Le Carte Parlanti

Le Carte Parlanti
Mundimago
Visualizzazione post con etichetta spesa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta spesa. Mostra tutti i post

domenica 21 ottobre 2012

Fare la spesa da casa

  Fare la spesa da casa, che comodità!


Piatti Pronti Artigianali a Domicilio



Una vasta gamma di prodotti artigianali di alta qualità direttamente a domicilio.


menu'
-



UN SERVIZIO IMPECCABILE

 Fare la spesa da casa, che comodità!

Qualità, freschezza, piatti pronti in pochi minuti per i momenti in cui non c’è il tempo di cucinare, ma soprattutto offre la grande, impagabile comodità di fare la spesa da casa. I suoi simpatici addetti alle consegne, ogni giorno, vi liberano dall’obbligo pressante di fare la spesa quotidianamente, liberano dal pensiero di dover uscire per forza, di dover rispettare gli orari dei negozi.
Portando a casa direttamente tutto ciò che serve in cucina per poter stare tranquilli: scorte di verdure fresche, di carne e di pesce, piatti pronti per le emergenze, sfizi e gelati. Poter dedicare più tempo alla famiglia, al lavoro, al proprio benessere, ecco il grande gusto in più  offerto.


ORDINI E RIORDINI Gentilezza e disponibilità: gli ingredienti principali

Chi è già cliente lo sa bene: fare la spesa da noi è un piacere. Le persone che al telefono ricevono gli ordini sono una voce amichevole che non soltanto registra esigenze e desideri, ma offre anche consigli, suggerimenti, piccole idee o informazioni sui piatti, sugli ingredienti, sui modi di cucinare, di scongelare, di conservare. Lo stile familiare, che caratterizza il nostro lavoro , si respira anche qui al centralino dove simpatia e disponibilità sono una ricchezza naturale.

-


.
 .
 .

-

mercoledì 19 settembre 2012

LIBRI: Guide al consumo responsabile Slow Food

Cosa fa Slow Food

Slow Food attraverso la sua rete di persone attive sul territorio locale, nazionale e internazionale:

  • coordina e realizza progetti di ricerca, catalogazione e promozione per la salvaguardia della biodiversità alimentare
  • promuove iniziative per lo sviluppo di forme di agricoltura ecocompatibile;
  • preserva e valorizza l'identità storico-culturale di un territorio specifico, cui si lega una particolare produzione, in particolare attraverso l'istituzione di Presìdi per la difesa della biodiversità;
  • sviluppa relazioni, attività e iniziative con e fra le comunità del cibo, formate da tutti i soggetti che operano nel settore della produzione e della trasformazione del cibo;
  • favorisce la riduzione della filiera distributiva, il rapporto diretto tra produttore e coproduttore, e l'organizzazione di attività di turismo enogastronomico;
  • promuove, organizza, gestisce e partecipa ad attività educative anche nel campo della scuola e dell'università attraverso progetti di ricerca, coordinamento, formazione e aggiornamento, finalizzati a una piena attuazione del diritto allo studio, all'educazione alla salute, all'educazione sensoriale e del gusto, allo sviluppo di una corretta cultura alimentare;
  • propone e organizza programmi di cultura alimentare e sensoriale diretti ai soci, a tutti i cittadini e agli operatori del settore enogastronomico, per una più diffusa conoscenza delle radici storiche e dei processi produttivi in tutti i settori merceologici;
  • stimola iniziative tese al miglioramento dell'alimentazione quotidiana, anche rispetto alle forme di ristorazione collettiva.
  • pubblica guide, saggi, una rivista associativa

. Slow Food .
le guide QUI
LIBRI: Guide al consumo responsabile Slow Food: Sette guide, sulla carne, sul pesce e l'acquacoltura, sui legumi, su cibo e salute, su scelte alimentari e cambiamenti climatici e su...

