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mercoledì 28 marzo 2018

Radio Padania Libera Fallita


Radio Padania Libera è l'emittente radiofonica della Lega Nord. 
Nata nel 1976 come Radio Varese, nel 1990 venne acquistata dal partito guidato da Umberto Bossi, 
la Lega Lombarda, per poi assumere l'attuale denominazione nel 1997.

Radio Padania Libera è stata al centro di polemiche a seguito di alcuni interventi legislativi. La Legge 28 dicembre 2001, n. 448, articolo 74 ha previsto agevolazioni e contributi per le emittenti con concessione comunitaria in ambito nazionale: le uniche a rispondere ai requisiti sono Radio Maria e Radio Padania Libera. L'articolo 74 ha previsto l'autorizzazione definitiva all'utilizzo gratuito di frequenze libere dello spettro elettromagnetico con un meccanismo di silenzio assenso, perfezionatosi allo scadere dei 90 giorni dall'utilizzazione della frequenza.
Inoltre, la stessa legge finanziaria ha stanziato un milione di euro per il potenziamento e l'aggiornamento tecnologico delle emittenti radiofoniche nazionali a carattere comunitario: anche di questa norma hanno beneficiato le sole due emittenti in possesso dei requisiti.

Il 14 giugno 2010, in occasione del debutto della Nazionale di calcio dell'Italia ai campionati mondiali di Sudafrica 2010, Radio Padania Libera trasmette la radiocronaca della partita esultando al goal di Alcaraz, avversario paraguayano di turno, generando l'indignazione stizzita del CT italiano Marcello Lippi e dei calciatori azzurri partecipanti alla competizione in terra sudafricana.

Fallita.
Dopo la vendita delle frequenze (nel maggio del 2017) la radio ha licenziato molti giornalisti che lavoravano all'emittente , che prontamente, sono stati tutti assunti dalla regione Lombardia presieduta da Roberto Maroni (Lega Nord).
Analoga sorte era toccata anche ai giornalisti del quotidiano
 "La Padania" e di Tele Padania.




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NO FLAT TAX





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Previsioni per il 2018






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Padania il Giornale



la Padania è stato un quotidiano politico, organo ufficiale della Lega Nord, 
fondato nel 1997 e chiuso nel 2014.

Periodicità quotidiano
Genere quotidiano politico
Formato tabloid
Fondatore Lega Nord
Fondazione 8 gennaio 1997
Chiusura 30 novembre 2014
Sede Via Bellerio, 41 - 20161 Milano
Editore Editoriale Nord S.c.a.r.l.

Direttore Aurora Lussana

Fondazione
Fu il segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi, a voler fondare, nel 1996, un quotidiano politico per diffondere le idee del partito; fino ad allora l'unica pubblicazione ufficiale leghista era il periodico Lombardia Autonomista, organo della Lega Lombarda nato nel 1990 a Varese.


Testata della Padania dal 2001 al 2012.
Fondata in un periodo in cui il movimento leghista faceva la scelta secessionista, la testata prese il nome dal nuovo stato che il partito voleva e vuole fondare. I primi "numeri zero" del giornale uscirono durante le manifestazioni del settembre 1996. L'uscita effettiva e regolare nelle edicole si ebbe a partire dall'8 gennaio 1997 sotto la direzione di Gianluca Marchi

Crisi del 2010
Pur venendo stampato ufficialmente in circa 60.000 copie, il quotidiano ebbe un calo di vendite e rimase in gran parte invenduto.[4] Nonostante i 4 milioni di euro annui incassati come contributo pubblico previsto dalla legge sull'editoria per i quotidiani ufficiali dei partiti, si calcola che le perdite ammontassero a circa un milione di euro l'anno.

Chiusura del 2014
La direzione di Aurora Lussana (iniziata nell'ottobre 2012) riportava il quotidiano in sintonia con gli elettori leghisti, ma ormai la gestione era diventata deficitaria. Il 2 dicembre 2013 il comitato di redazione proclamava una giornata di sciopero, il primo nella storia del quotidiano. I giornalisti decisero anche il ritiro delle firme per alcuni giorni.

