Le Carte Parlanti

Le Carte Parlanti
Mundimago
Visualizzazione post con etichetta USA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta USA. Mostra tutti i post

domenica 24 novembre 2019

Addestrati negli Usa i Golpisti Boliviani


Addestrati negli Usa i Golpisti Boliviani

Addestrati negli Usa i Golpisti Boliviani

Addestrati negli Usa i Golpisti Boliviani
A poche settimane dal colpo di stato che ha estromesso Evo Morales dalla presidenza, dopo inesistenti accuse di brogli, sono stati pubblicati gli audio relativi alle conversazioni della “cupola” dentro gli apparati di sicurezza, che dimostrano come tutto era stato preparato nei minimi dettagli grazie all’addestramento a stelle e strisce.

general-williams-kaliman-de-bolivia


General Williams Kaliman_el jefe de las FFAA de Bolivia

 La tornata elettorale del 20 ottobre era già stata pianificata come la giornata del non ritorno. Si perché l’Organizzazione degli Stati Americani (OSA), attraverso il supporto diretto di Jair Bolsonaro, Presidente del Brasile e di Iván Duque presidente colombiano, e da potenti gruppi evangelici, doveva semplicemente denunciare dei brogli, che non c’erano, e far montare la rivolta dei gruppi organizzati, finanziati dalla agenzia statunitense USAID, diversi anni prima,
 proprio per sovvertire il Presidente Indios.


Così, non appena la voce dei brogli si diffondeva, uscivano dal nulla Luis Fernando Camacho, presidente del Comitato per Santa Cruz, e Marco Pumari, leader civico di Potosí. Questi, cominciavano a mettere a ferro e fuoco il paese. Morales, messo alle strette, faceva il tentativo di sospendere il Tribunale Supremo Elettorale, accusato di aver generato brogli che non ci sono stati, e indire nuove elezioni. L’OSA annunciava un Audit per spiegare l’entità dei brogli. Ma non spiegava niente, se non reiterare le accuse senza prove: già era stato tutto deciso.

La polizia scendeva nelle strade insieme ai miliziani finanziati dall’USAID, alla caccia dei dirigenti del MAS, il Movimento per il Socialismo di Morales. Il presidente democraticamente eletto, veniva consigliato dal capo dell’esercito di dimettersi per pacificare il paese. Morales accettava, ma anziché pacificare i golpisti avevano già emesso un mandato di cattura per il presidente, contemporaneamente al repulisti dei dirigenti del MAS: linciaggi, case bruciate, arresti arbitrari… Morale fuggiva in Messico… Infine, c’è da dire che già il 22 ottobre, il Center for Economic and Policy Research (CEPR), aveva segnalato l’assoluta regolarità delle elezioni boliviane, al punto che Morales in realtà aveva guadagnato più voti regolari di quelli realmente certificati…

Il resto è cronaca di questi giorni, dove per ordine del nuovo vertice dello stato, insediatosi arbitrariamente, parliamo dell’autoproclamata presidente Jeanine Anez, la polizia ha licenza di uccidere per le strade chiunque, senza doverne rispondere…

Dopo le rivelazioni di qualche anno fa sul piano Condor diventa difficile ormai per gli Stati Uniti, rendere segreti i programmi e le strutture organizzative per il controllo militare dell’America Latina.

All’estrema destra Calderón Mariscal a scuola dall’ FBI
Controllo che avviene all’interno delle sedi diplomatiche, i cui addetti militari, quindi gli alti ufficiali dell’esercito, ma anche delle forze dell’ordine, vengono inseriti in veri e propri programmi formativi, organizzati didatticamente dall’FBI, dove vengono insegnate due discipline: “Comando e stato maggiore” e “Guerra di controinsurrezione”. Il primo corso è, come dire, il fiore all’occhielo del WHINSEC, o meglio conosciuta “School of the Americas”, presso Fort Benning in Georgia.

Ora, il capo dell’esercito, il generale Williams Kalimán Romero, colui il quale consigliò a Morales di dimettersi, è stato addetto militare della Bolivia a Washington dal 2013 al 1016. Ma già, a quanto sembra, il corso per adetti militari della WHINSEC lo aveva seguito nel 2003. Il comandante della polizia, il generale Vladimir Calderón Mariscal, colui il quale per primo si è schierato con i miliziani golpisti, per il repulisti dei dirigenti MAS, è stato presidente degli addetti di polizia dell’America Latina, a Washington fino a dicembre 2018.

A poche settimane dal colpo di stato che ha estromesso Evo Morales dalla presidenza, dopo inesistenti accuse di brogli, sono stati pubblicati gli audio relativi alle conversazioni della “cupola” dentro gli apparati di sicurezza, che dimostrano come tutto era stato preparato nei minimi dettagli grazie all’addestramento a stelle e strisce.

A poche settimane dal colpo di stato che ha estromesso Evo Morales dalla presidenza, dopo inesistenti accuse di brogli, sono stati pubblicati gli audio relativi alle conversazioni della “cupola” dentro gli apparati di sicurezza, che dimostrano come tutto era stato preparato nei minimi dettagli grazie all’addestramento a stelle e strisce.



Il programma APALA

Ma non è finita qui. Si, perché gli apparati di polizia di dieci paesi latinoamericani sono costantemente formati dall’APALA, con sede a Washington. Mediante questo programma di sicurezza multidimensionale, veengono costruite relazioni e connessioni tra le autorità statunitensi e i funzionari di polizia dei paesi membri dell’OSA. I dieci paesi in questione sono: Brasile, Bolivia, Colombia, Cile, Ecuador, El Salvador, Panama, Perù, Messico e Repubblica Dominicana. E’ in questo contesto che vengono insegnate le tecniche di controinsurrezione. Questo programma, negli ultimi anni, ha generato i cambi di regime e le operazione di controinsurrezione ad Haiti e Honduras.

Ma la perla di questa storia deve ancora arrivare. Quattro dei comandanti della polizia boliviana, addestrati dall’FBI, sono stati tra i protagonisti del golpe contro Morales: il generale Remberto Siles Vasquez, il colonnello Julio César Maldonado Leoni, il colonnello Oscar Pacello Aguirre, il colonnello Teobaldo Cardozo Guevara. Questo si potuto sapere grazie alle rivelazioni di alcuni media latinoamericani, come El Periodico, che hanno pubblicato degli audio in cui viene perfettamente svelato il complotto tra forze dell’ordine, militari e milizie.