- Slow Food -

giovedì 6 settembre 2012

VIGILE FA LA SPESA CON L'AUTO DI SERVIZIO


Vigili “a domicilio”, il giornalista che documenta viene querelato

E' accaduto in Sicilia dove il cronista Vincenzo Barbagallo è stato denunciato per aver ripreso un'agente della municipale portare la spesa a casa di qualcuno, ovviamente con l'auto di servizio



UN VIGILE URBANO FA LA SPESA CON L'AUTO DI SERVIZIO
. .
Video di Vincenzo Barbagallo, .

 È successo ancora. Dopo la querela ad Antonio Mazzeo, è la volta di Vincenzo Barbagallo. Ventiseienne della provincia catanese, Barbagallo è giornalista di Sud Press e il 5 agosto scorso, mentre era a casa di un amico, ha fatto un video. In questo video si vede un vigile, opportunamente oscurato dalla redazione di Sud Press, in pieno rispetto della privacy del soggetto ripreso, che con l’auto di servizio si ferma davanti ad un’abitazione e comincia a scaricare buste della spesa. In quelle buste, ci racconta Vincenzo Barbagallo, “c’è della frutta: meloni, angurie, ecc ecc”. Il video è stato pubblicato il 14 agosto, “in redazione abbiamo deciso di far passare qualche giorno per poterci consultare coi nostri legali – racconta Vincenzo. Alla fine abbiamo pubblicato il servizio, scrivendo qualche riga in cui raccontiamo cosa si vede ma senza aggiungere grandi commenti”.

La querela. Il 20 agosto, cioè solo sei giorni dopo, a Vincenzo viene notificata una querela non da parte, come forse sarebbe stato “comprensibile”, del vigile urbano “parte lesa”, ma dal Comando dei Vigili Urbani. E va da sé che le spese legali del Comando verranno pagate coi soldi dei cittadini, in quanto si sta parlando della Polizia Municipale. Quindi i cittadini pagheranno perché lo Stato ha deciso di querelare un giornalista che, per tutelare proprio il diritto di quegli stessi cittadini ad essere informati, ha fatto il suo lavoro e lo ha fatto nel pieno rispetto dei principi deontologici previsti dall’Albo a cui appartiene. Un controsenso.

E le minacce. Ancora una volta, quindi, si ripropone l’annosa questione della libertà di stampa, dell’intimidazione a mezzo querela verso coloro i quali, come nel caso di Vincenzo, sono giornalisti in formazione. Oppure freelance e precari. Insomma, la storia è sempre quella: meglio non scrivere piuttosto che “diffamare”. Inoltre, se è vero che Vincenzo Barbagallo non ha ricevuto minacce personali, è altrettanto vero, come lui stesso racconta, che il suo amico, proprietario dell’appartamento da cui è stato girato il video, è stato intimidito più volte da vigili in uniforme con frasi del tipo “te la faremo pagare”. Non solo il giornalista, dunque, ma anche il cittadino che segnala o che offre aiuto viene travolto dalle minacce.

“Azione eroica”. «Abbiamo pubblicato il video perché secondo il nostro giornale non è un’operazione consona ad un vigile urbano quella di consegnare a domicilio dei pacchi con alimenti. Il vigile urbano deve fare altro, non questo», spiega Vincenzo. Ma c’è dell’altro: Comando dei Vigili Urbani e Sindaco di Aci San’Antonio (paese in cui si è svolto il fatto), da venerdì scorso, hanno deciso di difendere il vigile sostenendo una tesi quanto meno discutibile. Secondo loro, infatti, il vigile avrebbe fatto “un’operazione quasi eroica, da ammirare – ci dice il giornalista – perché dicono che queste buste il vigile le porta sì effettivamente nell’abitazione in orario di servizio con l’auto dei vigili, ma lo fa a fin di bene. Quello che raccontano è che queste buste sono frutto di un salvataggio nei confronti della signora, che si è sentita male, e che il vigile ha poi accompagnato a casa ritornando infine a prendere le buste della spesa”. Eppure, come precisa lo stesso Barbagallo, “anche nel caso in cui questa storia fosse vera, il vigile urbano non è comunque tenuto a fare quello che ha fatto. Se c’è qualcuno che si sente male, si chiama il 118 e i sanitari si preoccuperanno di tutto”.

