Le Carte Parlanti

Le Carte Parlanti
Mundimago
Visualizzazione post con etichetta monti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta monti. Mostra tutti i post

domenica 6 maggio 2018

Monti bacchetta il Pd: Doveva sedersi al tavolo con il M5S



Il Pd avrebbe dovuto consentire la nascita di un governo M5S? "La mia posizione espressa a diversi esponenti del Pd è stata: vi è andata molto male ma avete un'occasione d'oro fra le mani. Nel momento in cui M5S vi chiederà il sostegno, non dite di no: sedetevi a un tavolo ma ponente condizioni molto esigenti nell'interesse del Paese, sul rapporto con l'Ue e i conti pubblici. Oggi non avremmo l'onorevole Di Maio venire a parlare di abolizione della legge Fornero, come se fosse una cosa leggera dal punto di vista dell'equilibrio dell'Itali". Lo ha detto Mario Monti, a 'In mezz'ora in più' su RaiTre.

"Mi preoccupa l'immagine che Di Maio ci ha presentato: lui stesso e Salvini che si siedono a un tavolo, decidono chi sia un primo ministro accettabile a loro due e, non l'ha detto ma l'abbiamo capito noi, il Presidente della Repubblica dovrebbe attenersi a quella scelta. Questo - sottolinea Monti - non c'è nella Costituzione della Repubblica italiana".



.
Previsioni per il 2018






.

mercoledì 16 gennaio 2013

Servizio Pubblico : Monti, Bersani, Berlusconi


- -

 La partecipazione di Silvio Berlusconi all'ultima puntata di Servizio Pubblico ha suscitato un acceso dibattito in Rete sul reale vincitore del match televisivo. Ieri, in diretta streaming, il vicedirettore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio ha risposto alle domande dei lettori.

Servizio Pubblico, Monti e Bersani forse non andranno

La redazione del programma risponde su Facebook alle richieste degli spettatori





Dopo l'exploit della puntata di Servizio Pubblico con Silvio Berlusconi a quanto pare sono in molti ad aver chiesto alla redazione a quando l'invito degli altri leader politici.

A fronte delle tante richieste, ieri la redazione del programma ha risposto pubblicamente attraverso un messaggio su Facebook, dichiarando che "Il Senatore Monti e l'Onorevole Bersani non hanno fino ad oggi espresso né un'adesione né un esplicito rifiuto."

Quel "fino ad oggi" tuttavia lascia ancora una speranza. Insomma, ancora non è detta l'ultima parola...

-

. beruby.com - Risparmia acquistando online 
  .
.
 .
 .

-

domenica 16 settembre 2012

MONTI: DICHIARA ILLEGALE L'AGRICOLTURA A KM 0


"CHI CONTROLLA IL PETROLIO CONTROLLA LE NAZIONI, CHI CONTROLLA IL CIBO CONTROLLA IL POPOLO" Henry Kissinger membro portante del gruppo Bilderberg come...MARIO MONTI CHE DICHIARA ILLEGALE L'AGRICOLTURA A KM 0, ADDIO SOVRANITA' ALIMENTARE.
"Forse la possente azione dell’Unione europea, imbastita per dare l’assalto alla sovranità alimentare dei singoli stati, ha avuto origine da questo spassionato

consiglio del famoso politico statunitense.
Fin dal 1998 è in vigore una direttiva comunitaria che riserva la commercializzazione e lo scambio di sementi alle ditte sementiere (Monsanto e altre multinazionali) vietandolo agli agricoltori. Ciò che i contadini hanno fatto per millenni è diventato un reato. Per far fronte a questa imposizione sono nate varie associazioni di volontari impegnati nel recupero delle varietà antiche e tradizionali, con lo scopo di preservare e distribuire a chi le richiede, sementi fuori dal catalogo uffìciale affidato alle mani delle multinazionali.
Con sentenza del 12 luglio http://www.disinformazione.it/UE_vieta_sementi_tradizionali.htm, la Corte di Giustizia della UE ha confermato il divieto di commercializzare le sementi delle varietà tradizionali http://www.net1news.org/addio-sapori-antichi-lue-mette-al-bando-sementi-tradizionali.html e diversificate che non sono iscritte nel catalogo ufficiale europeo.
Con questa sentenza sono messe fuorilegge anche le suddette associazioni di volontari. Essi sono criminali delle sementi, sporchi tradizionalisti che mirano alla condivisione incontrollata del bene comune.
Ma non è finita qui.
Il nostro premier  Mario Monti ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale contro l’agricoltura a “chilometro zero” http://www.ilquotidianoweb.it/news/ultimora/351961/Il-Governo-ricorre-alla-Corte-costituzionale--contro-la-legge-sul--chilometro-zero-.html#.UCO1mqUv1hM.facebook. In pratica il governo vuole bloccare alcuni atti normativi della Regione Calabria, rea di aver legiferato oltre la sue competenze stabilite in materia.
Secondo il governo oligarchico la legge regionale contiene delle disposizioni che, nel favorire la commercializzazione dei prodotti regionali, ostacolerebbero la libera circolazione delle merci in contrasto con i principi comunitari. In sostanza, la normativa regionale viene considerata alla stregua di un provvemento di natura quasi autarchica tale che i prodotti regionali avrebbero un vantaggio considerato contrario al principio di libera circolazione delle merci rispetto ai prodotti extraregionali.

(Qui troverete il Comunicato ufficiale del governo tecnocrate contro l’agricoltura a “Km zero”)

E’ chiaro che il ricorso mira a liberare il campo alle multinazionali da qualsiasi tipo di concorrenza.

Distruggono le aziende locali, devastano il tessuto sociale e rendono il popolo completamente dipendente da strutture extraterritoriali e multinazionali senza scrupoli. Annientano la tradizione, distruggono l’identità e le coscienze per imporre il loro progetto di governo mondiale.

Il controllo delle sementi, quindi dell’agricolura, e di conseguenza degli alimenti è il chiaro segno che si aprono il varco per l’introduzione delle colture Ogm.

Attentano alla basi della coesione sociale. L’agricoltura, ricordiamolo, è un bene comune nato 10.000 anni fa. Da quando l’uomo ha fatta propria questa arte, sono nati i primi centri urbani, le prime aggregazioni civili, è stata la base dello sviluppo della società che oggi andiamo demolendo.

Il culto dell’ugualianza e dell’omologazione sta per convertire le diversità agro-alimentari.

Quando tutto il cibo apparterrà alle multinazionali come faremo? E’ questa l’anticamera della nuova schiavitù?" TRATTO DA http://www.ecplanet.com/node/3532



-


.
 .
 .