Ma da questi audio viene a galla un altro nome pesante, quello dell’ex candidato alla presidenza Manfred Reyes Villa, il cui ruolo centrale nella trama del golpe lo inserisce appieno tra le menti strategice. Anche perché Villa risulta proprio essere un ex studente della WHINSEC…

Articolo di Marco Marano
FONTE: The Gray Zone, El Periodico
.
Mi occupo di Creare le vostre pagine, disegnare loghi e marchi.  Posso realizzare biglietti da visita, personalizzare banner e clip animate.  Fornisco supporto e consulenza per realizzare Siti Internet,   blog personalizzati e pagine Social.  Servizio rivolto a Privati, Aziende, Agenzie, Enti,   Associazioni e Liberi Professionisti.
.

È un colpo di stato fascista quello che ha costretto alle dimissioni e alla fuga il presidente boliviano Evo Morales. Un colpo di stato d’estrema destra orchestrato da una destra populista, bianca e oligarchica, con la connivenza aperta degli Stati Uniti.
Voglio ricordare che la Bolivia possiede da sola più del 40% delle riserve di Sali di litio del mondo …e il litio sarà presto il carburante del mondo...








Mi occupo di Creare le vostre pagine Responsive, 
disegnare loghi e marchi.
Posso realizzare biglietti da visita, 
personalizzare banner e clip animate.
Fornisco supporto e consulenza per realizzare Siti Internet,
 blog personalizzati e pagine Social.
Servizio rivolto a Privati, Aziende, Agenzie, Enti, 
Associazioni e Liberi Professionisti.


MIO SITO  :

SE HAI DOMANDE COMMENTA SOTTO QUESTO POST  O CLICCA LA FOTO ED ENTRI NEL MIO SITO

.

venerdì 18 ottobre 2019

Quanto Costeranno all'Italia i Dazi Usa contro Europa

Dazi Usa contro Europa

Quanto costeranno all'Italia 

Il calcolo è della Coldiretti. Washington ha pubblicato la lista definitiva dei prodotti da colpir. Ci sono Parmigiano e mozzarella di bufala, ma non il Prosecco né l'olio d'oliva


Il via libera del Wto alle sanzioni Usa per 7,5 miliardi di dollari contro l'Unione europea potrebbe costare all'Italia oltre un miliardo di euro. La decisione dell'Organizzazione per il commercio, che ha ritenuto l'Europa colpevole di aver concesso aiuti illegali ad Airbus, consente a Washington di aumentare le tariffe all'importazione fino al 100% su una lista di prodotti indicata dal Dipartimento del Commercio statunitense e pubblicata nel Registro Federale.
Il calcolo è della Coldiretti che ricorda come l'importo stabilito dal Wto sia pari a circa un terzo rispetto ai 21 miliardi di dollari minacciati inizialmente dagli Stati Uniti. Washington deve ora avviare la procedura con la pubblicazione, già entro questo mese, della lista definitiva di prodotti europei da colpire. E se saranno mantenute le stesse merci indicate in via preliminare, osserva Coldiretti, l'Italia potrebbe essere dopo la Francia il paese più colpito.

A pagare il conto più salato rischia di essere l'agroalimentare con vini, formaggi, salumi, pasta, olio extravergine di oliva, agrumi, olive, uva, marmellate, succhi di frutta, pesche e pere in scatola, acqua, superalcolici e caffé. In pericolo sono soprattutto i formaggi, anche per le pressioni della lobby dell'industria casearia Usa (Ccfn) che ha recentemente scritto al presidente degli Stati Uniti Donald Trump per chiedere di imporre dazi alle importazioni dall'Europa.

Quello americano è, dopo la Germania, il secondo mercato estero per Parmigiano Reggiano e Grana Padano per i quali, afferma Coldiretti, la tassa potrebbe arrivare fino a 15 dollari al kg, facendo alzare il prezzo al consumo fino a 60 dollari al kg. A un simile aumento corrisponderà inevitabilmente un crollo dei consumi, stimato nell'80-90% del totale dal Consorzio del Parmigiano Reggiano.
Ma il re dei formaggi non è il solo simbolo del Made in Italy a tavola che potrebbe rimanere vittima della lite tra Washington e Bruxelles. Un altro esempio è rappresentato dalla Mozzarella di Bufala Campana Dop, che negli Usa costa 41,3 euro al chilo e su cui l'attuale dazio è di 2 euro al chilo. O dall'olio extravergine d'oliva venduto negli States a 12,38 euro al litro in media, su cui attualmente non c'è dazio sull'olio, le cui esportazioni nel 2018 hanno toccato quota 436 milioni.

O ancora dalla pasta, con un export di 305 milioni, il cui dazio è in media di 6 centesimi al kg. E in pericolo c'è pure il Prosecco, il vino italiano più esportato all'estero, che ha visto gli Stati Uniti diventare nel primo semestre del 2019 il principale mercato davanti alla Gran Bretagna grazie a un aumento in valore del 41%. Il prezzo negli States è attualmente di circa 10-15 euro a bottiglia. 

.

Siamo un Gruppo di Amici che a causa della Crisi Economica , siamo stati Esclusi dal Mondo del Lavoro ci troviamo in Queste Categorie : Disoccupati di tutte le età, Opzione Donna, Mobilitati, Esodati. Grazie alla Legge Prodi : che Prevede un Accantonamento del 10% dei profitti delle Agenzie Interinali a Favore di Corsi di Qualificazione per il Reintegro Lavorativo, siamo tutti Qualificati come Web Master , Web Designer e Web Development ... Siamo in Grado di Realizzare il tuo Sito Internet ed un Blog Personalizzato - https://cipiri.com/

Creo il Tuo Sito in 24 Ore 
e 
Sei On Line
.