È chiaro che se le cose stessero come effettivamente raccontano il sindaco e il Comando, molti potrebbero sentirsi quasi sdegnati all’idea che un giornalista denunci un atto così “caritatevole”. Ma il video non vuole denunciare la carità di un vigile, quanto sottolineare una storia vecchia e nota: che in Italia troppo spesso i dipendenti pubblici “dimenticano” il loro ruolo effettivo e approfittano dei benefici di un contratto di lavoro statale per fare commissioni, spese, servizi privati, telefonate lunghe e costose. Il tutto fregandosene del fatto che a pagare quelle ore di lavoro non lavorate, quella benzina usata “Cicero pro domo sua” e tutte quelle piccole mosse “all’italiana” sono prima di tutto i cittadini italiani.

Scritto da Chiara Baldi il 3 settembre 2012 in Società

http://www.dirittodicritica.com/2012/09/03/barbagallo-vigile-querela/
-


.
 .
 .

-

sabato 4 agosto 2012

FREE - WEB: Vuoi fare la spesa gratis? Vieni nudo



 CURIOSITA' DAL MONDO

Vuoi fare la spesa gratis? Vieni nudo



Vuoi fare la spesa gratis?
 

Supermercato: “Vieni nudo e ti faccio fare la spesa gratis”, un successo



FREE - WEB: Vuoi fare la spesa gratis? Vieni nudo: Vuoi fare la spesa gratis?   Supermercato: “Vieni nudo e ti faccio fare la spesa gratis”, un successo «Vuoi fare la spesa gratis? ...

-

.
 .
 .
-

martedì 20 ottobre 2009

La lista della spesa del Pentagono

La lista della spesa del Pentagono

Antonio Mazzeo

Nuovi caccia, nuovi sottomarini, nuovi veicoli blindati. Il budget militare statunitense per il 2010 conferma la volontà di rendere inattaccabile la supremazia militare di Washington. Nel documento, anche disposizioni per trasferire truppe e mezzi dall'Iraq all'Afghanistan.