-

martedì 4 settembre 2012

Monti aveva promesso tagli: ci hanno preso in giro

 
Casta, ci hanno preso in giro

Il governo Monti aveva promesso tagli al numero dei parlamentari, ai rimborsi elettorali, ai vitalizi, alle auto blu. 'L'Espresso' è andato a verificare, quattro mesi dopo, che cosa è cambiato in concreto dopo quegli annunci (03 settembre 2012). Parole, parole, parole. Buona per raccogliere facile consenso e guadagnare qualche titolo di giornale, neppure i tecnici nostrani hanno disdegnato la politica degli annunci quando si è trattato di proclamare una lotta senza quartiere agli sprechi. Ma finora la classe politica ha dato solo una limatina ai propri privilegi. Qualche esempio? Montecitorio ha annunciato un risparmio di 150 milioni per i prossimi tre anni: appena il 5% del "costo" generale dell'istituzione. Al Senato, il presidente Renato Schifani ha annunciato trionfante un bilancio inferiore «di ben 4 milioni in meno rispetto al consuntivo 2011». Anche qui, non una cifra stratosferica, considerato che la dotazione supera il mezzo miliardo l'anno.

Emblematica anche la vicenda della riduzione dei parlamentari: il testo approvato a Palazzo Madama prevede la riduzione da 630 a 508 deputati e da 315 a 250 senatori, più altri 21 senatori "regionali". Peccato che la riduzione non entrerà in vigore in tempo per le prossime elezioni. Il testo, ammesso che riesca a essere approvato in doppia lettura dal Parlamento prima della fine della legislatura, dovrà essere sottoposto a referendum confermativo. Il motivo? Le aspirazioni quirinalizie di Silvio Berlusconi hanno fatto saltare l'accordo faticosamente raggiunto fra i partiti e la riforma è stata votata a maggioranza semplice da Pdl e Lega.

E che dire delle auto blu? Nel primo semestre 2012 il parco auto dello Stato è sceso a quota 60.551 vetture pubbliche (erano 64.524), mente le vetture blu-blu, in uso a politici ed eletti dei vari livelli, sono diminuite da 9.721 a 7.837 ma di fatto le dismissioni vere e proprie sono pochissime, appena 582. Per non parlare dell'abuso delle auto con autista: in Campania, Molise e Basilicata rappresentano un terzo del totale.

Non va meglio con le pensioni d'oro. Il deputato Pdl Guido Crosetto con un emendamento aveva chiesto al governo di fissare a quelle erogate dallo Stato un tetto di 6 mila euro (10 mila in caso di cumulo) ma è stato costretto al ritiro per le pressioni subite. Il governo si è impegnato ad affrontare il problema ma finora non ha mosso un dito.

L'unico concreto risultato è il dimezzamento del contributo pubblico ai partiti, sceso da 182 a 91 milioni l'anno. Il sistema però rimane: la Camera ha respinto gli emendamenti di Lega e Idv che chiedevano di abrogare del tutto il finanziamento. Per il resto, poco o nulla, visto che anche le province sembrano essere sfuggite al taglio: l'esecutivo era partito lancia in resta con l'idea della soppressione totale, poi ha ripiegato sull'accorpamento e infine si è dovuto accontentare del semplice "riordino", affidato fra l'altro alle regioni.

Ciliegina finale, gli enti inutili, oggetto negli ultimi anni di decine di proclami, appelli e dichiarazioni. Ebbene, lo sapete quanti sono quelli tagliati davvero dal 2002 a oggi? Appena 37, uno ogni tre mesi. Con un paradosso ulteriore: l'Ispettorato generale per la liquidazione degli enti disciolti è in fase di chiusura, mentre tutte le strutture che avrebbe dovuto sopprimere sono ancora al loro posto.
di Primo Di Nicola e Paolo Fantauzzi
Gli approfondimenti e i dati integrali dell'inchiesta sull'Espresso in edicola.

-


.
 .
 .

-

martedì 5 giugno 2012

Dai monti del Kurdistan



Chiacchierata a più voci in un villaggio in montagna del Kurdistan Turco, realizzata a fine Marzo 2012.
Scarica il file
L’opuscolo con l’intervista – edizione Alpi libere – è disponibile, a Torino, presso la distribuzione di Radio Black out, del centro di documentazione Porfido e del centro di documentazione Senza pazienza (al prezzo di 2 euro). Qui di seguito l’introduzione che la precede:
Il testo che segue è la trascrizione di una chiacchierata fatta con un gruppo di ragazzi di una borgata in montagna, nella regione del Kurdistan che si trova nei confini dello Stato turco. È il frutto di un incontro avvenuto durante il viaggio di alcuni compagni nel periodo del Newroz, l’antica festa di origine zoroastriana che ogni 21 marzo celebra, con l’inizio della primavera, una sorta di capodanno, di risveglio, occasione per la rivendicazione dell’identità del popolo curdo e della sua vitalità e resistenza.
Come sottolineano loro stessi alla fine del discorso, gli amici intervistati non sono dei militanti politici, né dei teorici e nemmeno dei guerriglieri. Ma il fatto di essere dei semplici montanari non esclude che essi siano o possano essere, in un certo senso,  un po’ tutte e tre le cose. Ragazzi qualsiasi, infatti, ma dalle cui parole emerge chiaramente l’alto livello di partecipazione alla lotta, di consapevolezza del dibattito politico, così come della vicinanza e internità al mondo della resistenza armata.
Il solo fatto che il PKK rappresenti, in questa fase storica e in un’area del pianeta a noi tutto sommato vicina, l’ultimo movimento di guerriglia popolare, esteso, vitale e radicato, dovrebbe rendere evidenti le ragioni per cui riteniamo di grande interesse confrontarcisi e saperne di più. Questo dovrebbe risultare ovvio per chiunque si ponga, di fronte all’incedere dei disastri e delle ingiustizie della civiltà capitalista, nell’ottica di un suo superamento radicale e rivoluzionario.
Dalle parole di questi amici incontrati sul nostro cammino – oltre che dai loro sguardi e dalle loro vite, difficilmente trascrivibili – emergono problemi e prospettive profondamente in sintonia con i nostri. Nonostante le ovvie distanze, derivanti dai diversi contesti storici e geopolitici, non ci accomunano soltanto la coscienza di aver gli stessi nemici (gli Stati nazione e lo sfruttamento capitalista, innanzitutto), ma anche le comuni tensioni che stanno alla base delle possibilità individuate per il loro abbattimento.
Il rifiuto della rivendicazione di un nuovo Stato nazione e di nuove frontiere; la proposta di una federazione di comunità di villaggi che travalichi i confini nazionali; la centralità data alla “partecipazione popolare” come riduzione all’indispensabile dei meccanismi della delega; l’orizzontalità nei processi decisionali… L’egualitarismo e la lotta contro i residui di tradizioni oppressive e patriarcali; la strenua difesa del proprio patrimonio linguistico, storico e culturale, ma nel rifiuto di ogni identitarismo escludente…
Cosa ancor più significativa, tutte queste istanze non sono un discorso politico astratto, ma il campo di battaglia quotidiano, il tentativo di organizzare, qui e ora, una struttura confederale, un coordinamento reale tra paesi, quartieri, collettivi, alternativo a quello dello Stato centrale e volto a delegittimarne e scalzarne la presenza. E così è anche sul piano del conflitto “in montagna”, dove il PKK sta tentando di coniugare la resistenza armata con la pratica al proprio interno di un modello di vita e di organizzazione alternativo a quello capitalista. La guerriglia, cioè, non è vissuta soltanto come uno strumento militare, di attacco o di difesa, ma anche come un’opportunità per sperimentare in territori parzialmente liberati rapporti sociali diversi da quelli dominanti.
Queste sono le tensioni, profonde e viscerali, che abbiamo sentito prevalere negli uomini e nelle donne del popolo curdo che combatte. E ciò al di là dei termini con cui queste tensioni vengono espresse, che spesso possono stridere nel linguaggio politico cui siamo abituati (come il termine «democrazia»). Ciò non può giustificare il disinteresse o addirittura la diffidenza che troppo spesso i movimenti rivoluzionari in Occidente riservano alla lotta del popolo curdo e non solo. Una diffidenza che a nostro avviso deriva più che altro da un cronico eurocentrismo e senso di superiorità che, in particolare in ambito radicale e libertario, segnano l’approccio alle lotte per l’autodeterminazione dei cosiddetti «popoli senza Stato». Ma crediamo che anche chi non avesse interesse alcuno ad allargare il proprio sguardo oltre i conflitti che lacerano le metropoli occidentali, avrebbe tutti i motivi per confrontarsi con quelle esperienze e quelle lotte da cui gran parte dei “nuovi proletari” d’Occidente provengono.
Chiaramente, poi, quello che i curdi riusciranno effettivamente a realizzare è un’altra storia, che non dipende solo da loro. Dipende anche, e forse soprattutto, da quanto lo Stato turco continuerà a ricevere il sostegno dei governi occidentali grazie all’indifferenza dei loro “cittadini”. I curdi ce la stanno mettendo tutta per conquistare sul campo una vita diversa, su questo non ci piove. E su quel campo non crediamo proprio di aver le carte in regola per poter andare in giro a dar lezioni. Anzi. In particolare per noi – che come «Alpi libere» abbiamo individuato nel territorio che abitiamo, la montagna, l’ambito di intervento privilegiato per sperimentare percorsi di resistenza e liberazione – il confronto con simili esperienze costituisce un bagaglio di stimoli e conoscenze più che mai utile e prezioso.
Alpi libere  -  fine aprile 2012