domenica 18 agosto 2019

In Venezuela Embargo e Sanzioni , gli USA lo Boicottano


In Venezuela Embargo e Sanzioni , gli USA lo Boicottano


Il Venezuela è sottoposto da 2 anni ad un criminale embargo e sanzioni. Lo dicono tutti i giorni i tg. Sai cosa sono le sanzioni? Significa che lo Stato ha i conti correnti bloccati, non può pagare e quindi importare. Non solo, se una ditta vende qualcosa al Venezuela gli Stati Uniti la sanzionano con multe o impedendole di esportare negli Stati Uniti. Il Venezuela non ha fabbriche, ha sempre importato tutto con i soldi del petrolio. A questo devi aggiungere la guerra economica portata avanti con la svalutazione alla moneta (che all'estero le banche non accettano), il blocco dei crediti, il blocco dei titoli di stato emessi, i quali non vengono più accettati all'estero, i sabotaggi alle linee elettriche e l'infiltrazione di paramilitari di destra dalla Colombia per generare caos e disordini. Pensa, nonostante tutto ciò in Venezuela si continua a studiare gratis fino alla laurea, si consegnano oltre 5.000 case popolari già arredate e gratuite a settimana (500.000 in un anno), non esistono tasse sulla casa e su auto e moto, benzina, bollette e trasporti pubblici sono pressoché gratis, parliamo di pochi centesimi. Anche la sanità pubblica è gratuita, con il supporto di 20.000 medici cubani presenti nel paese, purtroppo la sanità è enormemente danneggiata dall'embargo, il Venezuela non può comprare medicine e prodotti sanitari nei paesi che le producono. Lo sapevi tutto ciò?
.
Mi occupo di Creare le vostre pagine, disegnare loghi e marchi.  Posso realizzare biglietti da visita, personalizzare banner e clip animate.  Fornisco supporto e consulenza per realizzare Siti Internet,   blog personalizzati e pagine Social.  Servizio rivolto a Privati, Aziende, Agenzie, Enti,   Associazioni e Liberi Professionisti.
.


ALTRO CHE DITTATURA IN VENEZUELA


Mi occupo di Creare le vostre pagine Responsive, 
disegnare loghi e marchi.
Posso realizzare biglietti da visita, 
personalizzare banner e clip animate.
Fornisco supporto e consulenza per realizzare Siti Internet,
 blog personalizzati e pagine Social.
Servizio rivolto a Privati, Aziende, Agenzie, Enti, 
Associazioni e Liberi Professionisti.


MIO SITO  :

SE HAI DOMANDE COMMENTA SOTTO QUESTO POST  O CLICCA LA FOTO ED ENTRI NEL MIO SITO

.

venerdì 22 marzo 2019

MARINES USA FRA GLI AGENTI PROVOCATORI IN VENEZUELA

MARINES USA FRA GLI AGENTI PROVOCATORI IN VENEZUELA
chi potrebbe permettersi una maschera antigas ed un casco 
o un giornalista straniero o ...


Come più volte denunciato dal governo del Venezuela,
 agenti provocatori addestrati dalle forze USA sono stati infiltrati fra i manifestanti anti Maduro in Venezuela per creare incidenti, attaccare le forze di polizia e compiere atti di guerriglia e sabotaggio. Questo avviene secondo la ben nota tecnica descritta nel manuale USA di cambio di regime (desecretato da Wikileaks) attuato da Washington in vari paesi 
fra i quali l’Ucraina, la Libia, la Siria, ecc…
Questi elementi, che in Venezuela vengono denominati “garimberos” , sono stati ultimamente notati nei disordini scoppiati alla frontiera tra Venezuela e Colombia e sono gli stessi ripresi mentre incendiavano i camion degli aiuti umanitari inviati dalla USAID e bloccati alla frontiera.
Quello che non si poteva sospettare è che fra questi elementi vi sono alcuni militari USA del corpo dei marines che operano in borghese e sono particolarmente addestrati dai servizi di intelligence per compiere attacchi mirati e azioni di commandos contro le forze di sicurezza venezolane.
Un video che mostra uno di questi marine USA mentre opera tra i manifestanti è stato diffuso e circola tra i social media e rende perfettamente prova di quanto sospetato dalle autorità del Venezuela. Secondo il portale Lechuguinos, il marine Luis Medina, che si vede nelle riprese, ha partecipato ai tentativi di seminare violenza nelle immediate vicinanze della frontiera con Cucuta.


Questo, come altri video, dimostra che sia gli statunitensi, sia le autorità colombiane, hanno un piano per diffondere violenza e sobillare guerra civile nel paese confinante.
Nelle immediate vicinanze della frontiera tra venezuela e Cucuta non soltanto si sono utilizzati giovani colombiani e venzolani come carne da cannone ma anche direttamente marines statunitensi infiltrati tra loro”, come ha commentato la politologa spagnola Arantxa Tirado nella sua pagina Twitter. Nella stessa pagina compaiono varie foto dei marines USA in uniforme che hanno partecipato ai disordini.

https://mundo.sputniknews.com/america-latina/201903011085822973-video-marine-eeuu-en-frontera-venezuela-colombia-cucuta/

Non si poteva dubitare che dietro le manifestazioni e disordini scoppiati in Venezuela ci fosse la lunga mano dei servizi di intelligence USA attivi per favorire il “regime change” a Caracas ed intallare un governo fiduciario di Washington che “si prenda cura” delle risorse petrolifere e minerarie del paese che tanto interessano le grandi corporations di Wall Street. Naturalmente tutta l’operazione ci verrà ammantata dai media del sistema come 
un “ritorno della democrazia” in quel paese.

Nota: Se qualcuno aveva dei dubbi su chi siano gli agenti provocatori infiltrati tra i manifestanti e che li sponsorizza e li sostiene, questa è una delle tante prove a carico dell’Amministrazione USA.

di Luciano Lago



LEGGI ANCHE
Si faceva chiamare Rod Richardson, ma era un poliziotto che per anni ha vissuto da infiltrato nel movimento No Global. Le autorità inglesi rubarono l’identità a un bambino morto nel 1973 per effettuare l’operazione di spionaggio...



.
Mi occupo di Creare le vostre pagine, disegnare loghi e marchi.  Posso realizzare biglietti da visita, personalizzare banner e clip animate.  Fornisco supporto e consulenza per realizzare Siti Internet,   blog personalizzati e pagine Social.  Servizio rivolto a Privati, Aziende, Agenzie, Enti,   Associazioni e Liberi Professionisti.
.

Mi occupo di Creare le vostre pagine Responsive, 
disegnare loghi e marchi.
Posso realizzare biglietti da visita, 
personalizzare banner e clip animate.
Fornisco supporto e consulenza per realizzare Siti Internet,
 blog personalizzati e pagine Social.
Servizio rivolto a Privati, Aziende, Agenzie, Enti, 
Associazioni e Liberi Professionisti.