L'8 novembre 2014 il comitato di redazione del giornale annunciava l'avvio della cassa integrazione per tutti i dipendenti dell'Editoriale Nord e conseguentemente, a partire dal 1º dicembre successivo, la fine della distribuzione del quotidiano in edicola e la chiusura del relativo sito web.

Anno Finanziamento
1997 3 398 684,00 €
1998 4 028 363,00 €
1999 4 028 363,00 €
2000 4 028 363,00 €
2001 4 028 363,00 €
2002 4 028 363,00 €
2003 4 028 363,80 €
2004 4 028 363,81 €
2005 4 028 363,81 €
2006 4 028 363,82 €
2007 4 028 363,82 €
2008 3 947 796,54 €
2009 3 896 339,15 €
2010 3 657 696,64 €
2011 2 682 304,80 €
2012 2 001 468,43 €
2013 1 358 494,01 €
Totale 61 226 422,00 €
ECCO QUANTO CI E' COSTATO
DI FINANZIAMENTO PUBBLICO


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venerdì 17 aprile 2015

Salvini lo Paghiamo dal 1993 il Fannullone


cercano i voti al sud

LA LEGA DAL 1988 AD OGGI 
SI E' INTASCATA 180 MILIONI DI EURO DI SOLDI NOSTRI!

Quanti esodati si potrebbero aiutare con 180 milioni di euro? Quanti pensionati minimi? Quante imprese strozzate ? Quante borse di studio potremmo dare a quei giovani che non possono permettersi l'università?
Ma come si può credere alla propaganda anti-sistema di chi - grazie al sistema - si è arricchito?

 La Lega ci è costata 180 milioni di euro di rimborsi elettorali, la Padania 61 milioni di euro di finanziamento pubblico all'editoria.
Prima il Nord? Balle, prima i soldi. E sono soldi nostri, soldi dei cittadini.



Belsito : Appropriazione Indebita e truffa ai Danni dello Stato ,
Rapporti con la Malavita Organizzata
Trota: Falsa Laurea Pagata con Soldi Pubblici.
Rosy Mauro: Comprava ORO e DIAMANTI con Soldi dei Finanziamenti Pubblici.

Alessandro Di Battista dice
La Lega si allea ancora con Berlusconi, si mette assieme ad un ladro della collettività come B. capo di un partito che ha approvato le peggiori porcate della storia (tra cui la Legge Fornero che la Lega “dice” di voler cancellare). W la coerenza!

La Lega è un Partito ,  Salvini,
(lo paghiamo con soldi pubblici dal '93, quando io ero al liceo).

Salvini ha “lavorato” in vita sua solo come cronista de La Padania, un giornale pagato dalle tasse dei cittadini. Un giornale che – dal '97 al 2013 – si è intascato 61 milioni di euro,
circa 9800 euro al giorno!

Salvini ridacci tutti i soldi, restituisci i 61 milioni di euro di finanziamento all'editoria (lui che parla dello Stato che ruba ) che si è presa La Padania; restituisci gli oltre 180 milioni di euro di finanziamento pubblico ai partiti che vi siete pappati come tutti gli altri.
Sono soldi dei cittadini, non vostri.
La Lega è tutto questo, una cosa sono le frasi dette in TV un'altra la realtà dei fatti!

Quando sento parlare di Salvini, segretario della Lega Nord, capisco che si è persa ogni speranza nella memoria storica di chi ne parla.
Potrei dire tutto quello che la Lega ha fatto assieme a Berlusconi nei suoi governi e quello che la Lega ha combinato in Comuni, Province e Regioni che governa ma mi limiterò solo a dirvi questo che riguarda l'oggi:
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Marco Travaglio: a "lezione di economia padana"

Qualcuno si ricorda della storiaccia legata al nome dell’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito, accusato di frequentazioni con gente poco raccomandabile e soprattutto di aver trasformato i soldi dei rimborsi elettorali del partito (soldi dei cittadini!) in investimenti a Cipro e in Tanzania, ma anche in diamanti. Il segretario Matteo Salvini ha dato mandato agli avvocati che rappresentano la Lega, di revocare la costituzione di parte civile nel processo che vede imputato il suo vecchio cassiere.
(cioe' non presentarsi e lasciare perdere tutto)

Sapete, meglio non tirare fuori certe storie che potrebbero far parlare e svelare altri retroscena. Meglio ritirarsi nel silenzio vero?!