Radio Alpi Libere


-
.


.
-

giovedì 3 maggio 2012

La stampa greca sbugiarda Monti



Sui quotidiani greci si nota la profonda indignazione per l’uso spregevole che Monti ha fatto della situazione economica in Grecia, in un articolo intitolato “Non come la Grecia”, si riporta il colloquio di Monti sul «Corriere della Sera». ‘‘Il giornale italiano ha fatto riferimento al gran numero di suicidi in Grecia – 1700, sta usando la Grecia come esempio per convincere gli italiani ad accettare misure di austerità nel tentativo di ristrutturare l’economia italiana”. 


La stampa greca sbugiarda Monti: ” siamo usati per convincere gli italiani a subire l’Austerity ”.
Il governo sta spudoratamente mentendo agli italiani. Tra conferme e smentite quotidiane, su questo o quel decreto fiscale, nel mentre la nazione vive con scoramento annunci di suicidi, di imprese chiuse e di famiglie al limite della povertà. Inoltre crediamo, come Federcontribuenti, che Bruxelles sia all’oscuro delle misure di Austerity, adottate dal nostro governo, crediamo che gli annunci di visite, di invii di commissioni, di supervisione e di scambio di informazioni siano menzogne considerato che nessun altro Paese Europeo sta subendo quanto noi, nemmeno la Grecia, paragone amato da Monti. Per questo il presidente Finocchiaro intende, assieme al senatore dell’Idv, Stefano Pedica, informare personalmente l’UE sulla situazione politica italiana, sui metodi fiscali adottati dal nostro governo e sottolineando i gravi effetti, al limite della costituzionalità, che questi stanno avendo sui cittadini e sulle piccole e medie imprese. Si approfondirà l’argomento bancario italiano e sull’uso fatto dei fondi BCE e del metodo usato dall’agenzia per la riscossione italiana. E ora facciamo noi il paragone tra Italia e Grecia.

Sui quotidiani greci si nota la profonda indignazione per l’uso spregevole che Monti ha fatto della situazione economica in Grecia, in un articolo intitolato “Non come la Grecia”, si riporta il colloquio di Monti sul «Corriere della Sera». ‘‘Il giornale italiano ha fatto riferimento al gran numero di suicidi in Grecia – 1700, sta usando la Grecia come esempio per convincere gli italiani ad accettare misure di austerità nel tentativo di ristrutturare l’economia italiana”.

In Grecia esiste un salario minimo pari a euro 876,62, in Italia esiste solo la pensione minima di euro 400. In Grecia per salvare l’economia si è pensato di tagliare gli stipendi e le pensioni, ma, solo se superiori ad un certo reddito, in Italia, il basso reddito è il più colpito. Lotta all’evasione fiscale: confronto italo - ellenico. In Italia si sono inventati i super blitz della GdF, spesometro, telefonometro, redditometro e spiate sui conti correnti a danno dei soli cittadini contribuenti, in Grecia, il Ministero delle Finanze, con una circolare ha imposto incroci fiscali per: banche, cliniche private, mercato azionario, assicurazioni, fondi pensionistici, operatori di telefonia fissa e mobile e gestori utenze domestiche. Tutte le irregolarità, verranno punite con pesanti multe. Questo perchè, diversamente dall’Italia, la Grecia ha capito che è la corruzione il primo nemico per una sana ed equa economia. Inoltre, gli ospedali privati ellenici sono tenuti a registrare tutti i dati relativi ai medici che vi lavorano, l’elenco delle prestazioni effettuate incrociandolo con l’elenco dei malati che ne hanno beneficiato e per quale malattia. In Italia questo non si fa e di scandali sulle cliniche private, sul furto dei rimborsi per prestazioni finte, ne abbiamo in quantità. Inoltre, per tutelare i cittadini ellenici dalla speculazione, si è imposto ai grandi fornitori di telefonia, acqua, luce e gas, di trasmettere i dati dei consumi e costi applicati agli abbonati. In Italia, le compagnie inviano ai cittadini fatture poco trasparenti, con costi non chiari e inoltre possono aumentare come vogliono il servizio senza che nessuno vigili. Ora veniamo alle bugie di Monti sulla commissione europea: “Tagliando i costi, non aumentando le tasse”
Riferendosi al governo ellenico, la Commissione europea, ha presentato un “calendario per la riforma del contratto collettivo nazionale per il salario 2012. ” Il rapporto esorta il governo a concentrarsi di più sul taglio dei costi pubblici e burocratici, piuttosto che aumentare le tasse. In Italia la pressione fiscale, effettiva, a carico dei cittadini ha superato il 52% e l’elusione fiscale da parte delle grandi società per azioni non è più considerato un reato.
Inoltre, la Commissione ha indicato che oltre la metà dei 20 miliardi dati alla Grecia, non sono stati ancora utilizzati e che quindi potranno essere impiegati per gli investimenti sullo sviluppo della rete dei trasporti, sul turismo e il miglioramento della pubblica amministrazione.
Secondo la Commissione europea per la creazione di posti di lavoro: ” vanno ridotte le tasse a carico delle piccole e medie imprese, specie, ad impedirne la chiusura ed incentivando ad aprirne di nuove”. In Italia i fondi della BCE all’1% son stati usati dalle banche italiane per comprare parte del debito pubblico per poi specularci sopra. Chiudendo i rubinetti alle piccole e medie imprese e incattivendo, al limite dello strozzinaggio, i rapporti con i piccoli imprenditori.


