassazione con due sentenze favorevoli al contribuente mediante il pagamento del solo 5% del valore della lite.
55) La commissione del Viminale il 15 giugno 2010 ha rigettato la richiesta del piano di protezione al collaboratore di giustizia Spatuzza, avanzata da ben tre procure: Firenze, Caltanissetta e Palermo, supportate dalla Direzione nazionale antimafia. Secondo molti esperti la commissione ha interpretato in maniera strumentale la legge del 2001 che prevede l’obbligo per i “collaboranti” di elencare entro i 180 giorni gli argomenti di cui si vuole parlare con la magistratura, ma tale limite non c’è per le testimonianze de relato, cioè per i racconti dei fatti appresi da altri e tali sono le dichiarazioni di Spatuzza più recenti.
56) Il governo Berlusconi continua a finanziare missioni militari in luoghi di guerra addirittura aumentando il budget per l’Afghanistan da 310 a 364 milioni di euro.
57) L’attuale governo secondo la propaganda filo berlusconiana di alcuni telegiornali appare come il governo che sta facendo molto nella lotta alla criminalità organizzata. Ovviamente non è vero, infatti, sono state approvate numerose leggi e provvedimenti che favoriscono finanziariamente le organizzazioni criminali, quali:
scudo fiscale, che consente di riciclare il denaro frutto di attività criminali;
legge bavaglio, che impedisce le intercettazioni in caso di reati collocabili all’interno di un’associazione criminale ma di cui non è nota l’appartenenza a tale associazione;
tagli alle forze d'ordine (riduzione di 7.900 cancellieri e 1.800 ufficiali giudiziari, manca persino la benzina per le volanti);
messa all’asta dei beni confiscati alla mafia dando così la possibilità alle organizzazioni criminali di ricomprarli avvalendosi di prestanome;
mancato scioglimento del consiglio comunale di Fondi per infiltrazioni mafiose, nonostante le sollecitazioni del prefetto e l’esecuzione di 17 ordinanze di custodia cautelare;
negazione del piano di protezione al collaboratore Spatuzza;
proposta di modifica degli articoli 192 e 195 del C.p.p. in modo da restringere i casi di utilizzabilità nei processi delle dichiarazioni dei pentiti di mafia.
58) E’ stato cancellato il contributo di 300 milioni all’anno, per 15 anni, destinato all’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, per l'acquisto di nuovo materiale rotabile. La cancellazione di questo contributo è completamente contro le esigenze di sicurezza ferroviaria dei cittadini.
59) La manovra economica per il 2011 e 2012 (Legge 30 luglio 2010, n. 122) ha stabilito:
- si potrà andare in pensione dodici mesi dopo la maturazione dei requisiti vigenti nel caso dei dipendenti e dopo 18 mesi nel caso dei lavoratori autonomi;
- stop agli aumenti degli stipendi dei dipendenti pubblici dal 2011 al 2013, non verranno effettuati nuovi rinnovi contrattuali, previste nuove limitazioni alle assunzioni di personale, a eccezione dei corpi di polizia, dei vigili del fuoco e degli enti di ricerca;
- taglio del 50% della spesa delle pubbliche amministrazioni per il personale a tempo determinato;
- versamento a rate del trattamento di fine rapporto per i dipendenti pubblici se l'importo complessivo è superiore ai 90mila euro;
- tagli alle Regioni di 4 miliardi per l'anno 2011 e di 4,5 miliardi dal 2012, per le province il taglio è di 300 milioni per il 2011 e 500 milioni a decorrere dal 2012 mentre per i comuni sopra i 5.000 abitanti i trasferimenti sono ridotti di 1,5 miliardi per il 2011 e di 2,5 miliardi dal 2012;
- dal primo luglio sono scattati gli aumenti dei pedaggi autostradali ed è entrata in vigore una fase transitoria in cui l'Anas, sul sistema autostradale di propria gestione, è autorizzata ad applicare nuovi pedaggi di 1-2 euro;
- previste riduzioni lineari del 10% per tutti i ministeri, ulteriori decurtazioni saranno possibili se i tagli lineari previsti non raggiungano i risultati indicati;
- per effetto delle misure sul personale dipendente e convenzionato, in particolare il blocco dei rinnovi contrattuali per il triennio 2010-2012, il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) viene ridotto di 418 milioni nel 2011 e di 1.132 a decorrere dal 2012;
- le risorse aggiuntive per il SSN definite per l’anno 2010, pari a 550 milioni di euro, così come individuate nel Patto per la Salute 2010/2012, vengono portate a 250 milioni di euro;
- per la spesa farmaceutica prevista una riduzione di 1,8 miliardi di euro del finanziamento del SSN nel triennio 2011-2013 (600 milioni di euro per ogni anno).
60) Pdl e Lega hanno votato contro un emendamento in commissione bilancio che prevedeva l’uso in via esclusiva delle auto blu solo per il presidente del consiglio, ministri, vice ministri, sottosegretari, i presidenti delle autorità indipendenti e poche altre cariche; inoltre chiedeva un uso limitato delle vetture in dotazione a ciascuna amministrazione esclusivamente per esigenze di servizio.
61) Tagli alla Sanità del governo Berlusconi stabiliti nella manovra economica di luglio 2010:
il blocco del turn over determinerà nei prossimi 4 anni una carenza di circa 20.000 medici e dirigenti sanitari necessari al funzionamento degli ospedali e dei servizi territoriali;
previsto il licenziamento del 50% dei precari della sanità tra medici e infermieri;
tagli degli indennizzi a chi è stato sottoposto a vaccinazioni obbligatorie che hanno portato ad effetti collaterali, per le trasfusioni andate male, per gli incidenti contagiosi in sala operatoria; taglio del 50% dei fondi destinati alla formazione professionale del personale;
la manovra riduce il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale di 418 milioni di euro per il 2011 e di 1.132 milioni di euro a decorrere dal 2012 per le economie derivanti dal blocco dei rinnovi contrattuali per il triennio 2010-2012;