Meglio "infinocchiare" gli italiani con slogan contro euro ed immigrazione perché funzionano sempre e portano voti.
Strano ma a me, che un po di memoria cerco di conservarla.


L' ODIO RAZZIALE E' UN CRIMINE CONTRO L'UMANITA' 

Associazione Nazione Rom ha denunciato Matteo Salvini e la Lega Nord per minacce, occupazione abusiva suolo pubblico, ingiurie, diffamazione, istigazione all'odio ed alla violenza... 

http://cipiri.blogspot.it/2015/04/a-n-rom-denuncia-matteo-salvini-e-la.html
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LEGA LADRONA

http://cipiri.blogspot.it/2015/03/matteo-salvini-e-le-mutande-verdi.html
MA I SOLDI
DOVE SONO FINITI ?
mutande verdi
26 dicembre 2014 alle ore 6.57
presentata al festival del rimborso elettorale della padana bollente
mutande verdi di citaristi greganti stefanini lusi fiorito belsito
dirige l'ochestra bossi con il coro dei salvSUini
Mi ricordo mutande verdi
avete sistemato tutti i parenti
e la truffa allo stato
con il finaziamento illecito ai partiti
con il fondo Krispa a Cipro
e in uno in Tanzania in tutto
sei milioni fottuti a noi italiani
che ci chiami coglioni
i 12 diamanti in cassaforte
continua....

GUARDA IL VIDEO

http://cipiri.blogspot.it/2014/01/strasburgo-tarabella-salvini-fannullone.html

Strasburgo, l'attacco di Tarabella a Salvini: Fannullone
guarda il VIDEO
"È una vergogna sentirla in Aula. Per un anno e mezzo abbiamo lavorato con gli altri correlatori ma lei non l'abbiamo mai vista. Sei un fannullone". Così l'eurodeputato socialista Marc Tarabella, belga di origine italiana
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PERCHE' SALIAMO SU UNA BARCA

http://cipiri.blogspot.it/2015/04/immigrati-perche-saliamo-su-una-barca.html


ECCO DA DOVE SCAPPIAMO

PERCHE' SALIAMO SU UNA BARCA -- di Awas Ahmed

A chi chiede: “Non era meglio rimanere a casa piuttosto che morire in mare?”, rispondo: “Non siamo
stupidi, né pazzi. Siamo disperati e perseguitati. Restare vuol dire morte certa, partire vuol dire morte
probabile. Tu che sceglieresti?
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bufala dei "40 euro al giorno

http://cipiri.blogspot.it/2014/11/bufala-40-euro-al-giorno-agli-immigrati.html

La bufala dei "40 euro al giorno agli immigrati". 
Sono soldi erogati per la gestione dei centri, che vanno a chi si prende la responsabilità di gestirli. Servono dunque a pagare gli operatori, l’affitto ai privati degli immobili, i fornitori di beni di consumo. 
E TUTTO CIO' E' UN GRANDE BUSINESS PER GLI ITALIANI GLI IMMIGRATI NON RICEVONO SOLDI E SPESSO GLI DANNO SOLO DEL RISO BIANCO DA MANGIARE
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LEGGI ANCHE

REGOLAMENTO DI DUBLINO FIRMATO DA MARONI - LEGA NORD
E SCAIOLA - FORZA ITALIA
http://cipiri.blogspot.it/2015/04/regolamento-di-dublino.html


Il Regolamento di Dublino obbliga il rifugiato politico
(che abbiamo comunque il dovere di accogliere) a permanere nel primo Paese in cui arriva. 
Firmata, guarda un po', da Pdl e Lega nel 2003.
Bossi e Berlusconi ( Salvini informati )
I rifugiati che arrivano in Italia quasi mai vi vogliono rimanere.
Va data loro la possibilità di scegliere si avete letto bene di scegliere il Paese europeo dove stabilirsi, in conformità con Schenghen che permette la libera circolazione delle persone nell'area UE.