FEDERCONTRIBUENTI DENUNCIA EQUITALIA PER ISTIGAZIONE AL SUICIDIO


FEDERCONTRIBUENTI

 DENUNCIA EQUITALIA 

PER ISTIGAZIONE

 AL SUICIDIO

 http://cipiri.blogspot.it/2012/04/federcontribuenti-denuncia-equitalia.html

 .
.  -

.
. .

lunedì 13 febbraio 2012

- LAVORO -: gov. monti, la grecia e l'art. 18




la mancanza di misure adeguate contro la finanza speculativa, cioè la causa principale della crisi economica mondiale hanno in pratica lasciato inalterata la crisi

-

una seria politica di sviluppo economico e industriale è l'unica soluzione non solo per la grecia ma anche per gli stati membri europei in difficoltà. fino a quando l'europa e gli USA non faranno un programma unico per contrastare la speculazione finanziaria le soluzioni finora adottate saranno del tutto inadeguate


- LAVORO -: gov. monti, la grecia e l'art. 18: la mancanza di misure adeguate contro la finanza speculativa, cioè la causa principale della crisi economica mondiale h...

-

..

domenica 4 dicembre 2011

QUERELA/DENUNCIA PER ALTO TRADIMENTO






 .





QUERELA/DENUNCIA PER ALTO TRADIMENTO





A TUTTI GLI ORGANI DI COMUNICAZIONE ED INFORMAZIONE….
CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE

la presente per informarvi che venerdì mattina alle ore 10,00 a roma in Viale Romania, 45 depositeremo denuncia/querela contro Napolitano, Draghi, Monti e molti altri per il reato di “Alto tradimento”.


  nfo at Orazio 392 6546868 o Giorgio 393 654 2624.

                                                                                     ROMA, 18/11/2011

                                                                                 Al Comando Generale dei Carabinieri 
                                                                          V.le Romania,

                                                                           Alla   Procura Della Repubblica  Competente

                                                                  E, p.c.  Ad  Altri


QUERELA/DENUNCIA  CONTRO :

1)                  Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano;
2)                  Il Presidente della B.C.E. Mario Draghi;
3)                  Il Presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi;
4)                  Il Presidente della Camera Gianfranco Fini;
5)                  Il Presidenti del Senato Renato Schifani;
6)                  Tutti i Ministri dei governo Berlusconi (all’apparenza appena dimesso, esautorato?);
7)                  Tutti i segretari dei partiti dell’arco parlamentare
8)                  Tutti i Parlamentari che hanno accettato passivamente il “Golpe”
9)                  E quant’altri coinvolti nei fatti qui descritti che si ravvisassero nel corso delle indagini.

Per le ipotesi dei reati p. e p. dagli articoli:

1)                  Alto tradimento (art.90 Costituzione);
2)                  Concorso formale in reato continuato (art.81 c.p.);
3)                  Pene per coloro che concorrono nel reato (art.110 c.p.);
4)                  Circostanze aggravanti (art.112 c.p.);
5)                  Attentato contro l’integrità l’indipendenza e l’unità dello Stato (art.241 c.p.);
6)                  Intelligenze con lo straniero a scopo di guerra contro lo Stato italiano (art.243 c.p.);
7)                  Corruzione del cittadino da parte dello straniero (art.246 c.p.);
8)                  Infedeltà in affari di Stato (art.264 c.p.);
9)                  Attentato contro la Costituzione dello Stato (art.283 c.p.);
10)              Usurpazione di potere politico o comando militare (art.287 c.p.):
11)              Attentati contro i diritti politici del cittadino (art.294 c.p.);
12)              Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art.319 c.p.);
13)              Corruzione di persona incaricata di pubblico servizio (art.320 c.p.);
14)              Abuso d’ufficio (art.323 c.p.);
15)              Omissione di atti d’ufficio (art.328 c.p.);
16)              Interruzione d’un servizio pubblico o di pubblica utilità (art.331 c.p.);
17)              Usurpazione di funzioni pubbliche (art. 347 c.p.);
18)              Associazione a delinquere (art.416 bis);
19)              Circostanze aggravanti (art.456 c.p.);
20)              Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.476 c.p.);
21)              Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in  certificati (art.477 c.p.);
22)              Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.479 c.p.);
23)              Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.480 c.p.);
24)              Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.481 c.p.);
25)              Falsità materiale commessa dal privato (art.482 c.p.);
26)              Falsità ideologica commessa dal privato in atti pubblici (art.483 c.p.);
27)              Falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di un pubblico servizio (art. 493 c.p.);
28)              Istigazione o aiuto al suicidio (art.580 c.p.);
29)              Riduzione in schiavitù (art.600 c.p.);
30)              Furto (art.624 c.p.);
31)             
32)              Truffa (art.640 c.p.);
33)              Circonvenzione di persone incapaci (art.643 c.p.);
34)              Abuso della credulità popolare (art.661 c.p.);
35)              Ed eventuali altre fattispecie di reato che venissero rilevate nel corso delle indagini.-



36)             
LUOGO DI COMMISSIONE : Tutto territorio nazionale
TEMPO DI COMMISSIONE : Reati in corso di esecuzione;

Persone offese:  la Repubblica italiana, tutti i Cittadini italiani, la Nazione italiana.