MIO SITO  :

SE HAI DOMANDE COMMENTA SOTTO QUESTO POST  O CLICCA LA FOTO ED ENTRI NEL MIO SITO

.

giovedì 14 febbraio 2019

ONU: ci sono più poveri negli USA che in Venezuela

ONU: ci sono più poveri negli USA che in Venezuela.   Circa 40 milioni vivono in povertà,   18,5 milioni in condizioni di estrema povertà   e 5,3 milioni vivono in condizioni di estrema povertà tipiche del terzo mondo,  nel paese più ricco del mondo.

ONU: ci sono più poveri negli USA che in Venezuela. 
Circa 40 milioni vivono in povertà, 
18,5 milioni in condizioni di estrema povertà 
e 5,3 milioni vivono in condizioni di estrema povertà tipiche del terzo mondo,
nel paese più ricco del mondo. 
Quanti milioni di dollari dobbiamo inviare al confine del Messico?

Philip G. Alston, relatore del rapporto sulla povertà estrema e sui diritti umani dell'ONU nel 2017, sottolinea i principali problemi: la crescente disuguaglianza, la persistenza del razzismo o l'esistenza di un pregiudizio del potere capitalista verso i più poveri e i più svantaggiati.  

.
Mi occupo di Creare le vostre pagine, disegnare loghi e marchi.  Posso realizzare biglietti da visita, personalizzare banner e clip animate.  Fornisco supporto e consulenza per realizzare Siti Internet,   blog personalizzati e pagine Social.  Servizio rivolto a Privati, Aziende, Agenzie, Enti,   Associazioni e Liberi Professionisti.

Ecco i 7 punti della relazione:


1.- Il sogno americano è un'illusione 
"I difensori dello status quo guardano agli USA come una terra di opportunità e un luogo in cui il sogno americano può diventare realtà perché i più poveri possono aspirare a raggiungere il gruppo dei ricchi". "Ma la realtà è molto diversa: gli Stati Uniti hanno ora uno dei più bassi tassi di mobilità sociale intergenerazionale tra i paesi ricchi". “L'uguaglianza di opportunità, che è così valutata in teoria, nella pratica è un mito, specialmente per le minoranze e le donne, 
ma anche per molte famiglie di lavoratori della classe media bianca"


2.- Povero cattivo, ricco buono 
L’immagine "caricaturale" delle presunte differenze tra ricchi e poveri che vengono diffuse "da alcuni politici e dai media americani" disegnano "i ricchi come lavoratori, imprenditori, patrioti e promotori del successo economico. I poveri invece sono pigri, perdenti e imbroglioni. Di conseguenza, (si considera che) i soldi spesi per il benessere sociale siano soldi buttati". "La realtà, tuttavia, è molto diversa. Molti dei più ricchi non pagano le tasse allo stesso ritmo in cui lo fanno gli altri, accumulano gran parte delle loro fortune in paradisi fiscali e ottengono i loro profitti solo dalla speculazione, invece di contribuire alla ricchezza generale della comunità americana ". "In ogni società ci sono quelli che abusano del sistema, sia ai livelli più alti che più bassi. Ma, in realtà, i poveri sono per lo più quelli nati in povertà, o che sono caduti in povertà a causa di circostanze che hanno ampiamente superato il loro controllo, come malattie mentali e fisiche". 
Questi pregiudizi su ricchi e poveri si riflettono nelle scelte politiche.
Alston sottolinea, ad esempio, che "uno degli argomenti principali per guidare i tagli alle prestazioni sociali sono le accuse ai poveri di operare frodi nell'uso di queste prestazioni”, mentre in ambito fiscale si parte dal principio opposto: la fede nella buona volontà e nell'altruismo dei ricchi.

3.- Poveri dipendenti
Uno degli argomenti usati negli USA da coloro che sostengono tagli alle prestazioni sociali è che i poveri dovrebbero smettere di dipendere dagli aiuti e mettersi al lavoro. Questo perché "si presume, soprattutto in un'economia progressista, che ci siano molti posti di lavoro in attesa di essere occupati da individui con poca istruzione, che spesso hanno delle disabilità a diversi livelli, a volte sono accusati di precedenti penali (spesso legati alla povertà) e un basso accesso al sistema sanitario. Nonostante il lavoro, molte famiglie hanno bisogno di buoni alimentari per sbarcare il lunario". "In realtà, il mercato del lavoro per queste persone è molto limitato e, ancor più, per coloro che non hanno alcuna forma di sostegno e protezione sociale". "Questo dimostra l'inadeguatezza della strategia di combattere la povertà scommettendo solo sul lavoro senza il sostegno delle politiche sociali". Alston fornisce come esempio, il caso dei lavoratori di Walmart, il più grande datore di lavoro negli Stati Uniti: "Molti dei lavoratori non possono sopravvivere, avendo un lavoro a tempo pieno, se non ricevono i buoni pasto. Ciò si inserisce in una tendenza più ampia: la percentuale di famiglie che, pur avendo entrate, 
ha ricevuto assistenza alimentare è passata dal 19,6% nel 1989 al 31,8% nel 2015".

4.- Giustizia, una fonte di reddito
Uno dei meccanismi che ostacolano il progresso dei più poveri è la grande quantità di multe e tasse che si applicano a coloro che commettono piccole infrazioni e che si accumulano per diventare un enorme peso per loro. Se non paghi le multe ti viene sospesa la patente. In un paese autocentrico che si è rifiutato di investire nel sistema di trasporto pubblico è un dramma. Si tratta dunque di una pratica diffusa in tutto il paese quella di usare sistemi legali per aumentare le entrate e non per promuovere la giustizia. In questo modo si tengono "i poveri in povertà generando flussi di cassa che finanziano non solo il sistema giudiziario ma molti altri programmi" 
a cui i poveri non hanno accesso.


5.- La criminalizzazione dei poveri
Tra i fallimenti del sistema giudiziario, il rapporto evidenzia che i senzatetto vengono criminalizzati semplicemente a causa della loro condizione. "Dormire allo scoperto, sedersi in luoghi pubblici, mendicare, urinare in pubblico e innumerevoli altre infrazioni sono state progettate per attaccare" la piaga "dei senzatetto".  Solo nella zona di Skid Row, nel centro di Los Angeles, ci sono circa 1.800 senzatetto che hanno solo 9 bagni pubblici, un numero che non soddisfa nemmeno gli standard ONU per i campi profughi siriani e per situazioni di emergenza.  "Punire e imprigionare i poveri è la risposta tipicamente americana alla povertà nel 21 ° secolo". "L'imprigionamento di massa è usato per rendere temporaneamente invisibili i problemi sociali e creare l'illusione che qualcosa sia stato fatto".