Il regolamento Dublino II (formalmente regolamento 2003/343/CE) è un regolamento dell'Unione Europea, in tema di diritto di asilo.

http://cipiri.blogspot.it/2015/04/regolamento-di-dublino.html
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leggi anche
http://cipiri.blogspot.it/2014/10/in-africa-abbiamo-solo-depredato-per.html

400 anni di schiavitu'
200 anni di colonizzazzione
se l' Europa , il continente
senza risorse naturali oggi sta bene
e' grazie a cio' che tuo nonno 
ha preso ( o rubato )
dall' Africa.

Se gli africani vengono qui
è perché avete rubato
le loro risorse per
600 anni



AIUTIAMOLI A CASA LORO DICONO TUTTI
MA QUALE CASA HANNO
NON SONO PADRONI DELLA LORO TERRA
IL MONDO GLI HA RUBATO PER ANNI 
ORO E DIAMANTI
AD IN CAMBIO 
GLI REGALIAMO ( VENDIAMO ) LE ARMI PER COMBATTERSI


http://cipiri.blogspot.it/2015/03/matteo-salvini-da-casapound-fratelli.html

DIFENSORE DELLA FAMIGLIA
 TRADIZIONALE MA...
Sposato nel 2001 con Fabrizia, giornalista presso una radio privata, di origini pugliesi, ha avuto da lei il primogenito nel 2003. Dopo aver divorziato dalla moglie, Salvini ha convissuto con la compagna Giulia, dalla quale ha avuto, nel dicembre 2012, una bambina.

Matteo
c’è chi lo accusa  di aver agevolato l’assunzione della ex...

ANCHE

http://cipiri.blogspot.it/2015/03/salvini-bossi-belsito-e-la-padania.html

Oggi la procura di Genova ha chiesto per l’ex segretario della Lega Umberto Bossi e l’ex tesoriere Francesco Belsito il rinvio a giudizio per la presunta truffa sui rimborsi elettorali ai danni dello Stato da circa 40 milioni di euro. Oltre a Bossi e a Belsito, è stato chiesto il giudizio anche per altri tre componenti del comitato di controllo di secondo livello del Carroccio: Stefano Aldovisi, Diego Sanavio e Antonio Turci.
ANCHE
http://cipiri.blogspot.it/2015/03/matteo-salvini-e-le-mutande-verdi.html
MA I SOLDI
DOVE SONO FINITI ?
26 dicembre 2014 alle ore 6.57
presentata al festival del rimborso elettorale della padana bollente
mutande verdi di citaristi greganti stefanini lusi fiorito belsito
dirige l'ochestra bossi con il coro dei salvSUini
Mi ricordo mutande verdi
avete sistemato tutti i parenti
e la truffa allo stato
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martedì 10 marzo 2015

Matteo Salvini da CasaPound a Fratelli d'Italia



Matteo Salvini nasce a Milano da genitori milanesi, il papà dirigente d'azienda e la mamma casalinga. Da giovane è appassionato di quiz televisivi: nel 1985, a 12 anni, partecipa a Doppio Slalom condotto da Corrado Tedeschi su MEDIASEK e nel 1993, a 20 anni, a Il pranzo è servito condotto da Davide Mengacci, all'epoca in onda su MEDIASEK.

Salvini frequenta il liceo classico Manzoni, dove si diploma nel 1992, e successivamente si iscrive al corso di laurea in Scienze Storiche dell'Università degli Studi di Milano, rimanendo iscritto per 16 anni, di cui 12 fuori corso, e fermandosi, secondo quanto riportato sul suo sito, a 5 esami dalla laurea; dichiara nel 2008, che sarebbe arrivata «prima la Padania libera della mia laurea». Nei primi anni di università lavora presso la catena di fast food .

DIFENSORE DELLA FAMIGLIA
 TRADIZIONALE MA...
Sposato nel 2001 con Fabrizia, giornalista presso una radio privata, di origini pugliesi, ha avuto da lei il primogenito nel 2003. Dopo aver divorziato dalla moglie, Salvini ha convissuto con la compagna Giulia, dalla quale ha avuto, nel dicembre 2012, una bambina.