Questa è una denuncia che chiede al potere giudiziario di prendere una chiara ed inequivocabile posizione rispetto a questi illeciti, politici, finanziari, economici, morali.
                                                                                                                     
Considerazione 

Qualche anno fa  è stata la seconda volta dalla instaurazione della Repubblica che siamo chiamati a dare il nostro espresso voto confirmativo su un argomento basilare della vita politica :  la modifica della parte seconda della Costituzione.

Era ora che, come inserito dai Padri Costituenti previdentemente nello stesso testo della Costituzione, che ben avevano capito, conoscevano ed immaginavano la possibile limitatezza della Costituzione nell’evolversi della società nel divenire del tempo, qualcuno ponesse mano alla modifica, non del dettato dei principi costituenti dello Stato Italiano e della Repubblica, ma allo snellimento, ammodernamento, attualizzazione  del testo della Costituzione.

Era ora che si cambiasse e soprattutto che qualcuno si degnasse di chiedere il nostro parere.

Ricordo che la costituzione degli Stati Uniti d’America è stata modificata ben ventisette volte da quando è entrata in vigore, e gli Statunitensi non ci trovano nulla di strano ad aggiornarla periodicamente per metterla al passo con la mutazione dei tempi.

Il testo della Costituzione all’articolo 1 comma 2 dice :

< ….La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.>;

All’articolo 56 seguita molto congruamente :

< ……La Camera dei Deputati è eletta a suffragio universale e diretto.> ;

Ed anche all’articolo 58 continua molto avvedutamente :

< …..I Senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età.>;

ma da questo punto in poi incominciamo a deviare dalla retta via logica e razionale di procedere ed appaiono le incongruenze, illogicità, assurdità… i paradossi le sottrazioni di potere e Sovranità del popolo.

E quindi  la Costituzione all’articolo 83 cita :

< …Il Presidente della Repubblica è eletto dal parlamento in seduta comune dei suoi membri…….>.

Ma non era stabilito all’articolo 1 che ….La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione? Perché mai il popolo dovrebbe demandare il potere della sovranità popolare ad altri senza validi motivi??, e quando mai l’ha, o l’avrebbe, fatto???;

La Costituzione all’articolo 59 riporta :



Prima riflessione

Mai in tutta la storia della Repubblica che ci sia stato un uomo col senso delle istituzioni (vedi articolo 3) ed abbia rinunciato consapevole dell’affronto all’uguaglianza tra cittadini.

Seconda riflessione

Allora per la stessa logica demenziale, per equità di trattamento, dovrebbero essere nominati consiglieri a vita con potere di voto tutti coloro che sono stati presidenti di un qualche ente, altrettanto tutti quelli che sono stati presidenti di consigli d’amministrazione di aziende private, e tutti i presidenti di ogni genere di istituzione fino a giungere al condominio di casa.

Sì perché sennò verrebbe contraddetto l’articolo 3 , come fino ad oggi è stato ed è, articolo 3 che dice :

< …. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Il che mi sembra venga evidentissimamente smentito dagli articoli già citati e da quelli di seguito evidenziati.

E questo è un vulnus insanabile ed assoluto, indegno della cosiddetta “Carta Costituzionale!” che già solo per questo motivo andrebbe abrogata, riscritta e corretta secondo logica, razionalità e soprattutto in onore del principio di eguaglianza di trattamento e di diritti fra cittadini.

In particolare in merito ai rapporti tra cittadini e le istituzioni dello Stato.

Ma non s’era stabilito all’articolo 1 che ….La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione?
Vedi articolo 3 ??.

E allora… perché mai (art.59)

Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.

Io mi domando …. Ma come può il nostro primo funzionario dirigente dello Stato, dipendente a tempo determinato, il Presidente della Repubblica, che già il nostro Consiglio d’Amministrazione (Il Parlamento) ha nominato usurpando il nostro legittimo diritto di elezione, senza interpellarci né consultarci, nominare a sua volta altri funzionari dello Stato a nostra insaputa a cui però egli (primo funzionario) ci costringe a pagare la loro congrua e pingue prebenda mensile di circa quaranta milioni di vecchie lire, nonché tutte le regalie e pertinenze del caso.

Non vale la pena di entrare nella disamina dei meriti che hanno permesso la traslazione di queste cariatidi dal Quirinale al Senato, perché la Costituzione non lo prevede, e soprattutto non ce ne sono.

Voglio però focalizzare l’attenzione sul fatto che stipendiando immeritatamente ed indebitamente i sette attuali senatori a vita, che noi non abbiamo eletto (di qualunque tendenza noi fossimo questo è un dato di fatto), costoro influenzano il dibattito politico e le votazioni  (senza averne titolo e mandato popolare), determinando così le sorti politiche, economiche e sociali del Paese, ancor più falsando e distorcendo la Volontà Popolare e l’esito delle votazioni parlamentari.

È mai ammissibile e tollerabile quanto descritto in un paese che si definisce democratico?

Ora, in questi giorni di metà novembre ci tocca sopportare quest’ulteriore affronto alla volontà popolare, alla sovranità del cittadino, al sacrosanto diritto dell’ lettore di vedere a capo del Governo …….se non il proprio eletto….. quantomeno di uno degli eletti, seppure del partito antagonista…..

No!!

Analisi sintetica dei fatti :

1) Il Presidente della Repubblica ….. che (come abbiamo sopra ben visto),,, io ….. e nessuno dei cittadini elettori si è mai sognato di eleggere a Presidente…….

2) Designa un tizio non eletto da nessuno…… (che è consulente e collaboratore della Goldman-Sachs da “illo tempore”……

3) il quale a sua volta nomina ministri degli emeriti personaggi da nessuno votato e meno che mai eletto, dove la volontà popolare e la sovranità dei cittadini proprio non ha avuto nessuna occasione per esprimersi… ed al contrario è stata spudoratamente beffata, raggirata e truffata.

4) ed oggi ci ritroviamo dei perfetti usurpatori che nessuno ha votato, né eletto… a dirigere il paese;

5) personaggi che hanno violato ogni norma costituzionale e ogni linea di Diritto e ogni Sovranità popolare e che non hanno nessuna investitura popolare… e che sono in totale carenza di mandato istituzionale…



6) e che in barba a tutte le norme, regolamenti, logica, Diritto, a partire da oggi hanno la ferma intenzione di prendere in futuro decisioni a scapito ed in danno del popolo;

7) popolo che in una repubblica democratica e libera, come noi dovremmo essere, ha il titolo assoluto, imprescindibile, inequivocabile, inalienabile di sovranità sulle proprie decisioni.

8) Sovranità che nessuno, neppure, e meno che mai, il Presidente della repubblica può sottrarre ai legittimi detentori …. Che sono soli e soltanto i CITTADINI.