le risorse aggiuntive definite per l’anno 2010, pari a 550 milioni di euro, così come individuate nel Patto per la Salute 2010/2012, vengono portate a 250 milioni di euro;
per la spesa farmaceutica prevista una riduzione di 1,8 miliardi di euro del finanziamento del SSN nel triennio 2011-2013 (600 milioni di euro per ogni anno);
62) La somma totale dei fondi sottratti al settore dei Beni Culturali, nel periodo 2008-2011, è pari a oltre 1 miliardo e 700 milioni di euro, mentre i tagli previsti nella pertinenza 2008-2013, sfiorano i 3 miliardi.
63) Nella legge di Stabilità 2011, il Governo Berlusconi stanzia 25 milioni di euro per il sostegno alle università non statali, 245 milioni alle scuole paritarie, dopo aver tagliato nelle precedenti manovre circa 1,6 miliardi di euro all’università pubblica e oltre 8 miliardi di euro alla scuola pubblica (per ulteriori dettagli leggi da questo link).
64) Nelle legge di Stabilità 201l il Governo ha ridotto il “Fondo nazionale per le Politiche Sociali” da 435 milioni di euro del 2010 a 273,9 milioni di euro per il 2011 (se non ci saranno correzioni per il 2012 scenderà a 69 milioni e per il 2013 a 44 milioni); hanno subito tagli anche:
il Fondo per le politiche della famiglia (2010: 185,3 milioni di euro – 2011: 51,5 milioni di euro); il Fondo per le politiche giovanili (2010: 94,1 milioni di euro – 2011: 12,8 milioni di euro); il Fondo per l’infanzia e l’adolescenza (2010: 40,1 milioni di euro – 2011: 39,2 milioni di euro); il Fondo per il servizio civile (2010: 170,3 milioni di euro – 2011: 110,9 milioni di euro); il Fondo per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione (2010: 143,8 milioni di euro – 2011: 32,9 milioni di euro); il Fondo per gli interventi in materia di animali d’affezione e di prevenzione del randagismo (2010: 3,395 milioni di euro – 2011: 0,785 milioni di euro);
il Fondo di intervento integrativo per la concessione dei prestiti d’onore e delle borse di studio è passato da 246,5 milioni di euro stanziati per l’anno 2009 a 100 milioni di euro per l’anno 2011; il Fondo per l’inclusione sociale degli immigrati, già privo di finanziamento dal 2009, resta a secco; il Fondo per la non autosufficienza, per il quale erano stati "strappati" nel 2010 400 milioni di euro, è stato azzerato;
il Fondo strategico per il paese a sostegno dell’economia reale è ridotto di 242 milioni per il 2011 e così è stato azzerato. la dotazione del Fondo per interventi strutturali di politica economica è ridotta di 1.752 milioni di euro per l'anno 2011.
65) Il governo prima ha tagliato nella legge di stabilità 2011 le risorse al 5 per mille, che è destinato alle associazioni no-profit, alla ricerca scientifica e sanitaria, portandole da 400 milioni a 100 milioni di euro, poi nel successivo ‘decreto Milleproroghe’ le ha ripristinate ma una quota pari a 100 milioni di euro è destinata ad interventi in tema di Sclerosi laterale amiotrofica, quindi resta il taglio di 100 milioni e una parte dei fondi assegnati al 5 per mille vengono coperti per 50 milioni dal taglio all'editoria (si dimezza così di 100 milioni il fondo a sostegno dell'editoria previsto dalla legge di stabilità 2011) e per 45 milioni dal taglio all'emittenza tv e radio.
66) I pesanti tagli fatti dal Governo sui trasferimenti dei fondi destinati alle Regioni (4 miliardi di euro nel 2011 e 4,5 miliardi nel 2012) hanno determinato nel trasporto pubblico locale riduzione di corse e personale delle aziende di trasporto e aumento delle tariffe.
67) Questo governo pro lobby degli inceneritori e del nucleare nel decreto sulle energie rinnovabili ha stabilito a partire da giugno 2011: il taglio agli incentivi sull'eolico e sulle biomasse del 22%; il limite di un 1 MW per impianto fotovoltaico; il limite del 10% della superficie agricola destinabile ad un impianto fotovoltaico. Inoltre resta l'anomalia tutta italiana dei finanziamenti CIP6 alle cosiddette fonti assimilate che non hanno niente di rinnovabile e il meccanismo perverso che gira intorno alla vendita dei cosiddetti ‘certificati verdi’.
68) Il FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) già ridotto al lumicino, nel 2011 era stato ridotto ulteriormente a 231 milioni di euro, pari alla metà del 2009, tagli decisi per far fronte a eventuali minori introiti previsti dalla vendita delle frequenze del digitale, poi si sono recuperati i fondi tagliati con l’aumento delle accise sui carburanti.
69) Il fondo per la famiglia è stato ridotto del 90% in tre anni passando da 300 milioni del 2007 a 25 milioni del 2011 e ciò causerà: niente rimborsi spese per le coppie che adottano bambini all’estero; nessun finanziamento ai progetti per conciliare famiglia e lavoro; stop ai prestiti per i nuovi nati; lavori in stand-by per le Commissioni adozioni, Osservatorio sulla famiglia e sui minori.
70) A partire dal 31 dicembre 2011 la decorrenza dei termini per proporre impugnazione in materia di licenziamento diventa pari a 60 giorni: è la proroga, stabilita dal decreto Milleproroghe 2011, alla norma contenuta nel Collegato al lavoro (Legge 183/2010) e che era entrata in vigore subito impedendo così di fare ricorso contro gli ingiusti licenziamenti.
71) Nel Documento di economia e finanza sono previsti per il prossimo triennio tagli di spesa per 35 miliardi di euro, di questi 13 peseranno sul sistema della pubblica istruzione che si aggiungono agli 8 miliardi di euro già tagliati nel triennio 2009-2011.
72) Nella dichiarazione 730 del 2011 non sono più detraibili le spese per:
l’autoaggiornamento dei docenti; l’abbonamento al trasporto pubblico; l’arredamento di immobili ristrutturati.