6.- Disuguaglianza estrema
Secondo il rapporto delle Nazioni Unite, gli Stati Uniti sono il paese più ricco con i più alti livelli di disparità di reddito e ricchezza. L'1% più ricco è passato dal possedere il 10% di tutto il reddito nazionale nel 1980 al 20% nel 2017. Nel caso dell'Europa, 
tale indicatore è passato dal 10% al 12% nello stesso periodo.
Alston fa espressamente riferimento al fatto che la fortuna dei membri  del governo  Trump ha raggiunto il valore di $4,3 MLD.  Il segretario all'istruzione, Betsy DeVos, è uno dei membri più ricchi del gabinetto di Trump. "L’estrema disuguaglianza si traduce nel trasferimento del potere economico e politico a un pugno di persone, che lo useranno inevitabilmente per promuovere i propri interessi". "L'elevata disuguaglianza indebolisce la crescita economica. Si manifesta in bassi livelli di istruzione, in un sistema sanitario inadeguato e nell'assenza di protezione sociale per la classe media e i poveri, che a sua volta limita le loro opportunità economiche e inibisce la crescita complessiva".

7.- L'eredità della schiavitù
Gli USA rimangono una società cronicamente segregata. Quando si pensa ai poveri si cade spesso in stereotipi razziali. "La realtà è che ci sono 8 milioni di bianchi più poveri dei poveri neri. Il volto della povertà negli Stati Uniti non è solo nero o ispanico, ma anche bianco, asiatico e di molte altre origini". Gli afroamericani, in generale, sono ancora in ritardo sugli indicatori di benessere. Hanno una probabilità 2,5 volte maggiore rispetto ai bianchi di vivere in povertà, un tasso di mortalità infantile 2,3 volte superiore. Il loro livello di disoccupazione è doppia rispetto ai bianchi e di solito guadagnano solo 82,5 centesimi per ogni dollaro che ottengono. Inoltre, il tasso di incarcerazione è 6,4 volte più alto. "Queste statistiche vergognose possono essere spiegate solo dalla persistente discriminazione strutturale basata sulla razza, che riflette il retaggio della schiavitù", conclude Alston.

Roma con Maduro


Roma con Maduro

"I media sono davvero armi di guerra ideologiche e si sono riposizionati sul continente. In America Latina ci sono basi militari e basi media. Le basi media hanno diversi vantaggi rispetto alle altre. Maggiore capacità di articolazione, maggiore velocità e capacità ubiquitarie. Basta un solo messaggio diffamatorio contro il Venezuela che questo viene ripetuto e amplificato in diversi angoli del mondo. C'è velocità e sincronicità, che è fondamentalmente una strategia militare. C'è una lotta territoriale nello stesso tempo in cui c'è una lotta semantica. Questo è ciò che io chiamo il Piano Condor Communicational. Perché ora le forze della repressione della comunicazione hanno una capacità di virulenza e un coordinamento molto veloce". 



.

Mi occupo di Creare le vostre pagine Responsive, 
disegnare loghi e marchi.
Posso realizzare biglietti da visita, 
personalizzare banner e clip animate.
Fornisco supporto e consulenza per realizzare Siti Internet,
 blog personalizzati e pagine Social.
Servizio rivolto a Privati, Aziende, Agenzie, Enti, 
Associazioni e Liberi Professionisti.


MIO SITO  :

SE HAI DOMANDE COMMENTA SOTTO QUESTO POST  O CLICCA LA FOTO ED ENTRI NEL MIO SITO

.

venerdì 1 febbraio 2019

Venezuela: Onu respinge le ingerenze Usa

Venezuela Onu


Venezuela. 
Anche il Consiglio di Sicurezza Onu
 respinge le ingerenze Usa

Due sconfitte in pochi giorni. Prima all’Osa ed ora all’Onu. La politica aggressiva degli Usa contro il Venezuela non trascina con sé il resto del mondo. I “bei tempi” del dominio unipolare degli Stati Uniti devono cedere il passo ad un nuovo multipolarismo nelle relazioni internazionali.

Tra i 15 paesi membri e 10 paesi eletti ogni anno al Consiglio di Sicurezza, 17 si sono pronunciati contro l’ingerenza sulla situazione politica in Venezuela e 16 hanno sostenuto la posizione di legittimazione del golpe voluta dagli Stati Uniti e presentato all’Onu direttamente dal segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, che aveva preteso una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza per votare una risoluzione di condanna contro il Venezuela 
bolivariano guidato dal Presidente Nicolas Maduro.

Dopo lo stop subito nell’ambito dell’Organizzazione degli Stati Americani, sul piano diplomatico per gli Stati Uniti è il secondo scacco in meno di una settimana, da quando cioè il loro uomo di paglia Guaidò si è autoproclamato presidente, riconosciuto immediatamente da Usa e dai governi di destra in America Latina, ed ora anche da Israele, ma non è stato riconosciuto dagli altri paesi latinoamericani, da Russia, Cina, Turchia. L’Unione Europea in quanto tale ha invece dato al governo venezuelano di Maduro un ultimatum di otto giorni per convocare nuove elezioni. Un ultimatum che Maduro ha respinto. Il governo italiano al momento appare spaccato tra Salvini che intende allinearsi con gli Usa per il rovesciamento di Maduro e il M5S che respinge questa manovra. L’Italia non era membro di turno nel Consiglio di Sicurezza e quindi non ha dovuto votare. Gli altri paesi europei presenti (Francia, Germania, Gran Bretagna, Belgio, Polonia) hanno votato insieme agli Stati Uniti.

Mi occupo di Creare le vostre pagine, disegnare loghi e marchi.  Posso realizzare biglietti da visita, personalizzare banner e clip animate.  Fornisco supporto e consulenza per realizzare Siti Internet,   blog personalizzati e pagine Social.  Servizio rivolto a Privati, Aziende, Agenzie, Enti,   Associazioni e Liberi Professionisti.

I 17 paesi che hanno respinto la risoluzione presentata dagli Usa sono Sudafrica, Russia, Cina, Indonesia, Costa d’Avorio, Repubblica Dominicana, Nicaragua, Cuba, Bolivia, Suriname, Messico, Barbados, Uruguay, Dominica, Antigua e Barbuda, Guinea Equatoriale, El Salvador.
.