Ora veniamo alla sequela di situazioni che si sono venute a creare in questi ultimi giorni…

In estrema sintesi il governo Berlusconi è stato assalito da ogni posizione mediatica, politica, giudiziaria… anche con attacchi frontali al direttamente alla persona, alla sua famiglia, alle sue aziende…

Berlusconi si è difeso abbastanza gagliardamente su molti fronti ma alla fine la settimana scorsa, quando sono stati portati attacchi alle sue aziende, è stato toccato sul tenero… e quando in pochi giorni ha perso qualche centinaio di milioni in valore azionario delle sue aziende ha capito che era arrivato il momento di adivenire a più miti consigli…

Dopodichè  ha rassegnato le dimissioni….

Fin qui siamo in tema di ricatti, ma riguardano lotte di potere fra visioni politiche in lotta di basso impero….in un regime in disfacimento è comunque illegale, ma comprensibile… e soprattutto pur se coinvolge i sacrosanti diritti dei cittadini ad essere ben governati… e certamente non lo eravamo … però di rilevante a livello penale (che coinvolgesse i cittadini) non c’era nulla al momento di macroscopicamente ravvisabile…..

Ora però le cose si sono aggravate e nei comportamenti sopra descritti ci sono rilevanti  e notevoli fattispecie di reato.

Pure se è lecito e previsto che il Presidente della Repubblica nomini fino a cinque senatori a vita….
che secondo me è un furto legalizzato, è comunque previsto dalla Costituzione e quindi in questo momento legittimo…..

Certo l’averlo fatto in previsione di una nomina a capo del futuro governo è davvero emblematico di una intenzionalità di delinquere, sapendo di delinquere, e tentando di giustificare ed avvalorare in qualche modo un’azione che si sa perfettamente essere contro il dettato costituzionale e soprattutto contro il VOLERE E LA SOVRANITA’ POPOLARE.

E in  considerazione del fatto che in questo particolare momento storico/economico/politico di eccezionale gravità il Paese è chiamato a prendere delle gravissime decisioni che ne cambieranno obbligatoriamente la storia…..

Non è accettabile un comportamento del genere…e cioè che sia chiamato a governare il Paese una masnada di usurpatori, che in barba a tutte le regole che ci siamo dati… prenda impunemente, arbitrariamente ed usurpativamente decisioni epocali sulle spalle dei Cittadini –Sovrani che sono stati scavalcati da degli infami con le ghette ed i colletti bianchi, travestiti da persone per bene si sono impossessati delle leve del POTERE..

Come si potrebbe chiamare una simile concatenazione di avvenimenti?????


Non so voi, io tutto questo lo chiamo :

COLPO DI STATO

Da parte delle banche internazionali


Ma chi sono gli autori, almeno quelli manifesti?


Mario Monti - presidente del consiglio:
A) Dal 2010 è presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento “neoliberista” fondato nel 1973 da David Rockefeller

B) è membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg (molto chiacchierato gruppo di affaristi e dato che le discussioni durante questa conferenza non sono mai registrate o riportate all'esterno, questi incontri sono stati oggetto di critiche ed anche oggetto di varie teorie del complotto.

C) al 2005 è international advisor per Goldman Sachs e precisamente membro del Research Advisory Council del Goldman Sachs Global Market Institute, presieduto dalla economista statunitense Abby Joseph Cohen.


D) È advisor della Coca Cola Company., etc., etc.;

Corrado Passera
- Sviluppo Economica:

amministratore delegato di Banca Intesa,artefice del processo che
porterà all'integrazione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI dando vita a Intesa Sanpaolo;

Elsa Fornero - Lavoro e Pari Opportunità:

Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo, membro della
commissione di esperti valutatori presso la World Bank (2003-4);

Piero Gnudi - ministro senza portafogli: consigliere di amministrazione di Unicredito Italiano;

Fabrizio Barca - ministro senza portafogli per la Coesione territoriale
direttore di Area nel Servizio Studi della Banca d'Italia S.P.A., Capo del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione ….. poi al Tesoro con Carlo Azeglio Ciampi, dove ha diretto il dipartimento per le politiche territoriali di sviluppo. I

Piero Giarda socio di "ASTRID" e dell'Aspen Institute. 

Francesco Profumo
Già membro del Consiglio di Amministrazione di Reply, di Fidia SpA, Unicredit Private Bank, il 12 aprile 2011 è stato nominato membro del Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia e ha svolto ruolo di Consigliere per Il Sole 24 Ore e per Pirelli.


Paola Severino
Ha difeso, tra gli altri, Romano Prodi nel processo sulla vendita della Cirio, il legale della Fininvest Giovanni Acampora nel processo Imi-Sir, Francesco Gaetano Caltagirone nell'inchiesta di Perugia su Enimont, Cesare Geronzi pr il crac della Cirio, l'ex segretario generale del Quirinale Gaetano Gifuni nell'indagine sui fondi per la gestione della tenuta di Castelporziano. Ha lavorato nello studio di Giovanni Maria Flick prima che il professore fosse nominato Guardasigilli del governo Prodi, ha rappresentato l'Unione delle comunità ebraiche nel processo al nazista Erich Priebke, e tra le società-colosso alle quali ha dato assistenza legale ci sono Eni e Telecom.
Di Benedetto, marito della più nota Paola Severino, l' ex funzionario che diventò commissario Consob…. di Paolo Di Benedetto si sapeva solo che era amministratore delegato della società di gestione dei fondi di investimento delle Poste. Di Benedetto è dal marzo 2000 amministratore delegato di BancoPosta Fondi Sgr. Lo ha nominato l' ex amministratore delegato delle Poste Corrado Passera.

Elsa Fornero
Vicepresidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa San Paolo.  Vicepresidente della Compagnia di San Paolo. Sposata all’economista Mario Deaglio Presidente del Consiglio di amministrazione di Consel SpA, società finanziaria a Torino, del Gruppo Banca Sella e partecipata da Alleanza Toro, fratello di Enrico Deaglio di “lotta Continua”.


Il principale responsabile Napolitano, demolitore ed usurpatore, sorretto dalla casta dei giornalai, dei pennivendoli (ex di “Lotta Continua” e “Potere Operaio”, e dai vari TG, ha forzato I tempi della crisi, nominando senatore a vita Monti con il chiaro fine  di incaricare l’economista della Goldman Sachs e Della BCE alla guida del governo, ancor prima di aver consultato I partiti della maggioranza uscente e dell’opposizione. ……. 


Ecco la descrizione dei fatti di Paolo Barnard che faccio mia in “toto” e che ben documenta tutte le fasi e gli sviluppi di questa infame, studiata e predefinita concatenazione di eventi.