Matteo ha sempre voluto donne che lavorano e sarà per questo che c’è chi lo accusa  di aver agevolato l’assunzione della ex compagna Giulia Martinelli, madre della sua seconda figlia nella Regione Lombardia del leghista Roberto Maroni. Mentre la ex moglie Fabrizia è stata per quasi dieci anni al Comune di Milano, anche lei assunta a chiamata dal 2003 e poi confermata più volte prima da Gabriele Albertini e poi dalla giunta di Letizia Moratti. 
Adesso frequenta la Isoardi che in Rai lavora da ben prima del colpo di fulmine. 
Un amore romano tra sedi tv e aule del Parlamento.  
Con la neo fidanzata che assicura: «Matteo e' molto meglio dal vivo, davvero. E poi per me in un uomo è importante il cervello. E la chimica che si crea». «Chi vivrà, vedrà», sospira la presentatrice.

Attività politica (1990-2013)

Matteo Salvini ha cominciato la propria carriera politica iscrivendosi nel 1990 alla Lega Nord, di cui divenne militante dall'anno successivo.A 20 anni, il 20 giugno 1993, venne eletto consigliere comunale di Milano a seguito della vittoria alle elezioni comunali del candidato sindaco Marco Formentini.

Membro del Movimento Giovani Padani, è stato il coordinatore degli studenti leghisti milanesi nel 1992, il responsabile dei giovani di Milano dal 1994 al 1997, per poi divenire segretario cittadino ed in seguito, dal 1998 fino al 2004, segretario provinciale.

Nel 1997 inizia l'attività giornalistica: lavora come cronista per il quotidiano la Padania, di cui dichiara: «Un'esperienza affascinante»; dal 1999 lavora inoltre sull'emittente radiofonica leghista Radio Padania Libera. Nel luglio 2003 ottiene l'iscrizione all'Albo dei giornalisti nell'elenco dei giornalisti professionisti.

Nelle elezioni del Parlamento della Padania del 1997 è candidato capolista della corrente dei Comunisti Padani, che ottiene 5 seggi su 210. L'anno successivo è eletto segretario provinciale di Milano della Lega Nord (1998-2004).

Nel luglio 1999, a seguito della decisione del prefetto di rimuovere il sindaco di Lazzate, Cesarino Monti, il gruppo leghista in consiglio comunale propose una mozione a sostegno del sindaco, la quale viene per due volte respinta, al che Salvini coordinò in fondo all'aula il coro «Prefetto italiano, via da Milano!»; l'idea anti-prefetto verrà poi ripresa dallo stesso Salvini in qualità di segretario federale nel 2013. Pochi mesi dopo, durante una visita ufficiale a Palazzo Marino del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, si rifiutò di stringere la mano al capo dello Stato; in una nota egli affermò di avergli detto: «No grazie, dottore, lei non mi rappresenta».

Nel 1999 viene condannato alla reclusione di 30 giorni per oltraggio a pubblico ufficiale per un lancio di uova a Massimo D'Alema

Dal 2004 al 2006 è stato deputato del Parlamento europeo, eletto per la lista della Lega Nord nella circoscrizione nord-ovest (con circa 14.000 preferenze). Successivamente Salvini sceglie come proprio assistente parlamentare Franco Bossi, fratello di Umberto. Nel 2006 decade dalla carica di deputato al Parlamento europeo e gli subentra Gian Paolo Gobbo. Viene quindi rieletto consigliere comunale a Milano, alle elezioni amministrative di quell'anno, con oltre 3.000 preferenze. Dal 2006 è capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale a Milano e vicesegretario nazionale della Lega Lombarda.

Alle elezioni politiche del 2008 è stato eletto parlamentare alla Camera dei deputati nella circoscrizione Lombardia 1.

Il 7 giugno 2009 viene eletto al Parlamento europeo, con 70.000 preferenze; un mese dopo si dimette da parlamentare italiano, scegliendo l'incarico europeo.

Il 2 giugno 2012 è eletto nuovo segretario della Lega Lombarda con 403 voti contro i 129 dell'altro candidato, Cesarino Monti. A seguito dell'elezione, il 12 ottobre ha deciso di lasciare l'incarico di capogruppo e consigliere comunale della Lega Nord a Milano dopo 19 anni. Il sindaco Giuliano Pisapia, dopo il suo discorso dimissionario, ha commentato: «Ci mancherai, Matteo».

Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto deputato, ma cessa il mandato il primo giorno della legislatura, sostituito da Marco Rondini, per mantenere l'incarico di europarlamentare.

Nel settembre 2013, a seguito del sequestro all'azienda metallurgica Ilva di Taranto che avrebbe causato l'esubero di 1.400 dipendenti di sette fabbriche nel nord Italia, Salvini, come altri deputati, senatori e consiglieri leghisti, appoggia e sostiene gli operai e con loro partecipa ad un sit-in che blocca per quasi due ore la circolazione sulla strada statale 42 a Ceto in Valle Camonica.

Il 23 novembre 2013, in occasione del No Euro Day, la giornata contro l'euro organizzata dalla Lega Nord, Salvini ha ospitato un convegno all'Hotel dei Cavalieri di Milano per discutere sull'uscita dell'Italia dall'euro con gli economisti Claudio Borghi Aquilini, Antonio Rinaldi e Alberto Bagnai.

Il 7 dicembre 2013 vince le primarie degli iscritti contro Umberto Bossi e, con 8162 voti (pari all'82% delle preferenze), viene eletto segretario federale della Lega Nord. La proclamazione ufficiale è avvenuta al congresso federale straordinario tenutosi al Lingotto di Torino il 15 dicembre, dove è stato eletto a maggioranza dai delegati del partito.

In un articolo sulla Padania, scritto poco dopo la sua elezione a segretario, Salvini ha delineato la sua visione del futuro del movimento, il quale dovrà collocarsi in un'alleanza con la estrema destra europea, in nome dell'euroscetticismo.

Il 19 dicembre 2014 Salvini fonda il partito politico "Noi con Salvini" come controparte della Lega Nord nel Centro e Sud Italia e il 28 febbraio 2015 Salvini organizza una prima grande manifestazione a Roma contro il premier Renzi cui oltre alla Lega prendono parte Fratelli d'Italia e CasaPound.

... se questo Popolo non si fa abbindolare non è contento ... d'altra parte gli bastano pochi argomenti caldi sparati al momento giusto per fargli chiudere la cognitiva, sembra, e acclamare il nuovo profeta di turno ... e vale per tutti i partiti politici ... questo qui, Salvini, non fa eccezione ...

Matteo 2: il nuovo che "avanza" ... (si, un vero avanzo)

Colonna portante e braccio armato del berlusconismo, la Lega Nord è stata la grande protagonista dei governi Berlusconi, quelli che sono durati di più in assoluto nella storia della Repubblica italiana.
La Lega ne è stata il più fedele alleato.
Certo, non passerà alla storia per i risultati ottenuti, ma tant’è.
I più furbi (e meno onesti) ci hanno raccontato in questi mesi che Matteo Salvini però è il nuovo che avanza, una nuova Lega che poco ha a che fare con il passato.
Slogan facile smentito dai fatti: Salvini è in politica da 22 anni, ovvero dal 1993 ed è stato uno dei più fidati e influenti uomini al fianco di Umberto Bossi e Calderoli. Presenzialista in TV fin dai tempi in cui era consigliere comunale a Milano, uomo di punta della lega milanese.
Di lui tutto si può dire tranne che sia “nuovo” alla cosa pubblica e privo di responsabilità di ciò che è stato.