MADURO HA VINTO ELEZIONI DEMOCRATICHE

.

Mi occupo di Creare le vostre pagine Responsive, 
disegnare loghi e marchi.
Posso realizzare biglietti da visita, 
personalizzare banner e clip animate.
Fornisco supporto e consulenza per realizzare Siti Internet,
 blog personalizzati e pagine Social.
Servizio rivolto a Privati, Aziende, Agenzie, Enti, 
Associazioni e Liberi Professionisti.


MIO SITO  :

SE HAI DOMANDE COMMENTA SOTTO QUESTO POST  O CLICCA LA FOTO ED ENTRI NEL MIO SITO

.

martedì 4 dicembre 2018

Perché abbiamo ucciso Aldo Moro

Ex Consigliere di Stato USA: “Ecco perché abbiamo ucciso Aldo Moro” “Con la sua morte impedimmo a Berlinguer di arrivare al potere  e di evitare così la destabilizzazione dell’Italia e dell’Europa”.


Ex Consigliere di Stato USA: “Ecco perché abbiamo ucciso Aldo Moro”

“Con la sua morte impedimmo a Berlinguer di arrivare al potere 
e di evitare così la destabilizzazione dell’Italia e dell’Europa”.

Così parlò nel 2006 Steve Pieczenik – il consigliere di Stato USA, chiamato al fianco di Francesco Cossiga per risolvere la condizione di crisi – in un’intervista pubblicata in Francia dal giornalista Emmanuel Amara, nel libro “Nous avons tué Aldo Moro”.

Ancora prima, il 16 marzo del 2001, in una precedente dichiarazione rilasciata a “Italy Daily”,lo stesso Pieczenik disse che il suo compito per conto del governo di Washington era stato quello «…di stabilizzare l’Italia in modo che la Dc non cedesse. La paura degli americani era che un cedimento della Dc avrebbe portato consenso al Pci, già vicino a ottenere la maggioranza. In situazioni normali, nonostante le tante crisi di governo, l’Italia era sempre stata saldamente in mano alla Dc. Ma adesso, con Moro che dava segni di cedimento, la situazione era a rischio. Venne pertanto presa la decisione di non trattare. Politicamente non c’era altra scelta. Questo però significava che Moro sarebbe stato giustiziato. Il fatto è che lui non era indispensabile ai fini della stabilità dell’Italia».

Queste dichiarazioni di un esponente ufficiale del governo statunitense (assistente del segretario di Stato sotto Kissinger, Vance, Schultz, Baker) sono di dominio pubblico da tempo. Il 9 marzo 2008, sono state riportate anche dal quotidiano “La Stampa” (“Ho manipolato le br per far uccidere Moro”) e non sono mai state smentite né da Cossiga né Andreotti.

Ma allora, come mai la magistratura italiana, ovvero la procura della Repubblica di Roma, non ha mai convocato Steve Pieczenik? Proprio Pieczenik nei primi anni Settanta fu chiamato da Henry Kissinger a lavorare come consulente presso il ministero degli Esteri, con l’approvazione di Nixon. Quel Kissinger che aveva minacciato di morte Aldo Moro e che, ai giorni nostri, è stato ricevuto come se niente fosse da Giorgio Napolitano, quello eletto da onorevoli illegittimi, che ha piazzato ben tre governi abusivi, ossia Monti, Letta, Renzi, Gentiloni (sentenza della Corte costituzionale numero 1 del gennaio 2014) che il popolo “sovrano” non ha votato.

L’ex vicepresidente del CSM ed ex vicesegretario della Democrazia Cristiana, Giovanni Galloni, il 5 luglio 2005, in un’intervista rilasciata alla trasmissione NEXT di Rainews24, disse che poche settimane prima del rapimento, Moro gli confidò, discutendo della difficoltà di trovare i covi delle BR, di essere a conoscenza del fatto che sia i servizi americani che quelli israeliani avevano degli infiltrati nelle BR, ma che gli italiani non erano tenuti al corrente di queste attività che sarebbero potute essere d’aiuto nell’individuare i covi dei brigatisti.

Galloni sostenne anche che vi furono parecchie difficoltà a mettersi in contatto con i servizi statunitensi durante i giorni del rapimento, ma che alcune informazioni potevano tuttavia essere arrivate dagli USA: «Pecorelli scrisse che il 15 marzo 1978 sarebbe accaduto un fatto molto grave in Italia e si scoprì dopo, che Moro doveva essere rapito il giorno prima (…). L’assassinio di Pecorelli potrebbe essere stato determinato dalle cose che il giornalista era in grado di rivelare».

Lo stesso Galloni aveva già effettuato dichiarazioni simili, durante un’audizione alla Commissione Stragi il 22 luglio 1998, in cui affermò anche che durante un suo viaggio negli USA del 1976 gli era stato fatto presente che, per motivi strategici (il timore di perdere le basi militari su suolo italiano, che erano la prima linea di difesa in caso di invasione dell’Europa da parte sovietica)gli Stati Uniti erano contrari ad un governo aperto ai comunisti come quello a cui puntava Moro: «Quindi, l’entrata dei comunisti nel Governo o nella maggioranza era una questione strategica, di vita o di morte, “life or death”… come dissero, per gli Stati Uniti d’America, perché se fossero arrivati i comunisti al Governo in Italia, sicuramente loro sarebbero stati cacciati da quelle basi e questo non lo potevano permettere a nessun costo. Qui si verificavano le divisioni tra colombe e falchi. I falchi affermavano in modo minaccioso che questo non lo avrebbero mai permesso, costi quel che costi, per cui vedevo dietro questa affermazione colpi di Stato, insurrezioni e cose del genere».

Mi occupo di Creare le vostre pagine, disegnare loghi e marchi.  Posso realizzare biglietti da visita, personalizzare banner e clip animate.  Fornisco supporto e consulenza per realizzare Siti Internet,   blog personalizzati e pagine Social.  Servizio rivolto a Privati, Aziende, Agenzie, Enti,   Associazioni e Liberi Professionisti.