I Fatti

I golpisti finanziari che hanno terminato la nostra democrazia dopo 63 anni di vita sono stati condotti al Palazzo italiano da Mario Draghi e dal Group of Thirty. Ad attenderli dentro il Palazzo vi era Giorgio Napolitano, da 35 anni uomo di punta in Italia del Council on Foreign Relations degli USA e amico delle loro multinazionali, come da lui stesso dichiarato molti anni or sono su Business Week.

Si consideri quanto segue:

1) La sovranità legislativa italiana, quella economica ed esecutiva, già compromesse dai Trattati europei e dall’Euro (si legga Il Più Grande Crimine 2011), sono state terminate del tutto. Ciò è evidente persino nei titoli del Corriere (della sera) di questi giorni, non c’è bisogno di leggere Barnard o altri.

2) Le misure di austerità - si legga la rapina della pubblica ricchezza e del futuro di milioni di famiglie italiane attraverso un collasso pilotato dell’economia che tali misure portano senza dubbio - non hanno ora più ostacoli, e sono espressione del volere di poteri finanziari non eletti dagli italiani. Il Parlamento non ha avuto voce in capitolo, ha dovuto obbedire di corsa, cioè è stato esautorato di fatto da forze straniere.

3) Saranno decenni di sofferenze e lacrime e sangue per i cittadini, un impoverimento mai visto dal 1948 e tanti morti anzi tempo a causa della demolizione dei servizi. I punti 1, 2 e 3 formano i contenuti sufficienti per un’accusa di alto tradimento della patria da parte di Mario Draghi e di Giorgio Napolitano, che devono essere incriminati e arrestati.

Se pensate che questa sia retorica di un esagitato, si legga la letteratura economica americana sulla crisi dell’Eurozona per fugare ogni dubbio, e si visiti l’Irlanda o la Grecia, vittime prima di noi di questi golpisti.

Questo è un colpo di Stato.

Mario Draghi è membro del Group of Thirty (GOT), dove la sua presenza segna il più scandaloso conflitto d’interessi della storia italiana, alla luce del disastro democratico che stiamo vivendo (prendano nota i demenziali travagliati dipietrosi che per anni sono corsi dietro al conflitto d’interessi del presunto ladro di polli e hanno ignorato quello dei veri ladri planetari).

Il lavoro dell’eccellente Corporate Europe Observatory ha denunciato il GOT e ciò che vi accade. Fondato nel 1978, è una lobby dove impunemente i grandi banchieri si mischiano a pubblici funzionari di altissimo livello.

Ecco i principali membri: Jacob A. Frenkel, di Jp Morgan Chase - Gerald Corrigan, Managing Director del Goldman Sachs Group - Jacques de Larosière, Presidente del Gruppo UE sulle risposte alla crisi finanziaria - William C. Dudley, ex Goldman Sachs oggi alla Federal Reserve di NY - Mervyn King, governatore della Banca Centrale d’Inghilterra - Lawrence Summers, ex ministro del Tesoro USA, oggi al Bilderberg Group - Jean-Claude Trichet, uno dei padri dell’Euro, ex governatore della BCE - David Walker Senior Advisor, Morgan Stanley International - Zhou Xiaochuan, governatore Banca Centrale Cinese - John Heimann, Istituto per la Stabilità Finanziaria - Shijuro Ogata, Vice Presidente, Commissione Trilaterale - inoltre vi sono passati Tommaso Padoa-Schioppa (ex Min. Finanze) e Timothy Geithner (attuale Min. Finanza USA). Ripeto: Draghi ne è membro oggi.

Cioè, in esso si mischiano i lobbisti della finanza bancaria più criminosa della Storia e i pubblici controllori delle medesime banche.

Mario Draghi arriva alla BCE fra il 31 ottobre e il primo novembre.

Il colpo di Stato finanziario contro l’Italia si svolge nella settimana successiva, il governo eletto ne è spazzato via.

Mario Draghi poteva fermare la mano degli speculatori golpisti semplicemente ordinando alla BCE di acquistare in massa i titoli di Stato italiani.

Infatti tale acquisto avrebbe, per la legge basilare che li regola, abbassato drasticamente i tassi d’interesse di quei titoli, il cui schizzare in alto a livelli insostenibili stava portando l’Italia alla caduta nelle mani degli investitori golpisti.

Essi sarebbero stati fermati, resi inermi di fronte al fatto che la BCE poteva senza problemi mantenere a un livello basso costante i tassi sui nostri titoli di Stato. Ma Mario Draghi siede alla BCE e non fa nulla.

Non siate ingannati dalla giustificazione standard offerta per questo rifiuto di acquistare titoli italiani da parte della BCE.



Vi diranno che le è proibito per statuto, ma non è vero: infatti clausole come la SMP Bond Purchases lo permettono, e anche le regole sulla stabilità finanziaria del trattato d Maastricht, come scritto di recente da Marshall Auerback e da altri. Draghi poteva agire, eccome.

Risultato: il golpe.

Da ora le elite finanziarie sono col loro aguzzino Mario Monti al governo a Palazzo Chigi. Fine della democrazia italiana fondata nel 1948. Comandano i mercati, non il Parlamento. Tutto ciò è stato ampiamente discusso da Mario Draghi con i suoi camerati al Group of Thirty, secondo un copione che trapelava da anni sulle pagine della stampa finanziaria anglosassone.

Silvio Berlusconi era stato avvistato più volte dell’esistenza di quel copione: “L’Italia ha problemi gravissimi, ha bisogno di una iniezione di libero mercato con riforme economiche neoliberali… fra cui ridurre le tasse, tagli all’impiego pubblico e alle pensioni, rafforzare il settore dei servizi privati, e rendere più facili i licenziamenti”, cioè esattamente quello che sta accadendo in queste ore nelle riforme che il golpe ci ha imposto, facendosi beffe, come già detto, del Parlamento non più sovrano.

La prescrizione in corsivo è del Neoliberista fanatico Alberto Alesina nell’Aprile del 2006. Lo stessa anno in cui Draghi prendeva il comando della Banca d’Italia, dopo aver lasciato la banca d’investimento più criminosa del mondo, Goldman Sachs, in cui resse una posizione di comando nel settore Europa proprio mentre la Goldman aiutava la Grecia a truccare i propri conti pubblici nel 2002.

Draghi mentì negando di essere stato in carica a Golman Sachs nei mesi della truffa, ma fu smascherato dalle audizioni del Senato USA, nientemeno. Tornando al golpe.

Le conseguenze sociali, le sofferenze per milioni di italiani per decenni, la scure che si abbatte sul futuro dei nostri piccoli, sui pochi preziosi anni che rimangono agli anziani indigenti, sull’ambiente, e sulla democrazia, saranno tragici. Nell’ordine di migliaia di volte peggiori di qualsiasi danno le mafie regionali abbiano mai potuto infliggere all’Italia, e col concreto pericolo di prostrarla per intere generazioni.