I sondaggi premiano Matteo Salvini. Ma c'è un sondaggio che mette paura al leader della Lega Nord: è quello di Nando Pagnoncelli pubblicato sul Corriere della Sera. Fari puntati sulla manifestazione organizzata dal Carroccio sabato scorso a Roma, in piazza insieme a CasaPound. Un evento che, almeno nella percezione popolare, sembra aver spostato molto la Lega e Salvini verso destra. Ed è proprio questo spostamento che, per Salvini, potrebbe rivelarsi un autogol. Già, perché tra gli elettori di Forza Italia (a cui il leader leghista guarda con grandissimo interesse), dopo la manifestazione è calata in modo netto la percezione di Salvini come papabile leader a livello nazionale. Se prima dell'evento, infatti, 9 su 10 tra gli elettori azzurri si dichiaravano favorevoli alla leadership di Salvini, all'indomani il consenso è crollato: un terzo è ancora favorevole alla sua leadership, un terzo è contrario e un terzo si astiene. Un dato di cui il segretario del Carroccio dovrà tenere conto. Sempre sulla manifestazione capitolina, il sondaggio di Pagnoncelli offre altri dati interessanti. Per il 40% del campione intervistato pur ritenendo che sarebbe stato meglio evitare, non si devono sopravvalutare le conseguenze della "sfilata" con CasaPound. Per il 37% si è però trattato di un fatto molto grave (e solo l'8% giudica positivamente l'iniziativa). L'evento romano, dunque, sembra essere stato un boomerang per Salvini, mentre al contrario potrebbe aver dato ulteriore linfa al movimento di Giorgia Meloni, da sempre più "a destra" della Lega Nord.

Strasburgo : Tarabella a Salvini: Fannullone sei sempre in televisione invece di LAVORARE


LEGGI ANCHE : http://cipiri.blogspot.it/2014/01/strasburgo-tarabella-salvini-fannullone.html
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giovedì 8 settembre 2011

MI DIVERTO: BLOCCATO IL GIRO DELLA PADANIA

BLOCCATO IL GIRO DELLA PADANIA




BLOCCATO IL GIRO DELLA PADANIA

CHE FINISCE NEL CAOS

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martedì 29 giugno 2010

PADANIA O MORTE : BLUFF DI BOSSI E SOCI




I proclami eversivi della Lega, fino al salto nella casta


1984-1990: nasce la Lega lombarda che debutta alle amministrative, la Pretura di Saronno indaga per "vilipendio della bandiera" e "associazione antinazionale", primo raduno a Pontida reso celebre dal giuramento pronunciato nel 1167 dalla Lega dei Comuni contro l'invasore Barbarossa.

Di questo periodo è importante sottolineare come la "Lega nord per l'indipendenza della Padania", costituita da associazioni politiche, avesse il conseguimento dell'indipendenza e il suo riconoscimento internazionale quale repubblica federale indipendente e sovrana. E la legittimità di un partito che si caratterizza per uno scopo non costituzionale e contrario all'articolo 5? Sono gli anni in cui Bossi dichiara: "In Italia ci sono due gruppi etnici: la razza celtica, che viene da migliaia di anni di lavoro e i latini che considerano il lavoro roba da schiavi".

1990-2000: il parlamento del nord inaugurato da Umberto Bossi, mentre la Lega viene coinvolta in una inchiesta sulla maxitangente Enimont, nascono le Camicie verdi (comitato di liberazione della Padania), Bossi invoca (senza risultato) la disobbedienza fiscale sull'Isi (imposta straordinaria sugli immobili), va a Belgrado e parla da "fratello" al leader serbo Milosevic. Otto serenissimi vengono processati e condannati per direttissima per l'assalto al campanile di San Marco in nome della "Veneta serenissima armata". "Siamo qui per un passo incontrovertibile, per la prima dichiarazione di guerra allo Stato centralista, alla partitocrazia di Roma, alla prima repubblica che non vuole lasciare il posto alla seconda" (Umberto Bossi, La Stampa, 11 maggio 1992).

"Ho già preparato i manifesti: "Nord prepara la valigia". Se riusciamo a convincere questo nord di brava gente a non pagare l'Ici allora sì che viene il bello. Che mi arrestino, arrestino pure uno della Lega e qui è la rivoluzione" (La Stampa, 19 agosto 1992).
"Bisognerebbe far scattare la legge per il ricostituito partito fascista. Questi sono quella cosa lì. E si può dimostrare facilmente. Questo partito è messo in piedi da una banda di dieci persone che lo controllano nascosti dietro paraventi, non rispettano le regole della Costituzione, chiamano golpista il presidente della Repubblica, svuotano il parlamento e vogliono fare un esecutivo senza nessun controllo superiore". (Ansa, 19 gennaio 1995).