La prigione di Aldo Moro, nel cuore di Roma, ovvero nel quartiere ebraico, ad un soffio da via Caetani dove il 9 maggio 1978, fu ritrovato il corpo senza vita dello statista, era ben nota al governo di allora (Cossiga e Andreotti). Il 16 marzo 1978, la strage di via Fani fu compiuta da uomini dei servizi segreti italiani. Era presente in loco il colonnello Guglielmi. Quei cosiddetti brigatisti rossi non sapevano neanche tenere in mano un’arma giocattolo, figuriamoci sparare con armi vere e assassinare due carabinieri e tre poliziotti. Mai come allora, gli apparati di cosiddetta sicurezza italian, unitamente alle forze dell’ordine, mostrarono una così grande inettitudine voluta.
I brigatisti grazie a una trattativa segreta con lo Stato tricolore sono oggi tutti liberi. Come se la spassano adesso Valerio Morucci (vari ergastoli), Mario Moretti (condannato a 6 ergastoli) e Barbara Balzerani? A proposito: le carte sulla vicenda Moro, in barba alla legge vigente, sono ancora sottoposte all’impermeabile segreto di Stato,nonostante i proclami propagandistici di Renzi.
Anche per questo siamo una colonia a stelle e strisce, un’Italietta delle banane eterodiretta dall’estero, a sovranità inesistente.

Articolo di Gianni Lannes

.

Mi occupo di Creare le vostre pagine Responsive, 
disegnare loghi e marchi.
Posso realizzare biglietti da visita, 
personalizzare banner e clip animate.
Fornisco supporto e consulenza per realizzare Siti Internet,
 blog personalizzati e pagine Social.
Servizio rivolto a Privati, Aziende, Agenzie, Enti, 
Associazioni e Liberi Professionisti.


MIO SITO  :

SE HAI DOMANDE COMMENTA SOTTO QUESTO POST  O CLICCA LA FOTO ED ENTRI NEL MIO SITO

.

mercoledì 7 novembre 2018

Elette alla Camera Usa le prime due Donne Musulmane

100 donne elette, un numero mai toccato prima nel Congresso americano


Sono le Democratiche , 
Ilhan Omar e Rashida Tlaib sono le prime donne musulmane 
ad essere elette al Congresso degli Stati Uniti. 
Al voto di metà mandato, le due candidate democratiche, rispettivamente del Minnesota e del 
Michigan, sono approdate alla Camera dei Rappresentanti. "Ci siamo riusciti insieme, grazie", ha 
twittato Ilhan Omar, rifugiata somala. Poi ha scritto a Rashida Tlaib, nata a Detroit da genitori 
palestinesi: "Congratulazioni a mia sorella Rashida Tlaib per la sua vittoria". Ilhan Omar, 36 anni, ha 
vinto con facilità in una circoscrizione democratica del Minnesota. Era arrivata adolescente a 
Minneapolis. Rashida Tlaib, una americano-palestinese di 42 anni, era certa di vincere nel suo collegio in Michigan dove correva senza avversari.  

100 donne elette, un numero mai toccato prima nel Congresso americano

100 donne elette, un numero mai toccato prima nel Congresso americano


100 donne elette, un numero mai toccato prima nel Congresso americano.

Forse l’ondata blu è stata meno forte di quanto si sperasse (anche se i democratici hanno conquistato 
comunque la Camera ) ma la prima potente battuta d’arresto per Trump e per la sua campagna d’odio e rancore, ha senza dubbio il colore e la forza delle donne e dei diritti.

Elette Alexandria Ocasio-Cortez (29 anni), Ilhan Omar (rifugiata), Rashida Tlaib (musulmana), Sharice Davids (nativa americana), Marsha Blackburn 
(prima donna eletta al Senato nel Tennessee) 
e tutte le altre.

Una di loro, Julia Salazar (27 anni), commentando la propria vittoria ha pensato a tutte, dicendo: “Non ho una personalità particolarmente carismatica, ma sono stata ispirata da tutto quello che è successo negli ultimi anni negli Stati Uniti e mi sono messa in gioco, e quello che spero adesso è che ci siano altre che si sentano ispirate e che fra due anni saremo ancora di più”.

Giovani donne che corrono. E vincono.




.
Mi occupo di Creare le vostre pagine, disegnare loghi e marchi.  Posso realizzare biglietti da visita, personalizzare banner e clip animate.  Fornisco supporto e consulenza per realizzare Siti Internet,   blog personalizzati e pagine Social.  Servizio rivolto a Privati, Aziende, Agenzie, Enti,   Associazioni e Liberi Professionisti.
.

Mi occupo di Creare le vostre pagine Responsive, 
disegnare loghi e marchi.
Posso realizzare biglietti da visita, 
personalizzare banner e clip animate.
Fornisco supporto e consulenza per realizzare Siti Internet,
 blog personalizzati e pagine Social.
Servizio rivolto a Privati, Aziende, Agenzie, Enti, 
Associazioni e Liberi Professionisti.


MIO SITO  :

SE HAI DOMANDE COMMENTA SOTTO QUESTO POST  O CLICCA LA FOTO ED ENTRI NEL MIO SITO

.

lunedì 21 maggio 2018

Venezuela: Maduro ha vinto Elezioni Democratiche

  
Posso testimoniare da
 osservatore internazionale,
 ( Giorgio Cremaschi )

Ho visto le file ordinate e serenamente sedute del popolo ai seggi. Quel popolo colpito da una terribile guerra economica scatenata degli USA dalla UE e da tutte le forze reazionarie dell'America Latina. Il sistema di voto elettronico ha garantito segretezza e correttezza, chi dice il contrario mente sapendo di mentire.

Certo ha pesato il boicottaggio di una parte dell'opposizione che per paura di perdere ha rifiutato il voto sempre richiesto. E ha anche pesato la terribile difficoltà della vita quotidiana causata dalla super inflazione e dall'imboscamento di beni essenziali, tutta opera di forze capitaliste colpevoli di di azioni violente sul piano economico e sociale.

Lo dico agli ipocriti europei: in Venezuela c'è una parte del popolo che critica il governo non perché troppo socialista, ma perché lo accusa di essere troppo tollerante con chi accaparra medicine e cibo e accumula ricchezze con la speculazione.


In queste sofferenze enormi la partecipazione ha sfiorato 
la metà degli elettori e è un risultato importante. 
Maduro è stato eletto presidente con una partecipazione al voto 
superiore a quella con cui venne eletto Trump. 
Che insieme ad una compagnia internazionale di mascalzoni ora non riconosce il voto.


Come i governi golpisti di Brasile, Paraguay, Guatemala. E come la UE che sostiene la dittatura fascista Ucraina. USA UE e i loro servi stanno colpendo il Venezuela con sanzioni prive di qualsiasi giustificazione politica e morale, che sono la causa principale delle sofferenze di quel popolo. Tutto questo perché il Venezuela è il solo grande produttore di petrolio che non intenda subire il dominio degli Stati Uniti.