Dipartimento della Difesa degli Stati uniti d’America avrà a disposizione quasi due miliardi di dollari al giorno per finanziare le proprie missioni di guerra a livello planetario ed acquisire nuovi sistemi d’arma dal complesso militare industriale nazionale. Il Congresso, a stragrande maggioranza, ha approvato il National Defense Authorization Bill che assegna alle forze armate un budget da 680,2 miliardi di dollari per il prossimo anno. Il piano finanziario diventerà operativo subito dopo la firma del presidente Barack Obama, ma alcuni emendamenti approvati potrebbero creare qualche frizione all’interno dell’Amministrazione Usa.
Una parte consistente degli investimenti sarà destinata allo sviluppo del nuovo cacciabombardiere F-22 Raptor, destinato ai reparti di volo dell’Us Air Force. Si tratta senza dubbio del cacciabombardiere più costoso mai prodotto al mondo. Il suo prezzo si aggira intorno ai 361 milioni di dollari per unità e proprio per questo Washington ha dovuto abbandonare i vecchi programmi che puntavano all’acquisizione di 750 caccia, ridimensionando le commesse ai «soli» 187 approvati con il piano finanziario 2010. Ciononostante i nuovi aerei comporteranno una spesa finale superiore ai 63 miliardi di dollari.
Prodotti da Lochkeed Martin e Boeing, gli F-22 vengono classificati dal Dipartimento della Difesa come velivoli tattici per la supremazia aerea [Advanced Tactical Fighter – Atf] e d’attacco al suolo, le cui «prestazioni non sono comparabili a nessun aereo attualmente operativo o in fase di progettazione». L’F-22 è dunque un velivolo di incomparabile valore strategico per le odierne e future operazioni di «guerra globale», al punto che nel settembre 2006, con voto unanime, il Congresso ha vietato la possibilità di esportarne la tecnologia anche ai più fedeli paesi alleati Usa.
Per il 2010 si prevede inoltre una spesa di 512 milioni di dollari per consentire all’Us Navy di acquistare altri 9 caccia F/A-18E/F Super Hornet e 22 nuovi velivoli per la guerra elettronica EA-18G “Growler”. Sempre a favore della Marina militare è stato pienamente finanziato il programma di trasformazione e potenziamento delle portaerei e di altre importanti unità da combattimento; inoltre è stata approvata la prima tranche di spesa per 19 miliardi di dollari per l’acquisto entro il 2014 di 8 sottomarini a propulsione nucleare della classe Virginia, che si aggiungeranno agli 8 già operativi. Grosse acquisizioni anche per le forze terrestri. Il Congresso Usa ha infatti autorizzato la spesa di 6,7 miliardi di dollari per lo sviluppo e la produzione del nuovo veicolo blindato anti-mine “M-ATV”, prodotto dal consorzio Northrop Grumman – Oshkosh Defense Corporation. I primi prototipi dell’“M-ATV” sono stati testati l’estate scorsa dagli uomini della 173esima Brigata Aviotrasportata dell’US Army di Vicenza, in occasione di un’esercitazione tenutasi nelle colline di Hohenfels [Germania]. Complessivamente il Pentagono prevede l’acquisizione di 4.296 blindati, 2.244 già commissionati nel giugno 2009 e che dovrebbero essere in buona parte realizzati entro il marzo 2010 per operare nei teatri di guerra di Iraq, Afghanistan e Pakistan. Il budget della Difesa per il 2010 assicura inoltre altre importanti acquisizioni da parte dell’US Army, in particolare elicotteri da guerra AH-64 Apache, UH-60 Blackhawk, UH-72 Lakota, OH-58 Kiowa Warrior e CH-47 Chinook.
560 milioni di dollari sono invece previsti per nuovi programmi di sviluppo del cacciabombardiere multiruolo F-35 Lightning II, finalizzati in particolare alla realizzazione di un nuovo motore del velivolo. Si tratta, in quest’ultimo caso, di una spesa di 420 milioni non prevista originariamente dal Pentagono e la cui approvazione è all’origine del conflitto tra il Congresso e il Segretario della Difesa, Robert Gates. «Non esiste assolutamente la necessità di modificare il motore esistente», ha dichiarato Gates, che ha pure minacciato di chiedere al Presidente Obama di porre il veto all’emendamento approvato.
Prodotto dal consorzio statunitense Lockeed Martin – Northrop Grumman e dalla britannica BAE Systems, l’F-35 è dotato di capacità stealth e viene utilizzato per il supporto aereo ravvicinato e il bombardamento tattico. A differenza però del cacciabombardiere F-22, l’F-35 è destinato in buona parte all’esportazione ai paesi partner. Nove di essi [Australia, Canada, Danimarca, Gran Bretagna, Israele, Italia, Paesi Bassi, Norvegia e Turchia] hanno già dato la loro disponibilità a concorrere al finanziamento delle prime fasi di sviluppo del nuovo caccia, per cui è prevista una spesa di 4,37 miliardi di dollari. L’Italia, in particolare, è pronta a fare la sua parte, impegnandosi con un contributo di un miliardo di dollari, per consentire ad Alenia [gruppo Finmeccanica] di concorrere all’assemblaggio di una parte delle componenti di volo. Il governo italiano punta inoltre a dotare l’Aeronautica e la Marina Militare di 131 velivoli F-35, buona parte nella versione a decollo corto e atterraggio verticale.
Il National Defense Authorization Bill autorizza pure lo stanziamento di 7,5 miliardi di dollari per «l’addestramento e l’equipaggiamento dell’esercito e della polizia nazionale afgana» e 700 milioni di dollari a favore di militari e poliziotti del Pakistan per rafforzare i presidi e i pattugliamenti delle frontiere con l’Afghanistan. Il Congresso ha infine autorizzato il trasferimento di attrezzature e mezzi Usa presenti attualmente in Iraq alle forze di sicurezza nazionali e a quelle dell’Afghanistan.

.

CONDIVIDI

Share

FEED

Subscribe

MI PIACE

Share

popolarita del tuo sito

widgets

members.internetdefenseleague

Member of The Internet Defense League

Add

disattiva AD BLOCK

Questo blog è autogestito Sostienici

Visualizzazioni totali

seoguru