Alla luce di tutto ciò, e mentre si fatica a non emigrare di fronte all’idiozia epica di masse di italiani che festeggiano l’arrivo dei golpisti (sic), è doveroso chiedere l’incriminazione e l’arresto per alto tradimento di Mario Draghi e di Giorgio Napolitano in quanto cittadini italiani.


Tutto ciò premesso, con riserva di fornire ulteriori chiarimenti, se del caso, e facendo riferimento al dettato degli artt. :

241 Attentato contro l’integrità l’indipendenza e l’unità dello Stato; 
243 Intelligenze con lo straniero a scopo di guerra contro lo Stato italiano;
246 Corruzione del cittadino da parte dello straniero;
264 Infedeltà in affari di Stato (art.264 c.p.);
283 Attentato contro la Costituzione dello Stato;
287 Usurpazione di potere politico o comando militare;
294 Attentati contro i diritti politici del cittadino;

ed in particolare agli artt. 283, 287 e 294.


In conclusione e ribadendo ….E’ mai possibile che in un Paese che si dichiara democratico…..
e in cui il Potere e la Sovranità sono in capo esclusivo del cittadino ……

a)      ci sia un tizio che si chiama Presidente della Repubblica che il Cittadino non ha mai votato e meno che mai ha eletto che…..

b)      a sua volta nomina un emerito sconosciuto che nessuno ha mai votato, né eletto….

c)      Il quale usurpatore  a sua volta convoca una combriccola e consorteria varia per la maggior parte sotto contratto delle banche sia nazionali che internazionali …. ed incarica questi ceffi in un momento transizione epocale come questo di decidere le sorti e di prendere decisioni di lacrime e sangue sulla pelle dei CITTADINI ITALIANI, che mai si sono sognati né di votarli, né di eleggerli, né di incaricarli… ma a cui per di più, colmo della beffa,  devono pagare un profumatissimo stipendio.

Questo è semplicemente folle….. oltre che incostituzionale, (vedere artt.61 – 87 – 88 – 90)

CHIEDIAMO
di procedere per la penale punizione dei colpevoli, nonché richiedere gli opportuni sequestri di documenti cartacei e telematici, etc., ai fini di:

a) assicurare la prova dei reati;

b) impedirne la soppressione e l’inquinamento;

c) impedire la continuazione dei reati;

d) assicurare la solvibilità dei responsabili nei confronti dello Stato e dei cittadini cui deve essere risarcito l’ingente ed immane danno morale ed esistenziale cagionato con i comportamenti che si descrivono.

Sollecitiamo pure l’esecuzione di opportune perizie per la conferma della qui fornita ricostruzione.

Ricordo, sottolineo ed enfatizzo ad uso di chi mi legge rammentando l’ obbligatorietà dell’azione penale in caso di evidenti violazioni di legge e l’altrettanto obbligatorio arresto in caso di flagranza di reato, e qui se ne sono verificate a josa, ricordo altresì il giuramento prestato nei confronti della Legge, delle Istituzioni, della Repubblica, dello Stato e dei Cittadini italiani tutti, a cui l’operato di questo giudice si deve uniformare e deve rispondere, e di cui noi a nostra volta saremo severi giudici.

Chiediamo quindi la punizione nei termini di legge per tutti i reati sopra contestati, e quant’altro ravvisabile nell’esposizione dei fatti a scaturenti dalle indagini, il ripristino della legalità, della giustizia e le più severe sanzioni e condanne previste dalla LEGGE.

Ci riserviamo inoltre di costituirci parte civile nell’instaurando procedimento penale;
e, ai sensi dell’ex art. 408 c.p.p., chiediamo di essere avvisati in caso di richiesta di archiviazione.



IN FEDE.

------------------------------------------
LA DENUNCIA E' STATA PRESENTATA OGGI : 18-11-2011

LEGGI ANKE

http://cipiri.blogspot.com/2011/12/denunciato-il-capo-dello-stato.html

. -


.

martedì 22 novembre 2011

Al presidente del Consiglio Monti e al ministro della Difesa




 Lettera aperta al presidente del Consiglio Monti 

e al ministro della Difesa



Ci chiederete sacrifici, questo lo sappiamo bene. E saremmo anche disposti a farne, di sacrifici. Ma vi preghiamo, fate che questi sacrifici abbiano un senso diverso dal mantenere una costosissima macchina di morte.
Caro presidente Monti, caro ministro ammiraglio Giampaolo Di Paola
Il vostro è un governo tecnico, che più tecnico non si può. Nemmeno un politico ne fa parte, e questa oggi potrebbe essere anche una buona notizia.
Siete stati incaricati di risanare il nostro Paese. Potreste per favore cominciare dalle spese più mostruose, più mostruosamente inutili e più inumane che lo Stato italiano affronta?
Ve ne elenco qualcuna: lo Stato spende 50 mila euro al minuto (tre milioni di euro all'ora, 72 milioni al giorno, oltre due miliardi di euro al mese, ventisette all'anno) per mantenere l'esercito da cui il ministro ammiraglio proviene.
Siete sicuri che siano tutti indispensabili?
Siete sicuri che sia indispensabile spendere oltre un miliardo e mezzo per fare la guerra agli afgani?
Siete sicuri che sia indispensabile spendere 15 miliardi di euro per dei cacciabombardieri (che poi vanno mantenuti, e Lei sa bene, egregio ministro, quanto costa mantenere un cacciabombardiere, si raddoppiano quasi, le cifre)
E' proprio necessario avere in dotazione due portaerei?
Ma è proprio necessario che nell'esercito italiano ci siano più graduati che soldati semplici?
Che ci siano più di 500 generali? E che a questi generali debbano essere pagate non solo le Maserati blindate ma addirittura le case e persino le colf?
Ci chiederete sacrifici, questo lo sappiamo bene. E saremmo anche disposti a farne, di sacrifici. Ma vi preghiamo, fate che questi sacrifici abbiano un senso diverso dal mantenere una costosissima macchina di morte.
Buon lavoro e grazie per l'attenzione
Maso Notarianni


 http://it.peacereporter.net/articolo/31620/Lettera+aperta+al+presidente+del+Consiglio+Monti+e+al+ministro+della+Difesa

LEGGI ANKE
http://cipiri.blogspot.com/2011/11/tre-milioni-allora-litalia-in-crisi-li.html

-

CONDIVIDI

Share

FEED

Subscribe

MI PIACE

Share

popolarita del tuo sito

widgets

members.internetdefenseleague

Member of The Internet Defense League

Add

disattiva AD BLOCK

Questo blog è autogestito Sostienici

Visualizzazioni totali

seoguru