Colpiscono il popolo nei suoi bisogni vitali fondamentali, eppure il popolo venezuelano non si fa intimidire, anzi l'ho visto usare il diritto al voto con fermezza, passione e allegria.
Maduro ha vinto elezioni regolari e lo posso testimoniare, ma soprattutto può dirlo un popolo che resiste ad una aggressione economica pari a quella che colpì il Cile di Allende. È quel popolo che ha vinto e tutti noi lo dobbiamo ringraziare per la lezione di coraggio che ci dà.

LEGGI ANCHE

Ho tante ragioni per essere contro la UE, ma ora c'è anche la vergogna. Mi sono vergognato in Venezuela di essere un cittadino UE, formalmente così siamo catalogati agli aeroporti, per le parole di Federica Mogherini. La rappresentante dell'Unione per la politica estera è uscita dal mutismo che l'ha colpita durante la strage dei palestinesi, i bombardamenti in Siria, le violenze naziste in Ucraina e tanti altri crimini internazionali, per intervenire sulle elezioni in Venezuela. 





.
Previsioni per il 2018






.

Usa, sparatoria al liceo in Texas


Dieci morti
Sospetto assalitore ha 17 anni. 
Polizia: 
“Trovati tubi bomba”

Le forze dell'ordine hanno confermato che le vittime sono 9 studenti e un professore. Nel campus del Santa Fe High School e nella zona circostante sono stati trovati degli esplosivi: si tratta di tubi bomba e pentole a pressione. Testimoni alla Cnn: "È iniziato tutto dopo un'esercitazione anti-sparatoria". 
Il Buffo presidente Donald Trump ha annunciato che farà tutto quello che è in suo potere per proteggere gli studenti (ridicola e scontata affermazione). 
Quella di oggi è la 22esima sparatoria in un liceo statunitense dall'inizio del 2018, 
in una Nazione dove le Armi si possono Comprare come le Caramelle.

Ha aperto il fuoco subito dopo un’esercitazione anti-sparatoria. Pistola in mano, è entrato in una classe dove si stava svolgendo una lezione di Arte, facendo dieci morti (nove studenti e un docente). Il presunto autore è il 17enne Dimitrios Pagourtzis, riferisce la Cbs, ed è stato arrestato insieme a un altro sospetto dopo circa un’ora dalla sparatoria. Entrambi, ha dichiarato lo sceriffo Ed Gonzalez, sono studenti della scuola. Successivamente la polizia ha ritrovato diversi esplosivi nel campus dell’istituto, il Santa Fe High School, e nella zona circostante. Si tratta di tubi bomba e pentole a pressione, su cui ora sono al lavoro gli artificieri.

Le modalità e l’autore della carneficina ricordano da vicino quanto accaduto in Florida, lo scorso febbraio, quando Nikolas Cruz fece una strage nell’high school di Parkland. Questa volta il teatro dell’ennesima sparatoria in un liceo è il distretto scolastico di Santa Fe Independent, in Texas, dove si contano anche diversi feriti, trasportati nell’ospedale della vicina Galveston. Tra loro c’è un agente, ignote le loro condizioni.

Anche il presunto autore della strage è rimasto ferito, riferisce la Cnn, ma sta collaborando con le autorità. E iniziano a uscire informazioni sulla sua vita. Secondo il sito Khou, Dimitrios Pagourtzis in passato ha pubblicato sui social una sua foto in cui indossa una t-shirt con scritto Born to kill (Nato per uccidere) e altre immagini di una giacca verde con simboli nazisti. Da quanto si apprende, il giovane gioca a football nel team della scuola ed è membro della squadra di danza di una chiesa greca ortodossa locale. La polizia fa sapere inoltre che non risultano a suo carico documenti di acquisto di armi da fuoco.

“La giornata era cominciata normalmente, avevamo finito la prima ora e poi è scattata l’esercitazione anti-sparatoria”, ha dichiarato una ragazza che frequenta il liceo texano dove è avvenuta la strage. “Cinque minuti dopo abbiamo sentito dei colpi“. L’istituto scolastico, a una trentina di miglia da Houston, è in lockdown e alcune fonti parlano di un conflitto a fuoco con gli agenti prima dell’arresto. Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che su Twitter scrive: “Le prime notizie non sembrano buone. Che Dio benedica tutti”. Il capo della Casa Bianca ha poi aggiunto ai media che “da troppi anni, da troppi decenni piangiamo per le perdite di vite. La mia amministrazione è determinata a fare tutto quello che è nel nostro potere per proteggere i nostri studenti, rendere sicure le nostre scuole e togliere le armi a chi costituisce una minaccia per se stesso e per gli altri”. Fra le soluzioni indicate da Trump quasi tre mesi fa c’è anche quella di fornire armi ai docenti, ipotesi che ha scatenato un’ondata di polemiche in America.

Poco dopo la sparatoria, nella cittadina texana di 13mila abitanti un uomo con una bandiera americana, un cappellino col nome di Trump e una pistola al fianco si è presentato davanti alla telecamere. Voleva andare davanti alla scuola e “rendere nuovamente grande l’America”, ha dichiarato ai giornalisti, rispolverando lo slogan elettorale del presidente Usa. Un gesto che ha scatenato l’ira di un passante: “Questo idiota sta camminando sulla strada con una dannata pistola al fianco quando abbiamo dei bambini colpiti con arma da fuoco. Anche io sono a favore delle armi – ha spiegato alle telecamere – e ne ho una, ma questo va in giro dicendo che bisogna fare di nuovo grande l’America. Non è questo ciò di cui il nostro Paese ha bisogno”. Quella di Santa Fe è la terza sparatoria in una scuola negli ultimi sette giorni, la 22esima dall’inizio dell’anno negli Stati Uniti.


MANIFESTAZIONE CONTRO LE ARMI
L'evento è stato preparato per settimane 
da quanti ritengono che la Casa Bianca
 e il Congresso non abbiano fatto abbastanza per limitare il ...

.
Previsioni per il 2018






.

CONDIVIDI

Share

FEED

Subscribe

MI PIACE

Share

popolarita del tuo sito

widgets

members.internetdefenseleague

Member of The Internet Defense League

Add

disattiva AD BLOCK

Questo blog è autogestito Sostienici

Visualizzazioni totali

seoguru