"Inoltre usano le televisioni che sono strumenti politici messi insieme da Berlusconi quando era nella P2, secondo il progetto Gelli: dove il Paese dal punto di vista politico doveva essere costituito da uno schieramento destra contro sinistra (...) usano la televisione come un randello per fare e disfare. Si tratta di una banda antidemocratica su cui è bene che ci sia qualche magistrato che indaghi se viene commesso il reato di ricostruzione del partito fascista" (Ansa, 19 gennaio 1995).

"La Padania deve combattere contro il nazionalsindacalismo e il nazionalclericalismo. Sono lontani i tempi di Giovanni XXIII il gran lombardo. Ora è arrivato il Papa polacco che ha portato la Chiesa a interessarsi molto più del potere temporale che di quello spirituale. I vari casi Ior e Marcinkus sono a dimostrarlo" (9 agosto 1997).

"Il tricolore lo metta al cesso signora!" (Venezia, riva Sette Martiri, 16 settembre 1997).
"Quando vedo il tricolore io m'incazzo. Il tricolore io lo uso soltanto per pulirmi il c..." (Comizio a Cabiate, 1997): questa frase venne udita dai presenti, tra cui i carabinieri di Cantù di servizio in borghese, chiamati poi a raccontare l'episodio durante il dibattimento: il processo finì con la sentenza di condanna per vilipendio del 2001.

"È una sentenza pesantissima e ingiustificata. Ma i ragazzi di Venezia si facciano coraggio. Non sconteranno tutta la pena: infatti non appena arriverà la Padania saranno liberati con tutti gli onori" (Dichiarazioni di Roberto Maroni, attuale ministro degli interni della Repubblica italiana, il 10 luglio 1997 sulla vicenda dell'assalto armato al campanile di Venezia).
"La Padania è una realtà politica nota in tutto il mondo, anche se la classe politica stracciona del Mezzogiorno finge di non saperlo mentre per noi il meridione esiste solo come palla al piede che ci portiamo dolorosamente appresso da 150 anni" (Mario Borghezio durante un comizio ripreso dal film "Camicie Verdi" di Claudio Lazzaro).

Dal 2000 ad oggi: nasce la Casa delle libertà, Bossi diventa ministro delle Riforme, nasce la Bossi-Fini, viene approvata la devolution, Bossi rilancia con il trasferimento della Rai a Milano invocata anche come capitale d'Italia.

"Noi parlamentari, deputati, senatori, ministri e sottosegretari giuriamo fedeltà alla Padania e al suo popolo e promettiamo di batterci con tutte le forze per la libertà e la prosperità della nostra terra e delle sue genti" (Pontida, La Stampa, 18 giugno 2001).

"Profughi non ne vogliamo, stiano a casa loro", (Sull'emergenza umanitaria della guerra in Iraq, l'Unità, 21 marzo 2003).
"I vecchi democristiani per i danni che hanno fatto al Paese andavano fucilati" (Corriere della Sera, 26 settembre 2003).

"Il nord potrebbe vivere meglio senza tirarsi addosso il centralismo dello stato italiano. Dobbiamo svegliarci. E visto come stanno le cose non ci rimane che la via della secessione. Basta con le chiacchiere" (Pramaggiore (Ve), Repubblica.it, 26 ottobre 2006).

"La libertà non si può più conquistare in Parlamento ma con uomini lanciati in una lotta di liberazione. Senza la devoluzione da qui possono partire ordini di attacco dal Nord. Io sono certo di avere dieci milioni di lombardi e veneti pronti a lottare per la libertà". (Al parlamento padano, Mantova. Ansa, 29 settembre 2007).

"Non dobbiamo più essere schiavi di Roma. L'inno dice che l'Italia è schiava di Roma... toh (gestaccio). E' arrivato il momento fratelli, di farla finita. Basta di far martoriare i nostri figli da gente che non viene dal nord" (Padova, Repubblica.it, 20 luglio 2008).

"So quanti di voi sono pronti a battersi, anche milioni, ma io ho scelto la strada pacifica rispetto a quella del fucile. La lotta della Lega non finirà fino a quando la Padania non sarà libera" (Pontida, 20 giugno 2010).

di Elisabetta Reguitti

Fonte : NuovaSocietà

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