Insomma, il governo Berlusconi toglie ai poveri per dare ai ricchi e non si preoccupa della grave situazione precaria di milioni di famiglie a ridosso e al di sotto della soglia di povertà, ma anzi si cerca di nascondere la situazione di questa gente, facendo apparire che niente di drammatico ci sia. L’elevato numero delle note precedenti, che ho cercato di rendere quanto più sintetiche possibile, testimonia quante ne ha combinate questo governo di bugiardi, piduisti, eversivi, evasori, corruttori, corrotti, filo-mafiosi, che vuole mettere il bavaglio all’unico baluardo di informazione rimasto ancora libero, cioè la rete, per nascondere all’opinione pubblica tutte le malefatte riportate sopra.

BUNGA BUNGA la Cultura di SILVIO da ARCORE

BUNGA BUNGA la Cultura di SILVIO da ARCORE

Le ragazze “baciavano il pene della statuetta di Priapo e simulavano rapporti orali, io e Ambra eravamo scioccate”. Nell’aula del processo Ruby in cui Silvio Berlusconi è imputato di concussione e prostituzione minorile è tempo della testimonianza di Chiara Danese. La miss piemontese, insieme all’amica Ambra Battilana, si è costituita parte civile nel processo gemello con imputati l’ex direttore del Tg4 Emilio Fede, la consigliera regionale Nicole Minetti e l’ex agente delle star tv Lele Mora (in carcere per bancarotta dal giugno del 2011, ndr). Le due ragazze sostengono di avere subito un danno patrimoniale da “perdita di chance lavorativa” per avere partecipato a una serata ad Arcore.


UN UOMO RICCO CHE PAGA LE DONNE 

SECONDO VOI CHE UOMO E'?

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https://cipiri.blogspot.it/2015/07/silvio-berlusconi-condannato-ha.html

Compravendita senatori, Silvio Berlusconi condannato a tre anni.
APPENA 3 ANNI PER AVER SOVVERTITO LA DEMOCRAZIA

Stessa pena per Valter Lavitola. Durante la requisitoria la procura aveva chiesto 5 anni per l'ex premier e 4 anni e 4 mesi per l'ex direttore de L'Avanti. La difesa aveva chiesto l'assoluzione. Ieri era stata ritirata l’istanza di insindacabilità. L'ex parlamentare De Gregorio ha già patteggiato la pena di 20 mesi. Prodi: "Lesa la democrazia"


http://cipiri.blogspot.it/2014/12/condannato-scorta-auto-blindata-e.html
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